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lunedì 28 novembre 2016

Er nasone che spilla er vino de Roma...

Finalmente riesco ad andare in questa Trattoria romana dove c'è l'unica fontanella a Roma che spilla vino...

Il locale è piccolo ma accogliente e il proprietario è simpatissimo. Ottimo servizio e carino l'ambiente.
Abbiamo mangiato una carbonara classica e una al tartufo, gricia, amatriciana, zucca fritta, patate al forno, cicoria ripassata e polpettine di pecorino.
Buonissimi i dolci ma la cosa più divertente è stata sicuramente l'esperienza di andare alla fontanella a riempire il quartino di vino... Simpatico.
Non abbiamo preso i secondi perchè volevamo avere il posto per il dolce ma la prossima volta eviterò l'antipasto e il dolce per fare posto a qualche secondo interessante.. tipo il lesso alla picchiapò, coda alla vaccinara o lombo di maiale alle mele, polpette.




martedì 22 novembre 2016

Aperitivo romano al Celio


Pullus Numidicus 
Ingredienti principali: POLLO, MIELE, ACETO, PEPE, CUMINO, CORIANDOLO, SALSA DI FRUTTA
Fonti letterarie:
Apicius, De Re Coquinaria, VI
"Pullum curas, elixas, lavas, lasere et pipere aspersum assas: teres piper, cuminum, coriandri semen, laseris radicem, rutam, caryotam, nucleos: suffundis acetum, mel, liquamen: et oleo temperabis. Cum ferbuerit, amylo obligas: pullum perfundis: piper asperges et inferes"

"Ti procuri un pollo, lo fai lessare, lo lavi, lo fai arrostire dopo averlo cosparso di silfio e pepe: triterai del pepe, del cumino, del seme di coriandolo, della radice di silfio, della ruta, del dattero, dei gherigli: cospargi dell’aceto, del miele, della salsa di pesce: e condirai con dell’olio. Quando sarà giunto all’ebollizione, lo avvolgi con dell’amido: immergi il pollo: darai una spruzzata di pepe e metterai in tavola."
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Ecco questa è la ricetta di un pollo buonissimo assaggiato in questo aperitivo alla case romane del Celio, accompagnato da un piacevole vino speziato al miele.
Ovviamente il sito archeologico è davvero interessante ma l'aperitivo con ricette originali trovati in vari testi storici rendono questo viaggio nel passato davvero singolare. Buonissimi i ceci conditi con miele, alloro e cumino, spezia che non conoscevo devo ammettere e che mi ha sbalordito non poco per la sua piacevolezza.
 Comunque è stata una bella serata, davvero piacevole. La consiglio vivamente.

Piacevolissime le tartine ma questa è stata la più delicata e anche di un bel colore verde chiaro...


MoretumIngredienti principali: AGLIO, PREZZEMOLO, PECORINO, FORMAGGIO CREMOSO, CORIANDOLO. Servito su tranci di pane…

Fonti letterarie:
Appendix Vergiliana, Moretum, vv. 101-104


"Paulatim singula vires deperdunt proprias, color est e pluribus unus, nec totus viridis, quia lactea frustra repugnant, nec de lacte nitens, quia tot variatur ab herbis…"

"A poco a poco ogni erba perse il suo verde, e di tanti colori ne fece uno solo che non era tutto verde, poiché la parte bianca del formaggio respingeva questo colore, ma neanche restava bianco, in quanto il latte a contatto con le erbe perdeva il suo candore"
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mercoledì 12 ottobre 2016

Una felice lettura



Quando incontro un libro che è in grado di farmi innamorare del piacere della lettura stessa, sono strafelice. Ecco questo libro mi ha fatto entrare dentro il suo mondo magico fatto di lettere, queste sconosciute che forse ci mancano e forse no ma che in fondo erano le antenate dei blog... ebbene un libro delizioso che invito davvero a leggere per una pausa di evasione e anche perchè no, innamorarci ancora di un libro... buona lettura, Elisa
 

IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE

Può una lettera cambiare il mondo? Forse no, ma può cambiare la vita di un piccolo paese. Porvenir è un piccolo paese spagnolo dove tutti si conoscono e la vita scorre lentamente e senza particolari cambiamenti. Ma c’è un problema: nessuno scrive o riceve più lettere. L’ufficio postale verrà presto chiuso e la postina Sara dovrà trasferirsi in città insieme ai suoi tre figli. La sua amica Rosa non riesce ad accettare di perdere quella che per lei è sempre stata come una figlia e decide di fare un ultimo tentativo: formare “una catena di parole talmente lunga da arrivare fino in città, e talmente forte che nessuno la potrà spezzare”.
Ogni lettera è una finestra sulla vita di un nuovo personaggio, i suoi pensieri più intimi, i suoi desideri, i suoi problemi. E ogni lettera sarà una tessera in grado di scatenare l’effetto domino, di innestare un cambiamento, di trasformare Povernir e soprattutto la vita di chi la leggerà.
In un periodo in cui le uniche lettere che riceviamo sono le bollette e le comunicazioni, anche se scritte e più o meno lunghe, avvengono in tempo reale, le catene di lettere mi fanno pensare alle catene di cartoline della mia pre-adolescenza, a qualcosa di altri tempi. Invece no: pur non rifiutando la modernità – Sara e Rodolfo, due dei personaggi principali comunicano prevalentemente via chat – Il club delle lettere segrete è un omaggio all’arte di scrivere le lettere, questa forma narrativa tutta particolare a metà strada fra il diario, la confessione e il racconto. Uno strumento antichissimo, fragile e potente che dovremmo preservare. Le lettere non sono un semplice mezzo di comunicazione o un esercizio di scrittura, bensì “scampoli di vita” che vanno trattati con rispetto, in grado di trasmettere emozioni, dare conforto nei momenti di tristezza, esprimere amore.

mercoledì 5 ottobre 2016

Mi sono innamorata...

...della QUINOA - non è una graminacea e non contiene glutine, ha numerosissime proprietà nutritive e molto ricca di proteine. Nella sua composizione sono presenti due aminoacidi essenziali molto importanti per il buon funzionamento dell’organismo: lisina e metionina. Quest’ultimo aiuta il metabolismo dell’insulina...
ad essere sincera ho faticato un po' per capire come cucinarla perchè bisogna lavarla molto prima di farla bollire 15 minuti eppoi si fa ad insalata e sostanzialmente come si condisce una pasta o un riso. Però è leggerissima ma nello stesso riempie. Fantastica
Oggi con pesto parmigiano mandorle e basilico. Domani si vedrà...


venerdì 30 settembre 2016

Viaggiare

Rispondendo ad un post molto bello ( https://acquamari.blogspot.it/2016/09/limportante-e-ricominciare.html?showComment=1475244962674#c2870221942315822958)  ho realizzato una grande verità che non vedevo o sentivo fino a poco tempo fa. Ho sempre pensato ... un giorno viaggierò. Avrò i soldi e lo farò. Invece ho quasi 50 anni e non ho soldi. Fatico ad arrivare a fine mese e non posso viaggiare... Quindi molto probabilmente morirò con tutti questi sogni nell'armadio, perchè nel frattempo nel casseto non entravano più. Irlanda, Scozia o non sò forse la Norvegia. Qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita pensavo di avere tempo sempre più tempo... e adesso che la pensione è lontana e non a 60 anni come pensavo perchè ho iniziato a lavorare a 17 anni e in fondo avevo anche il diritto... e invece niente. Cambiano le regole e ti cambiano il futuro. Forse morirò e questo discorso non ha senso... ma mi hanno rubato un pezzo di vita considerando che è una vera ingiustizia sociale mentre loro con 5 anni di lavoro vanno in pensione e hanno due entrate perchè ovviamente lavorano anzi hanno 3-4 lavori e quindi 3-4 pensioni. Sono sicura che sarò sempre più povera. Non arrivo a pagare le bollette, le rate dei prestiti, la macchina, il condominio... forse dovrei semplicemente vendere tutto e abitare in una roulotte. Non lo sò... costa tutto troppo e solo adesso realizzo che può solo peggiorare. Questo è un mondo per i ricchi e i nostri figli vanno a lavorare all'estero dove non guadagnano 600 euro al mese e possono vivere e non sopravvivere come in Italia... è tutto così ingiusto e  noi stiamo a guardare.
Eppure sono fortunata. Ho un lavoro e un posto caldo dove dormire. Una famiglia che mi ama e amici che mi stimano. Non dovrei desiderare altro...

mercoledì 3 agosto 2016

falconeria sul lago di Bracciano

Bellissima esperienza ... una domenica insolita nel verde

Oltre al brivido di portare il guanto e avere un falco sul braccio, abbiamo avuto l'onore di conoscere questi falchi americani (di harris) che vengono addestrati e agiscono in gruppo. A differenza del nostro falco che invece è solitario e poco addestrabile.

