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giovedì 31 gennaio 2013

Per stare due ore in allegria...

Avevo voglia di ridere un po' e questo filmetto è davvero delizioso...
eppoi adoro Richy Memphis... è troppo simpatico!!!

La frase cult del film è stata (...tra le due donne...) -
appuntamento con uno sconosciuto nella hall dell'albergo...
stile sex end the city - solo due consigli:
1 CONSIGLIO:   fallo aspettare un po'...  non arrivare proprio puntuale
2 CONSIGLIO:   DAGLIELAaaa!!!
:)
E SE NON LA VUOLE???!!!!!  ....::::))))
INSISTI!!!!

e ho detto tutto!!! he he


mercoledì 30 gennaio 2013

Django

DJANGO
...la d è muta

Sul Q.Tarantino regista ho una strada tutta il salita da percorrere, visto che non ho mai visto suoi film, a parte bastardi senza gloria che non ho capito e non mi è piaciuto.

Seconda occasione. E devo dire che questo film a parte qualche piccola stonatura dai classici western mi è piaciuto davvero. Mi ha lasciato perplessa il pezzo alla Woody Allen dei cavalieri con le maschere di stoffa e il personaggio del servitore nero, parodia del famoso Jefferson dei telefilm anni '90.

Comunque il protagonista è una ficata pazzesca, davvero sesy e questo fa molto cinema.

In un momento storico in cui i negri erano cose e non persone NON solo questi due erano sposati ma addirittura si cercano quando lui capisce che può ribellarsi e combattere -
la schiavitù raccontata da Tarantino fa riflettere
piccole frasi messe lì ogni tanto che ti fanno pensare e pensare

quando il negro attraversa il paese cavalcando vicino al nuovo padrone tedesco
le persone si fermano allibite
"perchè non avevano visto mai un negro a cavallo"

Un nero moderno, orgoglioso e tosto, catapultato in pieno passato storico
fa un certo effetto - quando gli sguardi non erano mai di sfida ma di sola rassegnazione -

Di Caprio azzeccato per la parte e un bravissimo medico tedesco - in realtà cacciatore di taglie -
che anche in questo prende in giro i grandi proprietari e negrieri

troppo sangue-pomodoro a gratis... ma sembra sia una sua firma!!!

giovedì 24 gennaio 2013

I nostri ricordi vicini e lontani...

Rispondendo per un amico di blog ho fatto una piccola lista che mi piace adesso condividere con voi.
Sono i ricordi della nostra infanzia e che ci fanno tenerezza e quando troviamo un sapore che ci ricorda il passato ci viene un groppo in gola per l'emozione...
e i vostri quali sono stati?
(che tuffo... e senza costume e senza essere estate!!!)...

