Pagine

martedì 15 settembre 2015

SANGUE DEL MIO SANGUE – E se il mondo fosse stato governato dalle donne?



Non volevo parlare di questo film e invece si, lo voglio urlare e non voglio tacere.

Piena Inquisizione – nel caso in cui ci fossimo dimenticati secoli bui di ottusità mentale e completo maschilismo –  e un’amore che nasce tra una suora e il suo confessore. Lui non regge il senso di colpa e si suicida. Tragedia!!!. 
Non perché sia morto ma perché non verrà sepolto in terra consacrata, a meno che, sentite sentite gente… lei non ammetta di aver tentato con il peccato demoniaco il povero e debole uomo, santo e onesto. Quindi amare è peccato e il peccato è donna. Questa ragazza verrà torturata in mille modi e mai cederà andando incontro ad una fine orribile.
La locandina riporta appunto la prova dell’acqua. Incatenata verrà gettata in un ruscello. Risalire in superficie sarà la prova che è figlia del diavolo se invece rimane sul fondo e muore allora dimostra la sua innocenza… Verrà ripescata viva. E allora dovrà subire la prova del fuoco… e così facendo.

Ancora oggi il Papa testimonia il peccato solo in senso femminile, dove la donna è l’unica responsabile dell’aborto e quindi del peccato e del pentimento. Puttane sempre e comunque mentre gli uomini possono usare il loro pene a piacimento senza pensare mai alle conseguenze. Quindi, dove sono gli uomini in tutto questo? Poverini sempre povere vittime - semplicemente non hanno e non avranno mai le palle di prendersi le proprie responsabilità nemmeno di fronte alle passioni.
Perchè solo le donne hanno le palle veramente e il loro coraggio lo dimostrano e lo hanno dimostrato in ogni secolo, pagando prezzi che non ci competono completamente ed espiando il fatto semplicemente di essere il sesso forte ma non ufficialmente, e questa è una colpa da pagare.

Passaggio di secolo e ai giorni nostri in un tranquillo paese italiano, sempre lo stesso, ovviamente, di secoli fa, Bobbio, un gruppo di uomini inventa false invalidità e falsi morti per intascare soldi ai danni del sociale. Guai ad arrivare la Guardia di Finanza che altera ogni equilibrio…
 Davvero le donne al potere, religioso e politico, avrebbero permesso tutto questo? Credo proprio di no.

martedì 8 settembre 2015

Nostalgia...

 Non sò se sia normale emozionarmi quasi a 50 anni per aver trovato per caso nei canali manga di sky un vecchio cartone animato che mi ha riportato alla mia adolescenza con prepotente rimpianto e nostalgia a ricordo di un periodo a cui invece penso spesso ultimamente... come se desiderassi tornare bambina in un periodo che è stato bello e che invece quando lo vivi non vedi l'ora che passi per crescere e diventare grande.
 Piccoli brividi di piacere hanno attraversato la mia pelle nel riguardare una vecchia puntata e di colpo catapultarmi nel passato e nei miei ricordi.
Mi è successo un po' come quando mi capita di mangiare qualcosa che mi ricorda qualcuno che amavo e che mi cucinava proprio quel sapore e quel piatto e come se si viaggiasse nel tempo si perde la cognizione del presente e ci si ritrova nei ricordi del passato e nelle sensazioni che hanno suscitato in noi.

I buoni e i cattivi era distinti e facili da riconoscere e tutto questo in verità non ti prepara alla vita dove invece facce d'angelo nascondono un'anima nera e modi amicali nascondono bugiardi, ladri e secondi fini.
Certo è stato meglio che vedere il telegiornale. Sono stanca di tutto.
E mi sento impotente come se davvero non potessi partecipare e decidere di questa vita. Tutti dentro casa a vedere la scatola delle maschere e più nessuno che scende in strada. E allora meglio un cartone animato per staccare un po' la testa e tornare un po' bambini quando si era più puliti dentro e la vita e l'esperienza ancora non ci avevano inquinato l'animo.