Il loro lavoro e il lavoro della falconeria è quello di disturbare i piccioni negli aeroporti o in fabbriche alimentari, visto che essendo dei predatori con il loro richiamo fanno allontanare piccioni e gabbiani. Purtroppo il guano dei piccioni porta 70 malattie e non tutti capiscono l'importanza di questi predatori. A Roma  è impossibile ormai parcheggiare o passeggiare e la giunta comunale ottusa e cieca non ha capito quanto sia importante allontanare i piccioni dalla città. Comunque c'erano anche gufi reali e aquile. Piccoli scout ci hanno fatto compagnia nella dimostrazione di volo ...


venerdì 10 giugno 2016

kate e Leopold

Per caso mi capita questo vecchio film credo del 2002 e mi lascio trasportare dalle emozioni che non fanno male ogni tanto... però però poi una scena mi fa riflettere tanto su una cosa a cui noi oggi ci siamo assuefatti.
Credo che sia un film che abbiamo visto in molti se non tutti  ma per chi non lo avesse visto parla di un Conte che dal 1897 viene catapulato nel futuro... potete ben immaginare la situazione se non fosse che il sedicente conte è niente di meno di Hugh Jackman... un fico da paura e terribilmente sexy... vabbè non posso raccontare tutto ma ad un certo punto del film lui viene ingaggiato come attore per rivestire i panni di un Conte dell'800 appunto che pubblicizza una marca di burro. A fine scena addenta il pane con il burro e trova la cosa disgutosa. Si indigna per la truffa perpetrata agli ignari acquirenti e pretende di cancellare la registrazione, in quanto la sua dignità e responsabilità sociale non gli permette di prestare il suo consenso ad una palese truffa. 

Senza credere troppo nelle favole e fare inutili paragoni di tempo ho immediatamente pensato a Renzi e company. Persone che mentono sapendo di mentire senza nessuna remora di coscienza e dignità. E ormai siamo così abituati a questo schifo da rimanere basiti quando anche solo una commedia è in grado di farci riflettere a quanto abbiamo permesso che ci facessero senza reagire









lunedì 23 maggio 2016

Tutta colpa di un libro




Il problema con i libri usati è che portano con sé il proprio passato. Non sono appena usciti dal torchio dello stampatore, infilati in una scatola e recapitati al negozio. Vengono abbandonati qui dalle persone che non li vogliono più. Come orfani di un romanzo di Dickens. Vengono scartati quando le persone vanno avanti con la loro vita. Sono troppo pesanti da traslocare oppure occupano troppo spazio. E' così che finiscono qui. Noi dobbiamo liberarli dalla loro vita precedente in modo che possano incontrare coloro che li vogliono.

Ecco questa frase che è scritta in questo piccolo libro non mi trova completamente d’accordo. Una lettura deliziosa come non mi capitava da tempo. Avevo perso il sapore e la sensazione di felicità che capita quando incontri un libro che ti trascina dentro e ti avvolge con la sua storia. Ecco questo libro lo ha fatto con me e per questo lo segnalo come consiglio di lettura.
Ma comunque, riflettevo, io sono una lettrice che abbandona i libri, ma non per mancanza di spazio, lo faccio solo perché desidero che viaggino in altre vite e che vengano sfiorati da altre mani. E’ troppo triste per un libro pensare di stare  immobile dentro una libreria per anni. E’ come morire e invece i libri sono vivi.
Credo fermamente che siano loro a trovarci, sempre.
Per questo non li tengo prigionieri ma li regalo o li do in donazione ai canili che li vendono per il  loro finanziamento.
Anni fa ho regalato molti libri alla mia biblioteca di zona. Poi mi sono accorta che tengono centinaia di libri chiusi negli scatoloni forse per mancanza di spazio e allora non li dono più a loro.

Vi racconto solo l’inizio di questa storia. Magari vi faccio venire la voglia e la curiosità di continuare. La protagonista del libro è una ragazza single e disoccupata che passa le sue giornate nella libreria di libri usati del suo amico … e fino a qui forse la trama è molto simile ad altri libri che parlano di biblioteche, librerie e libri, ma il punto interessante è il mistero che circonda l’incontro con una copia logora e ingiallita “ dell'Amante di Lady Chatterley “, i cui  margini delle pagine nascondono la corrispondenza di un uomo e una donna che non si conoscono, Henry e Catherine. 1961, riporta in calce una pagina… ed è solo l’inizio di una conversazione WhatsApp di altri tempi… Parole d'amore e corteggiamento, frasi piene di gentilezza e passione, fino all'ultimo messaggio, una richiesta di appuntamento… Chi sono i due? Saranno riusciti a trovare il coraggio di guardarsi negli occhi e rivelare la loro identità?...