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martedì 24 febbraio 2026

La carbonara

 

Se un giorno decido che voglio essere felice mi faccio una bella carbonara. A Roma basta esse felici con poco ... pure burro e parmigiano va bene.

Recentemente ho letto che l'origine di questo piatto, sia stato inventato dal famoso cuoco Renato Gualandi che il 22 settembre 1944 all'Hotel Vienna per celebrare il generale canadese Eedson Burns mise insieme quello che si aveva dagli americani, cioè egg and bacon delle razioni dei soldati alleati.

 Gualandi poi si trasferì a Roma dove porto' questa pasta nella capitale.

Di contro ci sarebbe poi la testimonianza di Luca Cesari, famoso storico della gastronomia, che asserisce la presenza di spaghetti alla carbonara in una trattoria romana già nel 1939, da "Alfredo" a Piazza Santa Maria in Trastevere.

Insomma ci sarebbe da divertirsi, sono convinta che cercando ci sono altre storie sull'origine della carbonara, e magari dei pastori di greggi, senza dir nulla, avevano già inventato questo piatto nei primi del '900.

Adesso fanno tutti la cremina con il parmigiano e pecorino e solo il rosso che sinceramente a me non piace molto, troppo pesante. Preferisco la mia versione casalinga con l'uovo intero, rigorosamente crudo e il parmigiano. Certo ci metto il guanciale quando posso e non la pancetta, ma a volte non disdegno avanzi di prosciutto crudo in frigo, che rendono il piatto comunque gradevole e a casa non mi metto a fare la purista, la preparo per godere di una piacere solitario. Insomma "confort food". 

E comunque adesso a meno di 13 euro non si trova a Roma, ma arrivano anche a 18.

 

 

 

venerdì 20 febbraio 2026

Un libro inaspettato


 

 

 

Ho lasciato questo libro 3 anni nella mia libreria, pensando fosse un libro così,così,  molto "Laila" per intenderci e invece ho scoperto un libro bellissimo che mi ha dato emozioni fortissime, e mi è piaciuto davvero. 
Quando si dice che i libri arrivano quando è il momento... avevo proprio bisogno di un libro che mi entusiasmasse tanto. Oltretutto c'è il viaggio nel tempo, passato/presente e Felicia, in questo romanzo, ha unito tre generi: storico, romance e regency, con tanto di risoluzione di un omicidio, quindi anche un giallo.

STUPENDO

La trama: A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini… possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza?
Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un’opportunità unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell’alta società, tra tè, balli e passeggiate a Hyde Park. Mentre è alla ricerca del suo Mr Darcy, attira però l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile…

martedì 3 febbraio 2026

Ishida Syou

 "La clinica è sempre lì: su per la Fuyachodori, ovest sulla Rokkakudori, giù per la Tomikojidori, est per la Takoyakushidori. Anche il trattamento che offre è lo stesso, unico e speciale: a ciascuno, secondo il caso, si prescrive un gatto. In questo secondo capitolo della trilogia bestseller di Ishida Syou incontriamo Moe, una giovane ragazza che ha paura di lasciare il fidanzato e ritrovarsi da sola; Tatsuya, alle prese con la morte della moglie e la distanza con il nipote Hayato; Reona, che dovrà prendersi cura del fratello tornato a casa dopo tanto tempo. Ad aiutarli nelle loro sfide quotidiane, ci saranno i veri protagonisti del libro: Kotetsu, un bengala di cinque mesi vivace e forse troppo curioso; Noeru, una gattina che ama arrampicarsi sulle tende di casa; e infine Bibi, un maschio di sei anni saggio ed elegante come un vero gentleman. Con la delicatezza e lo humor che hanno conquistato i lettori di tutto il mondo, Ishida racconta un mondo fatto di rapporti tra essere umani e meno umani, ricordandoci ancora una volta il potere salvifico dei nostri piccoli compagni di viaggio."

...Prima volta che leggo questa autrice, che non conoscevo.

Sembra che sia il secondo libro, visto che il primo è già famoso.

Ma credo siano storie che si chiudono e non hanno bisogno di un seguito. 

Lo devo dire con molta umiltà, ho un certo disagio a leggere autori giapponesi, sento le trame strane e lontane da me.

Questo libro non è stato diverso anche se la sua storia molto surreale mi ha aiutato ad evadere completamente per qualche ora dai miei pensieri, che ultimamente mi schiantano dentro.

E' davvero un libro delicatissimo, come se una mano ti accarezzasse lentamente, facendoti entrare dentro altre anime e lasciandoti comunque qualcosa dentro.

 In punta di piedi ve lo consiglio.