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martedì 3 febbraio 2026

Ishida Syou

 "La clinica è sempre lì: su per la Fuyachodori, ovest sulla Rokkakudori, giù per la Tomikojidori, est per la Takoyakushidori. Anche il trattamento che offre è lo stesso, unico e speciale: a ciascuno, secondo il caso, si prescrive un gatto. In questo secondo capitolo della trilogia bestseller di Ishida Syou incontriamo Moe, una giovane ragazza che ha paura di lasciare il fidanzato e ritrovarsi da sola; Tatsuya, alle prese con la morte della moglie e la distanza con il nipote Hayato; Reona, che dovrà prendersi cura del fratello tornato a casa dopo tanto tempo. Ad aiutarli nelle loro sfide quotidiane, ci saranno i veri protagonisti del libro: Kotetsu, un bengala di cinque mesi vivace e forse troppo curioso; Noeru, una gattina che ama arrampicarsi sulle tende di casa; e infine Bibi, un maschio di sei anni saggio ed elegante come un vero gentleman. Con la delicatezza e lo humor che hanno conquistato i lettori di tutto il mondo, Ishida racconta un mondo fatto di rapporti tra essere umani e meno umani, ricordandoci ancora una volta il potere salvifico dei nostri piccoli compagni di viaggio."

...Prima volta che leggo questa autrice, che non conoscevo.

Sembra che sia il secondo libro, visto che il primo è già famoso.

Ma credo siano storie che si chiudono e non hanno bisogno di un seguito. 

Lo devo dire con molta umiltà, ho un certo disagio a leggere autori giapponesi, sento le trame strane e lontane da me.

Questo libro non è stato diverso anche se la sua storia molto surreale mi ha aiutato ad evadere completamente per qualche ora dai miei pensieri, che ultimamente mi schiantano dentro.

E' davvero un libro delicatissimo, come se una mano ti accarezzasse lentamente, facendoti entrare dentro altre anime e lasciandoti comunque qualcosa dentro.

 In punta di piedi ve lo consiglio.

giovedì 29 gennaio 2026

Il nascondiglio dei cuori impazienti

Coralie Caujolle ha scritto l’esordio più amato dalle librerie indipendenti francesi. In poco tempo è nato un passaparola inarrestabile tra i lettori, conquistati dall’ironia e dalla bravura dell’autrice nel descrivere un incontro capace di cambiare la vita per sempre. Da leggere per ritrovare il sorriso.


In breve la descrizione: 

Parigi. Dopo l’ennesima ciabatta lanciatagli dal vicino, Edgar Olin sente di doversi trasferire in un palazzo con degli inquilini che non siano pazzi scatenati. Lui, che è un autore di libri polizieschi, ha bisogno di calma e tranquillità per scrivere una nuova avventura dell’investigatrice Anna. Ed è sicuramente a causa di tutto quel baccano che le parole restano bloccate in un angolo del suo cervello. Proprio per questo, quando la zia Agatha gli propone di aiutarla a gestire un appartamento nella casa di riposo Gli Impazienti, Edgar decide di accettare, convinto che lì, circondato dal silenzio, riuscirà finalmente a buttare giù qualche riga. Peccato che il nome della residenza sia una garanzia: i suoi vicini, tutti anziani, sono uno più bizzarro dell’altro! Chi ascolta gli AC/DC a volume altissimo, chi aspetta solo un suo passo falso per accusarlo di villania, chi pretende che si adegui al regime militare della residenza. Come se non bastasse, la direttrice lo ha incastrato: è costretto a tenere un corso di scrittura, proprio lui che a scuola ci andava più per dovere che per piacere. Eppure, a mano a mano che passa il tempo, Edgar scopre che gli Impazienti hanno tanto da insegnargli. E, forse, in quel luogo inaspettato potrebbe trovare l’ispirazione per il suo romanzo.

... avevo bisogno di ridere un po' e questo libro è arrivato proprio nel momento giusto.

Leggerlo è stato divertente e oltretutto ha risposto ad una mia silenziosa domanda.

So che in America è un classico da anni, ma qui a Roma sono sorte da poco tempo 2 resort di lusso per anziani. Non sono RSA ma veri e propri condomini con aree in comune, palestra, piscina, gite, ristorante, sala lettura e quanto altro. Ecco non ho chiesto i prezzi ma credo siano molto alti... comunque mi era sorta la curiosità di saperne di più. Ho conoscenti anziani che passano le giornate soli e tristi dentro una casa vuota, e quindi mi sono chiesta se in verità queste soluzioni non siano migliori come scelta di fine vita... permettendo di stare in compagnia o in solitudine quando si vuole. 

Mi sono chiesta cosa potrebbe succedere poi, se con gli anni ti ammali... Anche nel libro ad un certo punto è sorto il problema demenza senile. Quando non sei più autonomo e diventi pericoloso per te stesso e per gli altri, purtroppo non puoi più rimanere in queste strutture e trovare altra sistemazione.  

