
Non mi stancherei mai
di fotografare i papaveri
Dietro casa... in fondo si vede il nido comunale
Candy corre felice nei papaveri alti... e ogni tanto mangiucchia l'erba

Ci sono cose che per quanto piccole e banali, ti fanno stare bene e in pace per un po'. Un bar in riva al mare, le onde, il blu, il silenzio e i pensieri.
Spesso ci vuole così poco...
La natura ci guarisce con i suoi colori, che sia il blu del mare o il verde della montagna.
Reputo molto fortunate le persone che possono vivere circondate da tutto questo. Credo sia bellissimo.
Ricarica la nostra energia fisica e mentale...
Sicuramente in tutte le case e in tutte le famiglie ci sono ricette e piatti che fanno casa.
Cioè che tirano fuori la parte infantile che è in noi, dove risiedono i ricordi e gli affetti dell'infanzia.
Fagioli e cotiche è uno dei piatti di casa, come le polpette di cavallo fritte, pollo al forno e patate, fettuccine al sugo, lumache piccanti e il purè vero...(quello fatto con le patate)!!
Anche voi avete dei piatti che fanno casa?
Diamo sempre tutto per scontato, e invece ogni piccola cosa che abbiamo e che facciamo, è un dono. Solo quando ci viene tolto, capiamo che in fondo era importante e ci faceva stare bene.
Sono tornata a pranzo (pausa lavoro) in un ristorante di pesce, vicino l'ufficio.
Certo non è possibile spendere 50 euro sempre, diciamo che mi sono fatta un piccolo regalo.
Perchè ogni portata è stata un regalo, un'attesa curiosa di come sarebbe stato presentato il piatto e il sapore, e insomma una pausa dalla noia, o quantomeno da quello che io cucino.
Sono molto incuriosita da questo tipo di libri e quindi vi entro con piacere.
Ed è stato davvero una bella scoperta. Ambientato a Roma, tra i miei quartieri, Centocelle, la Casilina, la Tiburtina, prima che arrivasse tutto e c'erano solo campi di papaveri rossi e spighe verdi... Mio ricordo di bambina nel '77, figuriamoci come poteva essere nel '45!!
La strage di Via Rasella, le Fosse Ardeatine, la Liberazione degli Americani... senti un sapore che sa di storia e di qualcosa che ci hanno raccontato, ma scendere dentro questi libri è sempre una grande meraviglia e scoperta, malgrado il dolore che trasudano.
Io ho un vicino di casa che ha 84 anni e ha vissuto l'occupazione nazista a Roma e la liberazione. Era di trastevere e in questi anni mi ha raccontato tante storie di guerra, che non si leggono nei libri. E' per questo che mi piace anche leggere questo genere di libri.
I bambini hanno usato i fucili, rubato cibo, farina, uova, latte. E la fame e la paura che hanno vissuto non è paragonabile a niente di ciò che viene rubata all'innocenza di un ragazzo.
Gli ho chiesto varie volte se potevo aiutarlo a mettere tutto su carta e stampare un libro.
Non vuole, dice che non interessa a nessuno e che soprattutto i giovani non vogliono sapere della guerra. Forse ha ragione lui, ma c'è ancora qualcuno a cui interessa sapere...
Serie TV statunitense creata da Amy Sherman Palladinoo per Amazon Studios, La fantastica signora Maisel ha vinto tre Golden Globe e sette Emmys, tra cui il premio come miglior attrice protagonista in una comedy per Rachel Brosnahan.
La fantastica signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel), è una serie TV ambientata a New York nel 1958, composta da tre stagioni, tutte disponibili sulla piattaforma e racconta le vicende di Miriam “Midge” Maisel (Rachel Brosnahan), una casalinga ebrea intraprendente e solare.
La donna vive come ha sempre desiderato, circondata dalla sua famiglia composta da un marito e due figli, nella loro bella casa nell’Upper West Side. Questo almeno finché suo marito non le confessa di avere una relazione extra coniugale, che la porta a lasciarlo e a dover abbandonare il suo status di casalinga per cimentarsi come attrice di cabaret e poter cominciare la sua nuova vita da separata.
La serie racconta le avventure della donna nella sua trasformazione da perfetta casalinga a performer dell’East Village.
Anche se ogni giorno ci sono delle difficoltà, delle montagne da superare, bisogna fare piccole cose e piccoli passi per arrivare a vivere bene una giornata senza ansie e senza inutili aspettative.
Io per esempio ho spedito dei libri a Genova ad una signora che non conosco, perchè semplicemente su un gruppo letterario di fb ci siamo scambiate opinioni su una saga che seguiamo da anni. Comunque regalare quei libri (che io comunque regalo ai canili per i mercatini, o in biblioteca), mi ha fatto piacere, per poi scoprire ieri che domani è il suo compleanno, e quindi semplicemente l'ho resa felice di questo dono.
Noi siano energia nell'universo e ogni piccolo gesto che facciamo entra in una energia positiva che comunque spandiamo.
Essere gentili in tempo di pandemia, non è facile. Non si possono offrire caffè, non si può aiutare qualcuno a portare la spesa, figuriamoci dare un passaggio ad un anziano in auto. Quindi per quanto poco, per quanto piccolo, cerco di stare bene e far stare bene. Non lo sò, forse sembro una matta, ma mi fa stare bene con me stessa. Forse è il mio modo di amare il mondo.