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mercoledì 17 ottobre 2018

Bookcrossing

In ufficio abbiamo creato un piccolo spazio dove lasciare i libri da leggere o prederli per una lettura...
Ci passo spesso davanti e non sempre ho il tempo di fermarmi, ma due giorni fa nel risistemare i libri che erano in disordine, mi è capitato tra le mani questo piccolo libro e l'ho letto con infinito piacere. Non conoscevo questo scrittore, Eugenio Carli, e mi è piaciuta molto la sua forma espressiva.

Un piccolo albergo, sei stanze, sei misteri e la Normandia: questi gli ingredienti de L'Albergo di Vincent. Su una collina di Deauville, una cittadina battuta dal vento e lambita dal mare, si erge il piccolo albergo di Vincent. Sei stanze soltanto, la maggior parte delle quali occupata da ospiti fissi, clienti che affidano al perimetro della loro camera vicissitudini, attese, assenze.Ogni porta cela dietro sé innumerevoli storie, anime alla deriva tra i cadaveri degli Alleati. Ci può essere qualcosa nella morte che richiama altra morte? È possibile che una maledizione penetri le pareti del tranquillo albergo per mano di un'elegante donna americana? Che un fine settimana si tinga improvvisamente di sfumature inattese?

Eugenio Cardi, con la grazia descrittiva e l'incisività icastica che lo contraddistinguono, conduce il lettore tra corridoi oscuri, locali chiassosi e malfamati, relazioni insolite e insicure, dipingendo un originale affresco della solitudine umana.

venerdì 5 ottobre 2018

La Reggia di Caserta e le sirene


E' stato proprio in  questo posto che ho saputo della vera origine delle sirene, e lo voglio raccontare.






In una delle sale c'era una bellissima statua in oro (foto) che sembrava un angelo e invece era una sirena. Questo perchè nell’antica tradizione greca e romana, le sirene era dotate di ali, un volto seducente e un corpo statuario, con seni ben fatti, fianchi espansi, cosce tornite che, a partire dal ginocchio, divenivano arti e zampe di volatile.
Il ruolo di queste creature era legato all’Ade perchè, con i loro canti melodiosi, rinfrancavano le anime che si accingevano ad entrare nell’Aldilà. Molto probabilmente il mito s’era sviluppato attorno ai gridi di colonie di gabbiani che, alla distanza, sembravano canti di donna, all’interno dei quali era possibile immaginare qualche parola. I naviganti che si fossero fatti ammaliare da questi melodiosi fraseggi, avrebbero diretto la prua verso le sirene, naufragando su scogli poco evidenti dalla nave.
Nel Medioevo cristiano, probabilmente in seguito alla fusione di queste figure con miti analoghi provenienti dai mari dell’Europa settentrionale, le sirene non vennero rappresentate più con le ali e le zampe d’uccello, ma con la coda di pesce. Questo mutamento iconografico si impose quasi certamente per differenziare creature mostruose dagli angeli che, a partire dal III secolo, furono rappresentati nella forma che ben conosciamo.
Le sirene pisciformi furono scolpite nelle chiese romaniche, imprigionate dalla costruzione stessa, in molti casi costrette a sostenere, come capitelli, gli edifici. La pulsione primitiva veniva così catturata dalla pietra divina e finalizzata al bene. La più ampia raffigurazione di sirene, nella pittura, si attesta però nel XIX secolo quando rappresentarono inequivocabilmente la donna fatale, irresistibile, che porta l’uomo a certa rovina.

