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lunedì 19 giugno 2017

Pinsa Romana


E chi se lo sarebbe mai immaginato... un impasto leggerissimo con 72 ore di lievitazione, 3 farine e l'80% di acqua... come mangiare nuvole, come mangiare niente. Se ami la pizza ti innamori della pinsa, dico io.
Meravigliosa esperienza.
Da assaggiare se non lo avete ancora fatto!!!


videoricetta

giovedì 15 giugno 2017

Andar per ristoranti...

Non vado spesso a mangiar fuori ma quando succede e scopro anche ricette originali, mi sento doppiamente appagata, soprattutto se è tutto buonissimo. Recentemente in un ristorante di pesce ho assaggiato spaghetti alle vongole al nero di seppia su un letto di purè di finocchi bolliti. Sembra una schifezza ma vi giuro che l'abbinamento è stato sublime e davvero buono.

In una pizzeria invece in cui non ero mai andata vicino casa, con una mia amica, ordiniamo maccheroni pomodoro, basilico e burrata. Quando è arrivato il piatto sono rimasta un po' così perchè in verità era un letto di burrata con sopra i maccheroni.
Certo non credo che a casa si cucini così e questo nuovo modo di fare la pasta mi fa un po' sorridere...


























Comunque il mio piatto preferito rimangono sempre gli spaghetti pomodoro fresco e basilico

mercoledì 31 maggio 2017

Maledetti cellulari

Si lo so è cambiato tutto ma forse prima che arrivassero questi incivili e invadenti apparecchi si stava un attimo in pace... ora è tutto lecito e ci stiamo abituando alla maleducazione, questa è la verità.
E l'ho notato oggi. Forse perchè sono stanca e volevo mangiare in pace 10 minuti... quindi al bar sotto l'ufficio un piatto unico e staccare un attimo con la testa. Da sola tanto da non dover sostenere nessuna conversazione e nemmeno far finta che ho voglia di parlare. La mia vicina di tavolo è stata 15 minuti al telefono, una telefonata di lavoro che mi ha tolto la pace e la serenità della mia pausa pranzo, una violenza che forse non sono più disposta a sopportare. Quindi cosa sono, una stronza o altro ma non mi interessa. Perchè io sono stata 15 minuti dentro quella telefonata di cui non me ne fregava un cazzo e che non volevo ascoltare!!! E invece finita l'indignazione iniziale, tutti a tenere a voce alta telefonate private senza pensare minimamente che invadiamo la privacy di chi ci è intorno ed è costretto ad ascoltare le nostre telefonate. Una grande violenza e anche maleducazione, dico io. E così cambiata la pausa pranzo o il caffè o stare solo al bar 5 minuti ... continuamente attaccati da pezzi di vita privata e non, che non possiamo non accettare a meno che non sembrare pazzi o chissà cosa. Io avrei tanto voluto urlare...O forse alzarmi e strappargli il cellularedalle sue mani per gettarlo in terra e farlo in mille pezzi. Intollerante?!! ... no è che ho tollerato troppo. Adesso sono stanca di subire.

giovedì 18 maggio 2017

The Dressmaker, lo splendore dei vestiti




 E' un film che sembrava una favoletta  e invece diventa un’occasione di riflessione sul potere devastante della calunnia e sul peccato dell'ipocrisia. Una donna dal passato controverso torna nel suo paesino natio, dove la ritengono una strega e un'assassina. Lontano da casa ha lavorato nel campo della moda a Milano, Londra, Parigi e New York. È affascinante e ben vestita e inizia a contagiare le persone con il suo stile al punto tale che tutti vogliono farsi vestire da lei. La sua ventata di novità fa sì che in breve il paesino diventi una sfilata di moda vivente. Ma Tilly Dunnage ha una vendetta da compiere. Il passato è vivo e vegeto e lei torna da vincitrice non solo a rendere palese lo stacco rispetto alla comunità con il suo modo di vestire, ma riuscire con la sua sola forza a riprendersi la sua vita per bene, fino alla fine. La bellezza di questo film è l’azione che dovrà invece obbligare tutti gli altri a fare i conti con quel passato che l'ha danneggiata.  

Ci ha abbagliato con il finto tema dei vestiti, per farci gustare meglio tutto lo splendore dello sviluppo di quello vero, che pure in qualche modo aveva lasciato intuire incuriosendoci.
E assistere al ribaltamento del ruolo da colpevole a vittima. 

 

venerdì 31 marzo 2017

Campo Sommati

Sono rientrata dopo una settimana dal Campo di Sommati con la Protezione Civile, è tra Saletta e Amatrice, dove ho visto con i miei occhi la più totale devastazione. Non è rimasto in piedi niente e quello che è rimasto in piedi è da abbattere per i gravi danni strutturali. Sembra un territorio bombardato e si pensa più facilmente ad una guerra che al terremoto. Noi stiamo dando ancora sostegno alla popolazione cucinando i pasti caldi di chi è ancora in tenda o roulotte, oltre all'esercito che sta predisponendo le piattaforme dove verranno posti i prefabbricati. Sapevo che non sarebbe stata una passeggiata, per diversi motivi. 250 pasti a pranzo e 190 a cena... Fisicamente devi superare i primi 3 giorni, dall'alba alle 5 e 30 fino a mezzanotte... colazione, preparazione pranzo e sistemazione mensa per ricominciare per la sera e poi pulire tutto come il pomeriggio; non ti reggi in piedi, davvero, ma lo fai perchè sai che sei importante in questo momento. Praticamente non hanno più niente e sarà ancor peggio quando tutti i campi saranno chiusi e rimarranno da soli. Perchè i prefabbricati lasceranno il posto ad uno spopolamento anche se momentaneo di forze di polizia, esercito, volontari, dove ci sarà solo la solitudine dei pochi superstiti che tenteranno faticosamente di far rivivere posti completamente distrutti. Anche far  ripartire il turismo non sarà una passeggiata. Non ci sono più alberghi o agriturismi o ristoranti e il paesaggio che è di una bellezza unica sarà l'unica cosa rimasta su tutto il territorio. La conca amatriciana non esiste più. Le persone rimaste sono la ricchezza più grande di questo territorio. Hanno e trasmettono una forza incredibile, non si arrendono e malgrado tutto vogliono disperatamente farcela. Io ho conosciuto un'insegnante che dopo il crollo dell'alberghiero di Amatrice è stata riassegnata a Rieti e ogni giorno a 64 anni si fa 120 chilometri per andare a lavorare, rientrare e correggere i compiti. Dentro ad una tenda ancora, con tutti i disagi del caso, bagno compreso. Eppure ho sentito uscire dalle sue labbra parole di conforto e di ringraziamento che non dimenticherò mai. Una persona bellissima, una sopravvisuta alla morte. Con tante cicatrici sul corpo e nell'animo che invece ti insegnano veramente cosa è importante nella vita.



giovedì 30 marzo 2017

Pasta Muddica

...e quando a casa non hai niente... du spaghetti con la mollica di pane e panegrattuggiato e alici... un po' di prezzemolo e vai col tango

prossima variante con le arance... slurpp

lunedì 13 marzo 2017

Pelle d'oca...

Questo video non è visibile nel tuo paese...
 l'ennesimo trailer o video che non posso vedere perchè vivo in Italia!!!! ... no dico, in Italia


Mi viene la pelle d'oca. Tutti a parlare del niente e del fatto che stiamo sotto una dittatura mascherata da democrazia da anni... niente?!!!!   Altro che pecore... abbiamo il Governo che ci meritiamo. Sempre addormentati nel bosco e quando ci sveglieremo ...sarà troppo tardi!!