Comunque tornando al libro, veramente delizioso. Lo consiglio 

 

 

 

venerdì 23 gennaio 2026

La maestra del vetro di Tracy Chevalier

Premetto che io adoro questa scrittrice.
Con "Strane creature" mi sono innamorata della sua scrittura e dei suoi personaggi, sempre donne che hanno fatto la differenza nella storia.

Ultimamente ho difficoltà a leggere qualcosa, sembro non avere più tempo e quindi ho scelto questo libro, sperando che mi facesse divagare con la testa e tirarmi fuori dal blocco che ormai mi porto avanti da mesi.

Purtroppo per quanto l'argomento vetro e Venezia e Murano sia molto interessante, questo libro mi ha deluso tantissimo. Una palla allucinante con pure la stranezza della storia della protagonista allungata nei secoli fino ai nostri giorni, malgrado tutto.

Strano devo dire e non sono entrata in sintonia con la protagonista. E' il secondo libro che mi fa questo effetto della Chevalier, e spero sia anche l'ultimo.

Qualche anno fa sono stata a Murano e ricordo la visita guidata dentro un laboratorio del vetro e la speranza di vendita nel negozio adiacente. Tutto molto caro e io ricordo di non aver potuto comprare nulla.

Mi sono sempre pentita di quella mia scelta.

Se oggi tornassi a Murano acquisterei un lampadario e me lo farei spedire.
 

lunedì 6 ottobre 2025

Strozzapreti

Finalmente ho saputo, grazie a Gambero Rosso l'origine del nome della pasta fresca, fatta di sola acqua, farina e sale, senza l’aiuto delle uova.
E c’è anche un motivo per cui gli strozzapreti non prevedono l’utilizzo di questo ingrediente, motivo del suo nome. Infatti un tempo nel territorio dominato dallo Stato Pontificio erano i preti a riscuotere e imporre tasse e dazi molto rigidi, e si racconta che fossero i sacerdoti in persona a richiedere il dovuto in uova anziché in denaro.
Per questo le donne del tempo, rimaste senza una materia prima importante, mentre si inventavano modi alternativi per impastare, imprecando maledicevano il clero augurandogli di strozzarsi con le uova. Da qui: strangolapreti o strozzapreti.

Avevo intuito una cosa simile ma ora ne ho la conferma.





pasta fresca romagnola, fatta di sola acqua, farina e sale, senza l’aiuto delle uova? E c’è anche un motivo per cui gli strozzapreti non prevedono l’utilizzo di questo ingrediente, motivo complice anche del suo nome. Infatti un tempo nel territorio dominato dallo Stato Pontificio erano i preti a riscuotere e imporre tasse e dazi molto rigidi, e si racconta che fossero i sacerdoti in persona a richiedere il dovuto in uova anziché in denaro. Per questo le donne del tempo, rimaste senza una materia prima importante, mentre si inventavano modi alternativi per impastare, imprecando maledicevano il clero augurandogli di strozzarsi con le uova. Da qui: strangolapreti o strozzapreti.

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Quali sono le ricette italiane nate nei monasteri e nei conventi
https://www.cibotoday.it/storie/ricette-tradizione-monache-clero.html
© CiboToday
pasta fresca romagnola, fatta di sola acqua, farina e sale, senza l’aiuto delle uova? E c’è anche un motivo per cui gli strozzapreti non prevedono l’utilizzo di questo ingrediente, motivo complice anche del suo nome. Infatti un tempo nel territorio dominato dallo Stato Pontificio erano i preti a riscuotere e imporre tasse e dazi molto rigidi, e si racconta che fossero i sacerdoti in persona a richiedere il dovuto in uova anziché in denaro. Per questo le donne del tempo, rimaste senza una materia prima importante, mentre si inventavano modi alternativi per impastare, imprecando maledicevano il clero augurandogli di strozzarsi con le uova. Da qui: strangolapreti o strozzapreti.

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Quali sono le ricette italiane nate nei monasteri e nei conventi
https://www.cibotoday.it/storie/ricette-tradizione-monache-clero.html
© CiboToday


pasta fresca romagnola, fatta di sola acqua, farina e sale, senza l’aiuto delle uova? E c’è anche un motivo per cui gli strozzapreti non prevedono l’utilizzo di questo ingrediente, motivo complice anche del suo nome. Infatti un tempo nel territorio dominato dallo Stato Pontificio erano i preti a riscuotere e imporre tasse e dazi molto rigidi, e si racconta che fossero i sacerdoti in persona a richiedere il dovuto in uova anziché in denaro. Per questo le donne del tempo, rimaste senza una materia prima importante, mentre si inventavano modi alternativi per impastare, imprecando maledicevano il clero augurandogli di strozzarsi con le uova. Da qui: strangolapreti o strozzapreti.

