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venerdì 20 settembre 2013

Corso di strozzapreti casalingo

Questa estate mi hanno insegnato a fare la pasta acqua e farina, gli strozzapreti. 
La fidanzata di mio papà è di Subiago ed essendo donna di casa li ha sempre fatti.
Certo la sua manualità non è pari alla mia alle prime armi, ma già il fatto di aver fatto sotto la sua guida esperta, mi ha riempita di gioia.
Lo sò che a volte sembro una bambina, ma queste cose mi entusiasmano tantissimo.
Anche perchè io da buona sagittario sono assolutamente negata di impastare qualsiasi cosa.
Voglio imparare e lo voglio fare a mano.
Niente macchine che alterano il sapore dei cibi e della cose con cui vengono a contatto.


E un bel sughetto pomodoro fresco, aglio e basilico.
 

giovedì 19 settembre 2013

Non commento solo verità e silenzio

Buongiorno
19/09/2013

Non video più

Massimo Gramellini
 
La prima volta che lo sentii gridare Forza Italia al riparo di una siepe di finti libri rilegati in pelle, ero preoccupato ma incuriosito. Ancora non sapevo che il set era stato montato in un cantiere: se la telecamera avesse allargato l’inquadratura, avremmo scoperto che la scrivania si affacciava su un cumulo profetico di macerie. Quell’uomo d’affari uscito da un telefilm degli Anni Ottanta rappresentava la novità, la sorpresa, per molti la speranza. Ma quando di lì a qualche mese lo rividi arringare il popolo da una videocassetta, lo stupore aveva già ceduto alla delusione. Il terzo filmato produsse sconforto, il quarto fastidio. Non ricordo quando il fastidio si sia trasformato in noia. Io e i suoi video siamo invecchiati insieme: a me cadevano i capelli che crescevano a lui, nella mia libreria i volumi cambiavano mentre nella sua erano sempre gli stessi, miracolosamente intonsi. Logore, invece, le parole: promesse e minacce, sempre più vaghe. Sempre meno riusciva a farmi sorridere e spaventare, alternando la maschera tragica con quella comica sullo sfondo di arredamenti barocchi e bandieroni pomposi.  

Ora è tornato a Forza Italia, ma i suoi proclami mi rimbalzano addosso come palline di pongo scagliate da una fionda sfibrata. Vedo le rughe infittirsi, le labbra spezzarsi al pari della voce. Sento parole d’amore che sprizzano livore. Dovrebbe farmi paura e invece non mi fa neanche pena. Solo tanta tristezza: per lui, per me, per noi che da vent’anni scandiamo il tempo delle nostre vite con i videomessaggi di un tizio che ha sostituito la politica con l’epica dei fatti suoi. 
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martedì 17 settembre 2013

Credo di non essere più comunista...



«È che tu sei comunista dentro - le dice Sofia -. Voi siete come i cattolici, vi fate un culo così perché credete nel futuro. Io voglio essere felice adesso»


Parto da questa frase copiata da un blog di libri ( http://scarabocchidipensieri.blogspot.it/2013) per inserire una riflessione... Credo di non essere più comunista.
Perchè appena ho letto questa frase ho visualizzato le feste dell'Unità di quartiere di quando ero ragazza, le speranze, il lavoro comunitario al gazebo della cucina dove si dava una mano come si poteva, e ricordo benissimo i sorrisi e la felicità di tante persone grandi che ancora ci credevano, nel futuro intendo. Un futuro per i figli, con i figli. E invece  non è andata così e adesso i figli partono per l'estero e si vedono su Skype e sapete che vi dico, non ho più voglia di fare sacrifici, anzi MI SONO ROTTA IL CAZZO!!! (Si, è Oxford)

Io voglio essere felice adesso
al futuro non ci voglio più pensare 
tanto sarà quel che sarà e siccome sarà sicuramente peggio non voglio starci male prima

P.S.: ... e stasera coda alla vaccinara in famiglia!!!!! he he

martedì 10 settembre 2013

50 sfumature di grigio

Ero davvero curiosa di leggere questo libro osannato da pubblico e critica e ovviamente è una ciofeca assoluta.
Un libro bruttissimo, scritto male e con una trama se possibile assurda. Non si tratta di eros ma di uno squallido modo di scrivere per vendere libri facendo finta che la trama sia fica. Poteva piacere solo agli americani.
Il classico miliardario che elargisce soldi a palate per l'amante giovane e bellissima e ovviamente vergine. Che si sottomette subito e con entusiasmo a fare la troia. Ma per favoreeeeeee...
e per farmi del male avevo comprato anche il seguito... 50 sfumature di nero.
Per fortuna li ho pagati 5 euro in offerta altrimenti sai che incazzatura.
Mettiamola così. Se questo libro ha avuto super fortuna allora quasi quasi lo scrivo io un libro erotico, sarei molto più brava senza ombra di dubbio. Senza miliardario, senza vergine, senza qualunquismo ad ogni angolo... solo eros e passione. 

lunedì 9 settembre 2013

Trinidad Moruga Scorpion

Sabato sera ad una sagra bio vicino Roma in un borgo contadino, mio figlio ha trovato con grande meraviglia, il trinidad Scorpion che mi accingo a spiegare subito, è un peperoncino.
Ma un peperoncino molto raro che non si trova sul mercato. Forse alla Sagra del peperoncino che si tiene a Rieti i primi di settembre e che lui aveva perso.
Felicissimo ne ha fatto scorta per amici e parenti... e io sperando di non assaggiarlo mai!!!
È stato giudicato il più piccante del pianeta da un comitato di esperti del New Mexico State University's Chile Pepper Institute. Il re dei peperoncini è originario dell'isola di Trinidad (Caraibi) e si è aggiudicato il primato facendo registrare il punteggio record di 1.4 milioni sulla scala di Scoville.
Questa scala misura la piccantezza dei peperoncini in base alla quantità di capsacinoidi — l'elemento che dà la sensazione di piccante - presenti in un'unità di prodotto.
Per avere un'idea della forza devastante di un Trinidad Moruga Scorpion basti pensare che il peperoncino medio, quello normalmente utilizzato in cucina, ha una forza di 5000 Scoville. 

