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martedì 2 luglio 2024

Pausa pranzo ufficio...

 

IO DICO... MA QUALE MENTE MALATA può presentare un piatto vegetariano dal modico prezzo di 16,00 euro (zona Trastevere - Roma) con una carota sana e sola e una fettina di pomodoro verde solitario, come se aspettare alla fermata dell'autobus!!!  Mah... queste porzioni sceniche a me fanno solo sclerare.

giovedì 20 giugno 2024

Commesse oggi...

 

«Avete quattro ore? In quelle ore vi tenete la pipì addosso, voi in bagno non ci andate più». È solo una piccola parte del messaggio che la direttrice di un supermercato ha inviato alle dipendenti. Il negozio in questione è un punto vendita della catena MD di Brandizzo, nel Torinese, e nel mirino ci sono le cassiere.

I toni sono duri nel vocale che la direttrice ha inviato ad inizio mese sul gruppo di Whatsapp che utilizza per comunicare con le dipendenti del punto vendita. Un messaggio che doveva rimanere privato, ma è stato diffuso dopo che l’azienda ha ignorato a più riprese le richieste di incontro portate avanti dai sindacati.

Leggere questa notizia oggi non mi dice niente di nuovo. 

Purtroppo mia sorella ex dipendente di una grande catena di abbigliamento, è stata obbligata a mettere i pannollini per la pipì perchè non avevano il permesso di andare in bagno. Purtroppo senza la presenza dei sindacati all'interno non hanno potuto fare nulla per difendersi e una ragazza si è dovuta licenziare dopo aver contratto una cistite grave.


lunedì 10 giugno 2024

Un popolo di santi poeti, navigatori e lamentosi

Chissà quanti di quelli che non hanno votato continueranno a lamentarsi per una vecchia automobile da rottamare, perché dovranno cambiare gli infissi delle finestre delle loro case per aumentarne la classe energetica, per le tasse troppo alte, per la lunga lista d'attesa per una visita specialistica, per dei servizi pubblici che non funzionano, per le aule scolastiche che cadono a pezzi, e per lo strapotere di lobby come quella dei tassisti, che bloccano innovazioni come Uber. Lamenti che arrivano da destra e sinistra e continueranno a uscire anche (e soprattutto...) dalle bocche di chi non si è neanche degnato di uscire di casa per disegnare una croce su una scheda elettorale. Perché diciamolo, gli italiani sono un popolo di santi, poeti, navigatori e lamentosi.


mercoledì 5 giugno 2024

Odori e ricordi

Ho comprato questa lacca e quando l'ho spruzzata mi sono resa conto dall'odore che è quella che usava mia madre.

Ne avevo un vago ricordo, dell'immagine intendo, ma poi il suo odore mi ha fatto scattare il collegamento ed è così che un oggetto diventa non solo quello  per cui è concepito, ma un oggetto-ricordo-odore che scatena una reazione emotiva, collegata appunto alla persona su cui l'oggetto è unito.

Mi succede anche su altri oggetti...

e a voi?


 

venerdì 31 maggio 2024

CAndy forever


13 anni non sono tanti per un cane che ne ha vissuti 8 in canile.

Eppure ringrazio ogni giorno per essere entrata nella mia vita e avermi donato la magia di vedere le piccole cose, quelle che prima non ho mai guardato veramente e che non sospettavo nemmeno esistessero.

Perchè i cani fanno questo, ti regalano piccole gioie di un mondo che senza di loro ha tutto un'altro sguardo. Io mi emoziono quando la sento russare per esempio, so che il quel momento è in un sonno profondo e quindi è serena. O quando la vedo guardare dal finestrino dell'auto tutto quello che ha intorno con tanta curiosità e farmi pensare che quello che per me era normale e scontato non lo è per un cane che è stato dentro una gabbia per anni. 

Capisci veramente il valore della libertà, quando sganci il guinzaglio e la vedi partire a razzo con il sorriso sul muso sentendo il vento e correndo a perdifiato. 

No, lamentatevi pure, ma se volete cambiare vita, fatevi un cane.

Fiori di campagna

Adoro comprare rose e tulipani ma qualche volta mi faccio ammaliare anche dai fiori di campagna trovati in passeggiate con la mia Candy...

Anche grazie a lei e ai parchi ho conosciuto il fiore della cicoria, bellissimo, di un blu indaco che svetta nei bordi strada e nei parchi incolti. Tra l'altro nemmeno lo sapevo che la cicoria aveva un fiore suo...