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

martedì 25 settembre 2018

SOS FANTASMA TITANIC





Un evento misterioso in relazione al Titanic si è verificato il 14 aprile 1972, quando un radiotelegrafista, durante una crociera statunitense, ha ricevuto un segnale "SOS". La nave che chiedeva aiuto era per lo stupore di tutti, il famoso Titanic. Giunti a terra, alcuni agenti cercarono di dissuadere il radiotelegrafista e gli altri marinai che avevano ascoltato il messaggio, dal divulgare il fatto, visto che potevano aver captato male il messaggio o che poteva essere stato uno scherzo. Tuttavia, il radiotelegrafista, molto diffidente nel ricevere queste spiegazioni dagli agenti segreti, decise quindi di iniziare la sua analisi su ciò che accadde.
Durante il tentativo di approfondire il caso, con sua grande sorpresa, riuscì a scoprire che c'erano altri documenti con informazioni da parte di suoi colleghi, che parlavano dei " radiogrammi fantasma" dal Titanic che avvenivano ogni sei anni, nel 1924, il 1930 e il 1936, ecc Nel mese di aprile 1996, i mezzi di comunicazione del Canada, pubblicarono una notizia, relativa ad una nave chiamata Quebec, che avrebbe ricevuto un nuovo segnale di 'SOS' dal Titanic... Eventi molto strani, che non hanno ancora una spiegazione razionale.

Prossima data 14 aprile 2020.


Ma questi non sono i soli fatti strani che si collegano al Titanic.

La giornata del 24 settembre del 1990, nel Nord Atlantico, 340 km a sud ovest dell'Islanda, i pescatori norvegesi hanno trovato una ragazza di 29 anni, tremante su un iceberg . Il suo nome è Winnie Cowts . Ha raccontato di essere salva per miracolo dal naufragio del Titanic ed è molto preoccupata per la sorte di altri passeggeri. Le autorità norvegesi erano convinte che la donna non fosse completamente sana di mente. Ma i suoi vestiti erano come le donne indossavano " alla moda " all'inizio del secolo. Winnie era completamente stordita e non tradiva una minima traccia di finzione.

In cerca di una risposta, gli esperti hanno preso contatto con le autorità marittime britanniche. Londra ha confermato che la signorina Winnie Cowts di Southampton era sulla lista dei passeggeri ed era sul Titanic.
Ma anziché avere 108 anni di età, ne aveva 29 ! I 27 medici e studiosi che hanno esaminato il caso hanno affermato che il suo corpo sembrava essere stato in una sorta di capsula del tempo. Non è affatto vecchio. "


Quasi un anno dopo, il 9 agosto 1991 , la nave di ricerca norvegese " Larsson Nayper " 365 km a sud - ovest dell'Islanda , ha pescato , a quanto pare , anche il capitano John E. Smith! Illeso e molto scosso da quello che era successo. Era vestito con una uniforme marchio " White Star ". I soccorritori hanno fatto esattamente come nel caso di Winnie . Sottoposto ad una serie di esami e test psicologici risultò perfettamente sano.

Quando furono confrontate le impronte digitali dei file a quelli della Royal Navy e’ stata una sorpresa molto grande. Coincide nei minimi dettagli ! I due superstiti credendo di esseere ancora nel 1912, sono stati inseriti in un programma top secret del Pentagono per un reinserimento sociale.

Nel 1994 , in quei stessi luoghi ( sud-ovest dell'Islanda , 300-400 km ) è stata trovata una bambina di 10 mesi, quasi congelata ma sana . Bambina che galleggia sulle acque grazie ad un cavo di sicurezza appartenente al Titanic ... ! La maggior parte dei marinai passando per i luoghi in cui è affondato il Titanic dice di vedere ancora una grande nave che affonda . Alcuni dicono che è il fantasma del Titanic , grazie ad un " vortice " di tempo ...