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Quali sono le ricette italiane nate nei monasteri e nei conventi
https://www.cibotoday.it/storie/ricette-tradizione-monache-clero.html
© CiboToday
pasta fresca romagnola, fatta di sola acqua, farina e sale, senza l’aiuto delle uova? E c’è anche un motivo per cui gli strozzapreti non prevedono l’utilizzo di questo ingrediente, motivo complice anche del suo nome. Infatti un tempo nel territorio dominato dallo Stato Pontificio erano i preti a riscuotere e imporre tasse e dazi molto rigidi, e si racconta che fossero i sacerdoti in persona a richiedere il dovuto in uova anziché in denaro. Per questo le donne del tempo, rimaste senza una materia prima importante, mentre si inventavano modi alternativi per impastare, imprecando maledicevano il clero augurandogli di strozzarsi con le uova. Da qui: strangolapreti o strozzapreti.

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Quali sono le ricette italiane nate nei monasteri e nei conventi
https://www.cibotoday.it/storie/ricette-tradizione-monache-clero.html
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martedì 2 settembre 2025

Ciao papà

Sabato 23 agosto mio padre è morto e  mi è crollato il mondo addosso, così, all'improvviso.

Infarto fulminante.

La vita non ti avvisa e io non ero pronta, pensavo che vivesse per sempre e forse è l'idea che ogni figlio ha di un genitore... l'eternità.

Il dolore è troppo grande per contenere le lacrime che escono e non riesco ancora ad accettarlo. Se avessi saputo che sarebbe stata l'ultima volta che avrei passato dei giorni di ferie con lui, se ...se ... se...

Decide Dio, o il fato, o il destino... e' come se mi avessero tagliato un pezzo di me... e cammini sonnambula e incredula.

I ricordi sono lì a farti compagnia e ti consolano un attimo, prima che realizzi che non sentirai più la sua voce al telefono.... e semplicemente... non c'è più.

Riposa in pace papi
 

mercoledì 20 agosto 2025

Mare, vacanze e relax

Qui in provincia di Latina il mare è stato veramente bello, quasi una piscina.
Certo io andavo la mattina presto, perchè con una maremmana non è possibile passeggiare in riva al mare quando arrivano famiglie e bambini, anche al guinzaglio hanno paura e preferisco non discutere.
Così bagni e passeggiata ...moltooo presto. 
Spiaggia libera eppoi il fresco di casa e del giardino, anche se quando ha fatto troppo caldo c'era solo l'aria condizionata.

Io proprio non la amo l'estate, ormai sono aria condizionata dipendente e soffro troppo ... 

Certo sono fortunata, mi rendo conto, tanti non si sono fatti nemmeno una settimana di mare e quindi non mi lamento, ma mi rendo conto che alla fine stò meglio in ufficio o a casa.
 
Per fortuna che c'era la settimana enigmistica, perchè i libri che mi sono portata non sono riuscita a leggerli... non ci vedo più bene e mi stanco tanto. Eppoi quando potrei leggere alla fine ho sonno oppure mi metto sul cellulare ed è finita... 

Spiaggia libera Borgo Sabotino - Torre Astura



ristornate fronte mare


 
la colazione al bar con Candy


Per fortuna che il buon Dio ha inventato il cocomero... non potrei vivere senza... ormai l'acqua non mi disseta più.
 

venerdì 18 luglio 2025

Museo della carta

A Subiaco c'era una cartiera ormai chiusa e dismessa.

Per volontà del Papa è nata nel 500 perchè si necessitava di carta in un posto vicino Roma, vista la lontananza di Fabriano.
Che dire è stato emozionante vedere le macchine della lavorazione e abbiamo anche costruito un foglio di carta dall'impasto di acqua e cotone.

Ignoravo che dagli stracci ci si facesse la carta e devo dire che comunque la qualità e lo spessore non hanno nulla a che vedere con quello che gira oggi.

Ti permettono di tenere il foglio di carta e non solo come ricordo ma anche per sentire al tatto la differenza. 

Che dire la visita guidata è stata molto interessante e la consiglio per chi capita a Subiaco.
A settembre fanno corsi per i ragazzi anche di calligrafia con calamaio. 
Fortunati questi ragazzi del posto che possono usufuire di questa bella esperienza ... 
 


venerdì 20 giugno 2025

Abbiamo perso il punto...

Non capisco perchè all'indignazione sulle sofferenze inflitte alla popolazione palestinese, non si chieda un atto dovuto non a Israele ma ad HAMAS, con il rilascio degli ostaggi. 
E' palese che ai capi di Hamas del popolo palestinese non gli importa nulla. La Palestina  è solo uno dei campi di combattimento dove l’Iran usa interi popoli come «scudi umani» nelle sue guerre per procura, e adesso permette lo sterminio solo come scusa per poi essere autorizzato a fare qualsiasi cosa. 

Abbiamo la memoria corta se non ricordiamo il perdiodo di terrore dovuto al terrorismo in casa nostra.

Sostenere Hamas è una follia che pagheremo a caro prezzo, quando torneranno a farsi esplodere in giro nel mondo, in ogni luogo e in ogni posto in occidente.