SIGLA ORIGINALE


martedì 1 settembre 2015

IL PALIO DELLE CONTRADE MORTE – Fruttero&Lucentini



Mi hanno prestato questo giallo che tanto giallo non è, o meglio è un giallo fantasy e giustamente c’e il morto. 
Ambientato in Toscana, alla fin fine gli sono grata della lettura perché mi ha aperto la mente su un mondo e su qualcosa che fino ad oggi non ho degnato del minimo interesse. Stò parlando del famoso Palio di Siena e ho scoperto le piccole regole che mi erano per mia disinformazione ignote.
Ho sempre avuto una forte forma di rispetto verso questa iniziativa storico-locale a cui non ho mai voluto entrare per non entrarci male. Mi affascina il modo in cui queste contrade si fanno guerra e si animano di una corporatività ormai perduta nelle città ma non potendo capirla e viverla fino in fondo mi sono sempre tenuta a  opportuna distanza per una forma di rispetto che altrimenti non sarebbe possibile.
Finchè si guarda il Palio e la corsa dei cavalli in televisione forse pure pure, ma andare proprio in quella piazza come turista secondo il mio personalissimo modo di vedere sarebbe una grande ingiustizia verso la profondità di tal vissuto. Anche se il corteo storico comunque ha un suo fascino.
Comunque sia, scopro che le contrade sono 17 (non ridete, non lo sapevo) – Valdimontone Pantera Tartuca Selva Oca Drago Nicchio Leocorno Aquila Bruco Civetta Torre Giraffa Onda Lupa Chiocciola Istrice – ma ne  vengono sorteggiate solo 10 e le 7 escluse di diritto corrono la data successiva che non è agosto se è luglio ma bensì luglio con luglio ed agosto con agosto. Scopro tramite questo racconto che addirittura esistono le contrade morte – Gallo Leone Orso Quercia Spadaforte Vipera – ormai estinte che sfilano nel corteo storico con i loro Palafrenieri. Questo perché nel Medioevo le contrade di Siena si organizzavano intorno alle parrocchie ma furono solo i Franchi che riconobbero quel sistema di governo locale e anzi le contrade dovevano fornire anche le milizie, pulivano le strade, assistevano i malati e riscuotevano i tributi. Nella storia la città passando per guerre, invasioni, assedi, distruzioni, carneficine, carestie e pestilenze ha più volte dimezzato la gente di Siena, causando estinzioni di alcune contrade che oggi sono appunto 17.
Le terminologie sono una lingua straniera, quindi per esempio: il campanone della Torre si chiama “sunto”, le trombe del comune si chiamano “chiarine”, il corteo delle contrade si chiama “passeggiata”, i gruppi che sfilano “comparse”, il paggio che porta la bandiera della contrada si chiama “figurino”, il cavallo da corsa si chiama “barbero” e il suo palafreniere “barbaresco”, il cavallo da parata montato dal fantino si chiama “soprallasso”.
Non capisco molto che genere sia in fantasy giallo ma almeno ho imparato qualcosa di nuovo… he he

venerdì 28 agosto 2015

Case museo

Il mio prossimo programma sarà completare la visita alle case museo di Roma che ancora non ho visto.