Mi chiedo.
Possibile mai che queste informazioni siano vere e con l'informazione attuale non siano stati mai divulgati?!!!!!

lunedì 24 settembre 2018

Carbonara di pesce

Eppoi abiti per 20 anni in un quartiere e per caso scopri che dietro casa hai un ristorante di pesce di cui non sospettavi l'esistenza e scoprendo che oltretutto è molto buono... quando si dice vivere fuori dal mondo. A dire il vero ne avevo sentito parlare ma essendo molto nascosto non avevo mai capito dove fosse veramente.. Meno male che con un'amica abbiamo deciso di andare in esplorazione. Ci torneremo senza ombra di dubbio. Pesce freschissimo... a chilometri zero. Hi hi

venerdì 7 settembre 2018

Alfie story

Ultimo uscito della saga.Terzo libro di un racconto di gatto e di gatti ma anche di famiglie e di problemi  e di vita di quartiere. Mi sono divertita in tutti e 3 i libri, e ormai ho quasi la sensazione di essere entrata in una famiglia che conosco molto bene.

Purtroppo ho rovinato la copertina del libro e non posso portarlo in biblioteca come ho fatto per gli altri.


martedì 28 agosto 2018

Il Paese dei pastifici De Cecco, Del Verde e Cocco

Capito per caso a Fara San Martino in Abruzzo per una passeggiata alle gole ed Eremo, sotto la montagna della Majella. E' tanto che non vado in Abruzzo, ogni volta quell'autostrada con i viadotti e lo strapiombo altissimo mi bloccano. Sono andata una settimana prima che crollasse il ponte di Genova, e anche se non ho mai giustificato le mie paure, forse non avevo tanto torto. Quel vuoto all'improvviso mi gela il sangue e non riesco a respirare, mi immobilizzo e prendo la corsia di sorpasso per non stare vicino al vuoto. Sicuramente questo non fa di me un pilota.
Comunque arriviamo in questo paese e al bivio un cartellone annuncia "Pastificio de Cecco" e un enorme stabilimento bianco e azzurro si apre alla vista. Ignoravo che stesse lì  e che ci fossero altri pastifici e solo la visita ad un negozio locale dove avevano tutti ma tutti i formati di pasta dei 3 pastifici mi ha aperto un mondo che non conoscevo, soprattutto conoscere la pasta Cocco, relegata credo ad una produzione locale. Ho fatto scorte di tutto, amo troppo la pasta per non approfittare del viaggio. Oltretutto per caso o per fortuna la sera ci dicono che la De Cecco offre assaggi di pasta gratis in Piazza per tutti. Cavolo andiamo, si.
 E così la sera ci ritroviamo con tutto il Paese e i turisti a fare la fila e assaggiare ben 3 formati di pasta e maiale arrosto.
Oltretutto sono venuta a conoscenza di un tipico prodotto locale, fiadone... vabbè paradiso in terra. Meglio dimenticare. L'incontro con il fiume verde è veramente bello, soprattutto sapendo che poi questa acqua così trasparente finisce in un fiume sotterraneo da cui i pastifici attingono l'acqua per la lavorazione della pasta.
C'è un'area picnic attrezzata nel verde e in questa giornata così calda è piacevole sentire la brezza gelata provenire dal fiume e dalle cascate.
La passeggiata è stata un po' faticosa con il disdivello di 100 metri solo perchè c'erano tantissimi sassi bianchi che potevano far scivolare,  malgrado le scarpe da arrampicata. E comunque solito sistema all'italiana, all'eremo si entra con un biglietto che nessuno del gruppo aveva comprato perchè era da acquistare al botteghino delle informazioni sul piazzale di partenza dove si lasciano le macchine. Fare un cartellone grande e legibbile è troppo complicato immagino!! Vabbè è stata una gita piacevole soprattutto perchè poi al ritorno abbiamo attraversato le montagne con una strada bellissima dentro i boschi per andare a prendere la Napoli - Roma.
Ciao Fara San Martino
Mi piacerebbe ritornare un giorno... e magari visitare i pastifici, chissà se si puo'.