 A misurare la piccantezza è la Scala di Scoville, dal cognome del farmacista americano Wilbur Scoville, che la sviluppò nel 1912. La scala determina l’attività della capsaicina – la sostanza responsabile del piccante – sui recettori del calore della lingua. I valori vanno da 0 (per un normale peperone), a 16 milioni (per la capsaicina pura).
Basandosi su questa unità di misura, il Trinidad Moruga Scorpion raggiunge 1.463.700 Shu (Scoville heat unit). Fra gli italiani, il peperoncino calabrese raggiunge i 15 mila Shu, mentre altri peperoncini non superano le 5 mila unità.


venerdì 6 settembre 2013

Elysium

Potrei dire che è un film di fantascienza... e invece non lo è. E' il nostro futuro, il nostro possibile futuro.




Dove esistono solo i poveri e i ricchi (la famosa classe media finalmente tolta dalle palle per non fare confusione sui ruoli di classe) ma non solo. I poveri sul un pianeta Terra ormai distrutto e i ricchi in una felice oasi in orbita sopra al pianeta. Possono guarire da ogni malattia mentre i poveri lavorano e muoiono a grappoli come tanti insetti comandati e controllati da robot.
Una Jodie Foster veramente stronza e cattiva che più stronza non si può, credetemi. Ma in fondo si sà che il potere rende e vende l'anima al diavolo.
Si diventa egoisti e duri e non si vede più il popolo come persone ma come cose da fagocitare e distruggere. 






Di una cosa sono sicura.
Ci saranno sempre ricchi e poveri e in questo caso il lieto fine è davvero di fantascienza, ma sicuramente i robot non potranno sostituirci mai, per un semplice ed elementare problema. Loro non ascquistano.
NOn hanno bisogno di nulla e fermerebbero la produzione su cui si fonda il mercato globale.
Sono perfetti. Sono macchine. E quindi non possono avere i nostri difetti, nemmeno se li programmano.

Pufff... meno male! Per un attimo avevo pensato ad un possibile futuro come indicato in questo film... ma figuriamoci se i ricchi smettono di pensare di poter guadagnare sempre di più.


Tanto ormai lo avete capito che sono andata in fissa con Gramellini...

06/09/2013

Se il Giaguaro mangia il Caimano


Fra i tentativi di scongiurare la crisi di governo va segnalato il severo monito di Madre Natura. Nella regione brasiliana del Pantanal un caimano giunto alla sesta replica del film di Nanni Moretti si appisola a bordo acqua senza avvedersi che alle sue spalle, in libera uscita dalla tintoria di Bersani, è in agguato il giaguaro meno smacchiato della storia. Le primarie tra i due predatori producono un verdetto incontestabile: il giaguaro toglie l’agibilità politica al caimano, pappandoselo in un boccone.  

L’assenza di pitonesse urlanti ci impedisce di trascinare la metafora alle estreme conseguenze, ma il messaggio appare ugualmente chiaro. Anche qui siamo immersi in un Pantanal. E il giaguaro che inghiotte il caimano è il politico che ingloba l’imprenditore, dando vita alla bestia mitologica del conflitto di interessi. Se fa cadere il governo, si vendica dei suoi nemici ma precipita la savana in una crisi che può mandare a rotoli le sue aziende. Per placare la fame di vendetta, finisce per divorare se stesso. Meglio non appisolarsi (almeno noi). 

mercoledì 4 settembre 2013

Bellissimo...

GRAMELLINI
04/09/2013

Domanda di grazia


Berlusconi, fidanzata e cane (da Oggi)
massimo gramellini
E così vorreste condannarlo ai domiciliari. Costringerlo a trascorrere un anno sul divano della trisnonna, intrappolato fra pareti color salmone, al lume fioco di una lampada a forma di fungo atomico, tra le braccia di una giovane donna che lo soffoca con promesse di amore eterno, quando lui chiede soltanto libertà.

Fanatici senza cuore, ma non vi tormenta il destino di quest’essere incolpevole che una serie inaudita di coincidenze ha trascinato negli abissi domestici documentati dalla foto? Abbiate il coraggio di guardarlo, tremate davanti al suo smarrimento, date sfogo all’imbarazzo e al rimorso che vi suscita il suo atteggiamento di resa. Dove sono l’antica fierezza, la passione per gli ambienti promiscui e la spregiudicatezza che gli consentiva di oltrepassare ogni porta socchiusa, infischiandosene di regole e divieti?
Neanche un mostro merita di finire così. E lui non è un mostro. Chiunque abbia lo sguardo puro di un Bondi lo troverà bellissimo. È solo troppo orgoglioso per chiedere la grazia. E allora la chiediamo noi: libertà per il cagnolino Dudù.