Un itinerario inedito, adatto agli studiosi e ai semplici curiosi, ai turisti e ai romani è quello che ha per filo rosso le case d’autore. Scrittori, poeti, musicisti, artisti hanno vissuto più o meno lungamente a Roma lasciando tracce della loro vita e del loro lavoro in case, fondazioni e studi che oggi sono oggetto di un percorso turistico fuori dalle mete tradizionali.
Le case-museo della Capitale sono 11: Museo Hendrik Christian Andersen, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Venanzio Crocetti, Casa-Museo Mario Praz, Casa di Goethe, Keats-Shelley House, Museo Casa Scelsi, Casa Museo Alberto Moravia, Casa Museo Luigi Pirandello, Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, Studio del Pittore Francesco Trombadori. Tutte visitabili su prenotazione, sono illustrate in una brochure distribuita nei P.I.T. in italiano, francese, tedesco e inglese e scaricabile dal sito www.turismoroma.it.
La casa museo si può definire una abitazione trasformata in museo. Gli arredi, i libri, i ricordi e gli oggetti di uso quotidiano entrano a fare parte del percorso espositivo; gli ambienti ricostruiti in modo fedele permettono al visitatore di sintonizzarsi con il mondo dell’artista.
La nostra passeggiata inizia in piazza di Spagna. Al numero civico 31 è visitabile, dal martedì al sabato prenotando al numero 06 6796546, l’abitazione dove Giorgio De Chirico abitò dal 1947 alla sua morte nel 19.
Sempre piazza di Spagna ospita, al civico 26, la Keats-Shelley house, la casa dove il poeta romantico inglese John Keats morì nel febbraio del 1821, all’età di 25 anni.
A destra verso piazza del Popolo, al numero 18, ha sede la Casa di Goethe, dove il poeta visse durante la permanenza a Roma, insieme al pittore Tischbein.
La nostra passeggiata alla scoperta delle Case Museo prosegue verso la casa di Mario Praz (1896 – 1982) anglista e critico di rilievo internazionale. La Casa è raggiungibile, da via del Corso, con una breve passeggiata che attraversa la suggestiva piazza Fontanella Borghese.
Nel cuore di villa Borghese spicca il Museo Pietro Canonica; l’appartamento privato al primo piano, ricco di arredi pregiati e quadri dell’ottocento piemontese, l’aterlier dello scultore al piano terreno, le sale espositive, dove è possibile ammirare gran parte delle sue opere, un piccolo gioiello dedicato all’artista Pietro Canonica (1869-1959).
A Roma nord nel Museo Fondazione Venanzo Crocetti si conservano oltre cento opere tra bronzi, marmi, pietre, dipinti dello scultore Venanzo Crocetti (Giulianova 1913 – Roma 1998).
All’interno del Parco storico monumentale denominato Villa Strohl-Fern troviamo invece lo studio del pittore Francesco Trombadori (Siracusa 1886 – Roma 1961), figura di spicco della“Scuola Romana”.
Degne di nota sono inoltre la Casa Museo Alberto Moravia, appartamento dove visse lo scrittore dove si trova anche la sua Biblioteca personale; lo Studio di Luigi Pirandello, ultima dimora abitata dallo scrittore e la Casa Museo di Giacinto Scelsi, inaugurata come casa-museo nel 1996, conserva gli strumenti, il pianoforte e tutti i mobili del Conte d’Ayala Valva (1905-1988), conosciuto nel mondo musicale come Giacinto Scelsi.
A conclusione del nostro itinerario, un accenno alla casa museo dello scultore Hendrik Andersen (1872 –1940). Si trova in via Pasquale Stanislao Mancini 20, nelle vicinanze di piazzale Flaminio.

mercoledì 26 agosto 2015

Risponde l'Anas

RACCORDO ANULARE AL BUIO DA 6 MESI 
 
Gentile Sig.ra Elisa Cannone
 
Oggetto: Risposta pratica numero 440193
 
In merito alla Sua segnalazione con numero 443462 Le comunichiamo che l'Autostrada del Grande Raccordo Anulare, nel corso degli ultimi anni, è stata purtroppo oggetto di frequenti furti di cavi elettrici e danneggiamenti vandalici perpetrati sugli impianti da parte di ignoti, con la conseguenza di compromettere il regolare funzionamento degli impianti tecnologici e di illuminazione. Per consentire la circolazione in sicurezza Anas è intervenuta più volte sia con interventi d`urgenza, per ripri-stini localizzati laddove possibile, sia con specifici progetti di manutenzione straordinaria laddove l`entità dei danni è stata considerata più rilevante (furto di cavi e danneggiamento di cabine elettriche e impianti).
Per ripristinare il funzionamento degli impianti ed evitare definitivamente il ripetersi di simili episodi, Anas ha avviato le procedure di appalto per l'affidamento dei lavori, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro. 
 