Pasta semi frolla fatta con vino bianco farina e olio di oliva con una farcitura interna a base di formaggio e uova. Fiadone.
Abbiamo visto dal vivo il parto di una mucca sull’altopiano a 1.220 metri… non lo dimenticherò mai e poi mai. Altro che documentari. Eppoi il profumo della resina e dei boschi e i fiori lungo la strada. Vorrei aver avuto più tempo per fermarmi e anche se abbiamo fatto una pausa caffè a volte non basta, bisognerebbe viaggiare con più lentezza.

lunedì 27 agosto 2018

Leggere Augias

Mi sono stancata dei libri ambientati negli anni 80-90 forse 70. Insomma è un periodo storico che non mi interessa e anche se poi è quello della mia infanzia sono davvero satura. Questo libro in realtà non si capisce tanto dove deve andare a parare e lo intendi solo alla fine ovviamente. Diciamo che è un interessante accenno storico introduttivo alla psicanalisi, con una storia di fondo che interessante non è, ma abbastanza squallida da essere vera e nello stesso tempo ti trascina dentro i percorsi delle violenze fisiche e psicologiche sulle donne e su quello che spesso non vedono soprattutto di queste violenze.

Si legge in poche ore ma non mi sento di consigliarlo.
Troppo personale il percorso di lettura da non poter essere condiviso o capito da tutti.

E adesso spero di entrare in un libro più bello ...

martedì 21 agosto 2018

Dolce impastare...

...soprattutto per le ricette che si possono condividere o imparare.

Finalmente grazie e mia sorella ho imparato a fare i pankake e mi sono divertita tanto.
La ricetta è facile facile:
- 250 gr di latte, farina e 50 di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito

padella antiaderente


Il zabaione con le uova fresche di mattina e i ricordi culinari della mia infanzia mi hanno sempre accompagnato soprattutto nei momenti tristi. Ritiro fuori la scatola e la apro, e così ricordo la panzanella con l'origano e il profumo dell'olio, o il ciambellone appena fatto.

Ho pensato di poter fare questo anche adesso e invece ho davanti un muro di no. Sei matta stiamo a dieta, che ti passa per la testa, addirittura mio fratello mi ha detto "hai rotto il cazzo, quanti pankake devi fare". E così c'è la paura e non più la voglia di fare le cose insieme per tutti.

Qualche settimana prima io mi ero divertita a fare i biscottoni inzupposi al latte, per capirci quelli che si comprano nei paesi intorno le città. Con il risultato che sono stata minacciata ad accendere il forno (10 minuti) per il caldo. Forse sono io non lo so, ma è così triste non avere più modo di stare insieme intorno ad una cosa fatta in casa. Sono circondata da persone che pensano solo a stare a dieta e qualsiasi cosa è diventato un demonio. La pasta no, poca, e via dicendo.
Purtroppo ho un problema.
Impastare e creare ho scoperto che mi rende felice.
Ricetta: 2 uova
500 gr di farina
150 gr di zucchero
limone grattuggiato
70 ml di olio di semi
1 bustina di lievito
50 ml di latte o yogurt
e sopra a piacere il miele e tanto zucchero, ovviamente.

Ricordo che il loro profumo nei forni dei Paesini mi ha sempre affascinato e ammaliato.

Non credo di essere una donna di città, ma purtroppo non sono nata in campagna e devo recuperare, pezzo pezzo, piano piano, facendo quello che da sempre desidero fare. Da sola ovviamente. Ormai  sono una specie di demonio e non posso cucinare per la famiglia. La fine di un'era??!!

A cena con le amiche qualche sera fa volevo mettermi a piangere. Una era intollerante alla mozzarella, una al glutine, un'altra non mangio pizza e prendo due verdure alla griglia e io mi sono vergognata come una ladra ad essere l'unica ad aver ordinato una comune pizza napoli, che non ho finito perchè mi sentivo un'aliena. Non lo so cosa sia successo al mondo, ma vorrei tanto tornare indietro!!

Il piacere di mangiare tutti insieme e di cucinare è ormai solo un lontano ricordo. Che amarezza!!