- che la pastarella più buona era della pasticceria sotto casa di mia nonna, il cannolo con la panna fatta con la cialda (adesso non si trova praticamente più...)
- che se a scuola la maestra ci metteva una nota sul diario, il giorno dopo si tornava in classe a capo chino accompagnati dalla mamma. (e pure qualche schiaffo la sera prima...)
- che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici e avevamo quella lucida acetata dell'Adidas che faceva fico, ma era pure l' unica in vendita.
- che la gita scolastica annuale non si faceva
- che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet e studiavamo sul Bignami, mica su Wikipedia
- che non andavamo mai al ristorante e neppure in pizzeria, ma la domenica a casa si facevano le fettuccine fatte a mano e il pollo con le patate
- che non avevamo Facebook ma avevamo tanti amici lo stesso
- che se ci sbucciavamo il ginocchio, la mamma ci metteva il mercurio cromo e più era rosso più eri fico
- che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci dalla sedia e i canali erano solo 2
- che quando finivano i programmi a mezzanotte poi c'era solo il monoscopio Rai con le nuvole.
- che i nostri pattini avevano 4 ruote, si agganciavano alle scarpe con due cinghie e si allungavano svitando il bullone quando il piede cresceva e se il bullone si svitava per conto suo mentre correvi, erano problemi.
- che gli unici gelati che c'erano erano il fiordifragola e il cremico. Poi è arrivato il lemonissimo e anche la banana - le uniche coppette erano fragola e limone e cioccolata e panna tranne poi la coppa del nonno
- che alle feste ballavamo infilando i 45 giri in vinile nei mangiadischi o le cassette al mangianastri
- che quando nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli ci emozioniamo
- che al cinema davano un cartone animato Disney solo a Natale e vedevamo sempre gli stessi
- che giocavamo con tappi di bottiglia, biglie e carte e che l'unica merendina a scuola era il Buondì Motta e mangiavamo subito i chicchi di zucchero sopra la glassa prima che ce li fregassero gli altri
- che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento' e le ragazzine sceglievano sempre baciare per metterci in imbarazzo
- che ci emozionavamo per un bacetto su una guancia.
- che la prima volta che abbiamo dato un bacio vero con la lingua ci sentivamo compromesse e quindi già sposate
- che quando andavamo a comprare il latte non ci davano mai le 5 o 10 lire di resto, ma solo caramelle (però ormai il lattaio non era uno sconosciuto)...
- che sognavamo di avere un amore come kendy kendy (anche con i capelli lunghi magari)
- che la merenda del pomeriggio era la pizza rossa del forno comprata dal nonno o la pizza bianca con il rosmarino e il sale
- che il pane sapeva di pane sempre e profumava di buono
- che eravamo felicissimi di rientrare a casa per le 19.00 e poter vedere RIN TIN TIN, furia a cavallo nel west, Lessie e Orzowei. Soprattutto le parolacce del papà che doveva correre per arrivare in tempo nel caso si faceva una uscita pomeridiana...
- che c'era solo il VOV e ogni tanto si faceva assaggiare ai bambini insieme al sambuca
- che lo sciroppo con le vitamine era il BE-TOTAL e sapeva di VOV!!! :)
- che il brodo con l'uovo strapazzato (la stracciatella) era una ricetta fica e si chiedeva nelle occasioni speciali
- che i regali erano alla befana e sempre i vestitini della Barbie (cuciti da mia mamma) o cicciobello
- i vestiti non si compravano ma si cucivano a casa con gli scampoli di stoffa...

... che bei tempi!!! (sospirone...)

mercoledì 23 gennaio 2013

Bella ciao in Chiesa

Don Gallo, questo prete genovese ex partigiano è una forza della natura che voglio condividere con voi
in questo video stupendo...

racchiude tutto quello che la chiesa dovrebbe essere, senza ipocrisie e peli sulla lingua come è lui
un prete anarchico e solitario in questo mare di falsi onesti...




cercate le sue interviste su you tube
dice che i peccati capitali non sono 7 ma 8 - ormai c'è l'indifferenza...
dice che i primi 12 articoli della Costituzione Italiana dovrebbero diventare una preghiera
che dire...
è troppo forte!!!

martedì 22 gennaio 2013

Come mi sentirò domani...

la vendetta non ha un buon sapore
al massimo pensi di aver fatto giustizia
e aver reso solo una minima parte di quanto ti è stato inflitto
tanto sanguinerai per sempre e il tempo non cancellerà niente
e vivrai sempre con il dolore dei ricordi che non ti permetteranno l'oblio
mai
ma la cosa peggiore è sapere di aver perso se stessi
mentre si voleva troppo bene a qualcuno
per ricordarsi di quanto anche noi siamo importanti

lunedì 21 gennaio 2013

Pirandello insegna...

Avevo voglia di teatro e ho adocchiato due opere di Pirandello, "l'amica delle mogli" e "Tutto per bene", che stanno dando adesso a Roma.
Non ho visto tutto e le novelle sono assai, cosi sono andata a cercarmi la trama.