Gli interventi, in particolare, consistono essenzialmente nel ripristino delle linee di alimentazione elettrica mediante cavi con conduttore in alluminio, meno appetibile del rame per i ladri, che comunque saranno interrati per circa 1,5 metri con condotte cementificate; nell`introduzione di sistemi antifurto che localizzano in tempo reale il taglio del cavo e ne individuano posizione e natura, consentendo di intervenire immediatamente; nell`impiego di cabine elettriche antieffrazione per i quadri e le apparecchiature elettriche dotate anche di sistemi antintrusione e sorveglianza; nella sostituzione degli attuali apparecchi con LED di ultima generazione sull`intero GRA (con un rispar-mio energetico di circa il 35%) e nell`installazione di un telecontrollo che consentirà di supervisionare ogni singolo corpo illuminante a LED, di regolarne il flusso luminoso in funzione delle condizioni ambientali, stagionali e per alcune fasce orarie, così come previsto dalle leggi sull`inquinamento luminoso.
Si prevede che le procedure di appalto possano concludersi entro l'anno
______________________________________________________________________
 
Ora io mi domando e dico che forse il Comune di Roma, la sua Giunta e il Sindaco una domandina se la dovrebbero porre. Perchè se ospitare i nomadi o altre persone che vivono di furto significa recare un grave danno ai cittadini forse c'è qualcosa che non funziona. Io pago le tasse e pretendo i servizi esattamente come il Comune mi cazzia con multe salatissime se non rispetto le regole. 
Quindi io penso che questo buonismo mafioso di tolleranza verso gli zingari debba finire. 
Non sei nomade perchè come dice la parola stessa non viaggi tanto che chiedi la casa popolare 
e vivi di furti? ok. Cazzi tuoi. NOn lo fai in questo Paese.
Non puoi vivere in questo Stato, in questa città, in questa società.
Fine 

lunedì 24 agosto 2015

Letture estive

Un po' di mare e un po' di città... tanto sono volate queste famose ferie che aspettiamo tutto l'anno.
Io mi sono lasciata cullare da questo libro che a ritroso nel tempo mi ha raccontato la storia di una cioccolatiera e delle sue proprietarie...fino ad arrivare alla Francia di Luigi XIV.
E' stato un bel viaggio devo dire e anche se non posso bere la cioccolata e la assaggio raramente ho una vera e propria passione per le ceramiche, soprattutto bianche e blu.

lunedì 3 agosto 2015

Vivere in Italia...


Ti costringono a comprare una casa per vivere perchè la casa popolare la danno solo ai poveri, cioè quelli che lavorano in nero e quelli che non hanno un lavoro o guadagnano poco, quando la casa popolare semplicemente è la casa al popolo.  Comunque ti fai un mutuo di 25 anni e gli ridai alle banche il triplo dell'importo necessario e ti dicono che la casa ti fa reddito... come se poi una volta finita di pagare te la vendi e voglio vedere dove cazzo vai a vivere secondo loro. Nel frattempo tra la rata del mutuo, acqua, gas, corrente, condominio, ti partono due terzi dello stipendio. Con il restante dovresti mangiare, pagare riparazioni varie che figurati se ad un certo punto non ti si rompe il ferro da stiro, la lavatrice, il frigorifero, la macchina... e andare in pizzeria almeno una volta al mese per non sentirti proprio un pezzente. Si meravigliano che i saldi siano andati male? Ringrazia il cielo che ci sono i bamboccioni che ancora stanno a casa con i genitori, perchè sono gli unici a poter spendere e far girare i soldi.
Non ci vuole una laurea per capire che non avanzano soldi da spendere per cose che sarebbero necessarie come scarpe e vestiario se non fossero invece un lusso come il parrucchiere. E quindi tutti a piangere che non si vendono le auto nuove e si fanno riparare quelle vecchie fino all'osso. Praticamente fai una vita di merda per 25 anni, anche 30 e ti sogni le ferie fuori Italia che non puoi fare nemmeno con il lowcost e nel frattempo diventi vecchio e devi sicuramente aiutare i tuoi figli che sono pagati pochissimo e in nero e non arrivano a fine mese. Tutti questi pensionati che sono il welfare di questo paese. ... Poi ci sono i ricchi - ma questa è un'altra storia e io non la conosco...