Però è stato anche il primo libro che ho letto sul dopo, o meglio quello che il popolo tedesco ha dovuto affrontare dopo...
Devo dire che nella vita è una domanda che non mi sono fatta e quindi è stato anche interessante dal punto di vista storico.
trama:
Era la "Fräulein di Ferro", la giovane e affascinante ereditiera delle
fonderie Falkenberg, fiore all’occhiello del Reich nazista. Ora, un anno
dopo la resa della Germania, Clara Falkenberg non è più nessuno. Col
padre in prigione e le proprietà confiscate, è costretta a vivere sotto
falso nome per sfuggire agli occupanti alleati. E, quando un ufficiale
inglese arriva pericolosamente vicino a scoprire la sua vera identità,
Clara decide di nascondersi dalla sua amica Elisa, l'unica persona di
cui possa fidarsi. Ma Essen è una città distrutta ed Elisa è scomparsa.
Vagando tra le macerie, Clara incontra Jakob, un reduce che la guerra ha
privato di tutto e che ora traffica al mercato nero per sfamare le
sorelle. Forse lui potrebbe essere disposto ad aiutarla. Perché forse
non la considera una criminale, bensì una figlia devota che ha fatto
quanto era necessario per sopravvivere, nascondendo il suo disprezzo per
il regime e obbedendo agli ordini per salvare l'impresa di famiglia.
Forse lui la ritiene innocente, eppure è Clara che più si guarda
indietro più si sente colpevole. E capisce che, se vuole davvero
cominciare una nuova vita, deve prima fare i conti con quello che resta
del passato e con le conseguenze delle sue azioni… In guerra, il mondo
si divide in vittime e carnefici, traditori ed eroi. Eppure il confine
non è sempre così netto e, a volte, è possibile tracciarlo solo quando è
troppo tardi. Perché non aver fatto nulla di male non significa aver
agito per il bene, e spesso sono le azioni che non abbiamo il coraggio
di compiere a gravare di più sulla coscienza.