L'AMICA DELLE MOGLI
Marta, figlia di un senatore nel cui ambiente ha conosciuto ed è stata ammirata da diversi suoi seguaci, dopo il loro matrimonio ne è divenuta l' "amica delle mogli", a cui fornisce preziosi consigli e suggerimenti: per il cerchio delle sue amiche, è ormai diventata un modello da imitare. Eppure lei, tanto perspicace nell'intuire situazioni problematiche e nel suggerire soluzioni alle sue amiche, non è stata altrettanto capace di aiutare sé stessa. Per il suo carattere riservato e alieno dalle tipiche civetterie femminili, tese ad attrarre gli uomini, non si è mai sposata e ha preferito invece essere fautrice e nume tutelare dei matrimoni delle sue amiche. Ella crede sinceramente che il suo sia un comportamento altruistico e non si rende conto che così sottilmente soddisfa invece la sua volontà di predominare e influenzare la vita degli altri.
Senza volerlo Marta si troverà al centro di avvenimenti drammatici determinati dal sentimento «di una gelosia pazzesca e furibonda». Francesco Venzi, marito di Anna, si è innamorato di Marta e così anche Fausto, suo amico e marito di Elena, con cui forma l'ultima coppia ad essere entrata nel giro e ad aver fruito dell'assistenza dell'"amica delle mogli". Il destino sembra favorire Fausto perché Elena (tormentata dal dubbio sull'involontaria rivale, rinfocolato da Venzi) muore per una grave malattia lasciandolo così libero di sposare Marta. Francesco, preda di un'insana gelosia, allora l'uccide facendo passare l'omicidio per un suicidio determinato dal dolore per la morte della sposa.
Così alla fine Marta, che ha intuito l'assassinio compiuto da Francesco, di cui ella stessa è stata l'involontaria causa, si allontanerà isolandosi da tutti: «...Lasciatemi sola! voglio restar sola! - Sola, - sola, - sola! - ».

TUTTO PER BENE
La commedia s'incentra sulla figura di Martino Lori il quale, rimasto vedovo della propria moglie, sembra non riprendersi da tale luttuoso avvenimento. Ha una figlia, Palma, affidata fino al diciottesimo anno di età ad un tutore, il senatore Manfroni: questa, raggiunta la maggiore età, si sposerà con Flavio lasciando solo ed abbandonato il padre, verso cui nutre un profondo disprezzo.
In realtà, l'odio coltivato da Palma ha ragion d'essere perché è convinta, come tutti coloro che credono di conoscere l'ingenuo Lori, che questi sappia la verità sulla sua famiglia ma per interesse e convenienza finga di non sapere che la moglie morta era un'adultera, che lei stessa, che passa per sua figlia, sia invece il frutto della relazione con il senatore Manfroni e che persino il lavoro, che egli esercita come dipendente di Manfroni, sia stata una copertura per permettere gli incontri e la tresca tra i due amanti.
Scoperta la verità con un tempestoso colloquio con la figlia, Lori è disperato, poiché è stato raggirato per la sua intera esistenza da tutti coloro che gli erano vicini: solo adesso, egli dice, la moglie gli «muore davvero uccisa dal suo tradimento».
Scoprirà l'onesto Lori che il suo amico, il rispettabile e onorato Senatore del Regno, non solo lo ha tradito e ingannato prendendogli la moglie, ma ha anche sottratto degli appunti al padre di lei, famoso scienziato, pubblicando a suo nome un'opera scientifica.
Egli dunque scopre di essere stato considerato da tutti non solo un miserabile ma anche un imbecille
« Lori: Ma io, ho potuto essere un imbecille, finché ho creduto a cose sante e pure: all'onestà! all'amicizia! Ora non più »

Lori adesso potrebbe vendicarsi del miserabile Manfroni portandolo alla rovina ma capisce l'inutilità di rispondere al male con il male e preferirà cogliere l'affetto della figlia non sua che, riconciliatasi con lui, comprenderà che il finto padre, in buona fede, non ha simulato la sua ignoranza degli avvenimenti.
« Palma: Ma perché è vero, vedi! è vero ora il mio affetto per te! Non è mica inganno! Il mio affetto, la mia stima,sono una realtà in cui tu puoi vivere, e che s'imporrà a tutti e anche a te »