Serotodina e buon umore assicurato... arredano con gioia le nostre case e io non posso farne a meno

ELisa




 




martedì 7 maggio 2024

Bellissimo dono

Il mio vestito da sposa l'ho tinto di blu ma essendo il tessuto sintetito è uscito viola chiaro.

Devo dire bello con un lungo strascico.

 L'ho dato via in un negozio vintage, chissà che fine ha fatto, magari usato per carnevale.

 

 Non sapevo di questa iniziativa, altrimenti gli avrei inviato volentieri il mio.
Bello

Negli anni hanno accumulato centinaia di abiti da sposa e quindi sono in grado di gestire ogni esigenza.

PER CHI DESIDERA DONARE IL PROPRIO ABITO

È possibile donare l’abito in due modi:
1- spedendolo per posta, all’indirizzo:
Monastero Santa Rita
Viale Santa Rita, 13
06043 Cascia (PG)
tel. +39 0743 76221
fax +39 0743 76786

2- portandolo di persona al Monastero. In questo caso, non occorre un appuntamento. Basterà rivolgersi ad una delle monache che fa servizio di ascolto al pellegrino, in uno dei parlatori che si trova proprio appena si entra nel Monastero Santa Rita.

PER CHI DESIDERA PROVARE UN ABITO

La futura sposa che desidera provare gli abiti che vengono donati al Monastero Santa Rita da Cascia, è sufficiente che prenoti un appuntamento tramite email, all’indirizzo

monastero@santaritadacascia. org

Gli abiti non vengono ritoccati, né sistemati dalle Monache, ma donati così come sono ricevuti. Non c’è nessun tipo di richiesta economica da parte del Monastero, chi lo desidera, lascia un’offerta, chi no, può tranquillamente portare via l’abito senza lasciare nulla.


 

martedì 30 aprile 2024

LA STORIA DI MARINELLA. UNA BAMBINA DEL VAJONT

Pomeriggio di pioggia. Entro nella libreria del quartiere e mi siedo a bere una tisana.

Nell'angolo Feltrinelli vedo la borsa del lettore in omaggio con 2 libri... mi dico perchè no. Ed è così che ho incontrato e non per caso (con i libri non lo è mai) questo piccolo libricino.

Un piccolo gioiello dico adesso, un viaggio nella tragedia delle tragedie e del dolore, ma con una mano gentile che ti porta per mano.

"È il 9 ottobre 1963. Marinella Callegari ha dieci anni. La mattina – sotto un cielo azzurro – va a scuola, dove incontra le inseparabili amiche Anna e Vanna. E Marco, quel bambino dai capelli a cespuglio che viene da Casso e che pare ce l'abbia col mondo intero… anche se è così dolce sotto sotto.
Marinella scrive sul quaderno un tema sulla mamma, e la maestra le sottolinea in rosso solo le parole "sottofeste" e "santola". Marinella non capisce perché certe parole che si usano comunemente non vadano bene sui quaderni. Ma ci sono anche altre cose che non capisce: per esempio perché i suoi genitori sono così nervosi da qualche tempo; perché la maestra se ne sta imbambolata a osservare la grande diga dalle finestre della scuola; perché il nonno di Marco ha dovuto abbandonare la casa di Casso e i pascoli sulle pendici del Monte Toc.
Comunque, al pomeriggio, Marinella ha troppo da fare per rifletterci: insieme a Marco adotta un cucciolo di bassotto che si chiama Zucchino. Ci sono fughe, sgridate, nascondigli, incomprensioni in quel mercoledì di ottobre così sereno che sembra ancora di toccare l'estate. Alle dieci di sera, Marinella è nel suo letto: piega le braccia sotto la testa e se ne sta un po' a guardare il soffitto sfiorato dalle ombre della notte che arriva. Sorride pensando a quello che farà da grande, alle estati che passerà pescando pesci gatto sulla riva del Po.
Poi si addormenta. Longarone è al buio. Avvolto nel silenzio. Poi accade qualcosa. Un'enorme frana si stacca dal Monte Toc precipitando nel lago artificiale della diga. L'acqua s'impenna nel cielo nero: un'onda alta duecento metri travolge tutto".

Emanuela Da Ros parte da quel quaderno di scuola estratto dal fango, il quaderno di Marinella appunto, per scrivere questo racconto bellissimo che mi ha toccato nel profondo.

Sono anni che leggo storie, guardo video, interviste, documentari, opere teatrali ma niente era riuscito a toccarmi così a fondo come questa storia, donandomi il Vajont come non lo avevo mai sentito.

Lo consiglio a tutti. Veramente un'altra dimensione.