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Collegandomi al precedente post capisco che il problema esistenziale da me posto era assai vecchio ... è che a volte abbiamo la memoria corta.
Grazie Pirandello

venerdì 18 gennaio 2013

La cena per presentarli e conoscersi

Mi sembra che simile ci sia il titolo di un film che tra l'altro non ho visto. Comunque è quello che ho organizzato ieri sera. Vivo in un condominio ormai da 10 anni e conosco a malapena 5-6 persone. Molti, quasi tutti di vista, buongiorno e buonasera. E' capitato che a capodanno il mio vicino di casa di 75 anni ha scovato i solitari e li ha riuniti per un brindisi. E' stato così che strappata dal mio pigiama e da casa mia, ho conosciuto un condomino, single e di circa 35 anni. Nell'occasione aveva espresso il desiderio di conoscere la mia amica-condomina del 1 piano. Praticamente è un palazzo dormitorio, ci rintaniamo nelle nostre case troppo stanchi dopo una giornata di lavoro e a volte usciamo come lumache se qualcuno bussa, sperando sia uno sbaglio. Ci stiamo bene nelle nostre case-letto e ci passiamo gli anni.
Così ieri sera ho cucinato e invitato la mia amica a cena, come succede spesso ormai, dicendo a G. se voleva unirsi a noi. G. purtroppo aveva invitato a sua volta un amico a cena e così ci ha invitate a casa sua (ben 2 rampe di scale) a bere qualcosa. E' stato così che finalmente si sono conosciuti la mia amica e lui e devo dire che è stata veramente una piacevole serata. Il suo amico si è rivelato giovane e palestrato, ma tutto sommato simpatico. Abbiamo riso e bevuto, scherzato e raccontato aneddoti di vita. Ad un certo punto sembrava invece una seduta di psicoanalisi. Tutti a raccontare le ferite sanguinanti dei nostri passati amori e insomma le storie non erano poi tanto normali. G. si doveva sposare dopo 12 anni di fidanzamento scoprendo che la sua quasi-moglie stava con un'altro. R. non solo aveva avuto una storia con una ragazza legata ad un'altro, lei era pure bisessuale e spesso andava fuori di testa per questo!  Io tra la separazione con mio marito (scoperto a letto con la mia migliore amica) e l'amante sposato bisessuale e anzi ormai omosessuale e finalmente ex, non ero da meno. La mia amica quasi vedova dopo la morte del compagno sul letto di casa e un ex che gli ha ripulito il conto in banca dopo avergli mentito per anni. Soprattutto nei loro racconti di colleghe e amiche mi ha molto colpito il fatto di ritenere quasi normale la bisessualità femminile. Certo sono di generazioni lontani da me ma cavolo è davvero così diffuso adesso sapere che alle donne piace andare a letto anche con altre donne e dichiararlo? 15 anni di differenza sono un baratro dico sempre io, e fatico ad entrare nelle loro realtà "giovanili" fatte di solo storie di letto e serate fuori a bere. Eppure sono uomini, e anche se desiderano una famiglia e si capisce dai loro discorsi, vedo una strana rassegnazione di un universo ormai talmente corrotto e infimo, bugiardo e ipocrita, in cui si entra per non stare soli ma di cui non se ne stima nemmeno un minuto.
Le donne o sono troie o sono stronze, ma mai donne. Loro sono di fatto dei puttanieri perchè cercano nelle storie di letto l'amore vero e non lo trovano, è inutile raccontarsi cazzate.
Io ho avuto i miei traumi esistenziali e non lo nego, ma questi ragazzi davvero non possono trovare di meglio tra di loro e per loro? Rifletto sul fatto che la formazione educativa dei miei tempi non mi ha preparata assolutamente ad una amica che si infila nel letto di un marito o di un amante sposato che dice di essere separato in casa e cerca uomini su internet per fare sesso!! Cazzo.
Ma io sono cresciuta con la casa nella prateria, la famiglia Ingols e il bravo maritino e la brava moglie, e la famiglia con le difficoltà del quotidiano si, ma con etica e morale ben saldi.
Nessuno parlava di tradimenti o bugie o doppia vita o altro schifo che ho visto e conosciuto di fatto!!

Forse ho sbagliato secolo.
Io voglio essere risarcita!! Porca miseria

giovedì 17 gennaio 2013

Ahòò... mò a Roma deve nevicà

... perchè Alemanno ha comprato 8 gatti delle nevi
e quindi non se devono sprecà i sordi...
dopo magari li pò mette a'o Zoo