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martedì 4 novembre 2014

Solitudine

Oggi mi sento così e voglio stare così.... da sola dentro la mia bolla senza sentire e sapere
oggi ho bisogno di proteggiermi dal dolore che mi assale e dalla malinconia che chiede la mia totale attenzione... oggi sarà così


lunedì 27 ottobre 2014

Capitan Harlock

 Credo che sia stato il primo pirata sexy della storia dei cartoon e ricordo di esserne stata perdutamente innamorata... chissà forse il primo pirata di sinistra. 
Comunque sia non avrei mai potuto perdermi la serata speciale cinema con l'inizio della storia, quando da ufficiale della flotta fu catturato dagli ormai invasori del pianeta Terra. 
L'arcadia della mia giovinezza è stato bello e soprattutto interessante emotivamente.
Mi sono messa in gioco per vedere cosa si prova a quasi cinquant'anni ad andare al cinema a vedere un cartone animato della tua adolescenza. Se vogliamo ero più curiosa di questo che della trama stessa.



... mi hanno fatto notare che giustamente non ho detto cosa si prova, è vero.
Credo di non aver provato l'emozione e la magia della mia adolescenza, perchè la logica e la mente ha scandagliato ogni secondo e ogni sensazione che ho sentito in quel momento con gli anni della maturità e quindi sicuramente non è stato bellissimo come avevo pensato e mi sarei aspettata di provare
purtroppo ho perso l'incanto dell'adolescenza 
ma è stato bello lo stesso


giovedì 23 ottobre 2014

Dite grazie e chinate il capo

Il pensionato che riceve l’assegno più tardi non si deve lamentare, perché c’è chi la pensione non la vedrà mai...
L’operaio a cui aumentano l’orario a parità di salario stia zitto, perché ha uno stipendio fisso a fine mese.
Il cassintegrato si dovrebbe un po’ vergognare, che riceve dei soldi dallo Stato per non lavorare.
Il centralinista al call center ringrazi la sorte che il suo padrone non ha ancora spostato tutto in Romania.
Il giornalista precario a quattro euro a pezzo non lo sa come vanno le cose nell’editoria, con che faccia chiede di più?
Il cameriere di Eataly a 800 euro al mese tace perché al bar lì vicino pagano di meno e pure in nero.
E la colf romana a cui hanno ridotto la paga da 8 a 7 euro l’ora non sa che una polacca ne chiede solo sei?
(continua, all’infinito, a piacimento.
Non è più nemmeno dumping salariale.
È che sono riusciti a convincerci che i diritti sono privilegi.
E che sopravviveremo – in qualche modo – solo diminuendo quelli altrui).


E QUINDI SPERO CHE SABATO CI SIA IL POPOLO IN PIAZZA E NON SOLO LA CGIL

venerdì 10 ottobre 2014

Antico Forno Roscioli

C'è un posto a Roma dove si mangia la pizza rossa al metro più buona del mondo... un paradiso per il palato e per l'olfatto. Il pane anche è molto buono e le fette biscottate ... si trova vicino al ghetto 





Sulla busta che ti danno per la spesa c'è scritto così:
NOI LA PENSIAMO COSI'

Noi crediamo in un mestiere quello del fornaio che è cambiato poco nel corso di centinaia di anni ed è cambiato poco proprio perchè doveva cambiare poco in quanto è nato giusto, equilibrato, semplice, come gli ingredienti che compongono il pane
la farina: sempre di ottima qualità, quasi tutta italiana, con germe di grano macinato a pietra non corretta con miglioramenti enzimatici
l'acqua: siamo fortunati di vivere e lavorare a Roma e la nostra acqua della canna è tra le migliori
il lievito: è naturale, di 2 tipi, integrale acido e bianco dolce, il primo evoluto da patate fermentate, il secondo evoluto da lamponi e frutti rossi ed è di birra in alcuni casi
l'olio extra vergine d'oliva: olio umbro spremuto a freddo e qualche volta di piccoli produttori pugliesi
il sale: ne usiamo di due tipi, entrambi integrali (cioè non lavati in soluzione satura) uno di Cervia, il secondo francese della Camargue
il pomodoro: è pomodor pelato delle aziende Vitale e Pomilia
il tempo: pochi ci pensano ma questo è l'ingrediente più importante e noi usiamo tutto quello che serve dopo 4 generazioni passate tra forni e impastatrici.
La pensiamo ancora così


mercoledì 1 ottobre 2014

Ho rubato queste parole

C’è una verità: la testa di una donna è l’unico posto che mi permette un’erezione stabile e duratura, l’unica via per un orgasmo che mi faccia scordare chi sono e da dove vengo. E non parlo di sentimenti, non per forza, ma di emotività, di percorsi mentali, di dialogo cerebrale, di vibrazioni, di brividi, quindi di charme, quindi di sensualità. Quindi di intelligenza. Quindi di sesso. Se osservi una “gnocca” priva di cervello e umanità ti rendi conto che i veri inestetismi sono quelli che non vedi con gli occhi e riguardano l’anima, la passione, il cuore. Una donna senza passione e senza cuore è un cesso, è una donna gelata e morta da almeno sei ore…
Roberto Emanuelli (Erre)


Ho rubato queste parole perchè secondo me racchiudono tutta l'essenza di quello che una donna pensa che un uomo dovrebbe pensare. Il più delle volte invece si fermano alla gnocca. E amen 

giovedì 28 agosto 2014

Calendari

Ma perchè solo i pompieri americani fanno i calendari?

Con tutte le onlus che ci sono in circolazione qualcuno che pensa di farlo con i pompieri italiani no?!!!!!

... e che cavolo :)




lunedì 18 agosto 2014

Chef


 GODIBILISSIMO film estivo che racchiude molte verità... dalla passione per il proprio lavoro, all'importanza che i social net hanno sulla pubblicità di un lavoro, al rapporto genitori e figli di separati, al destino... e come rialzarsi quando tutto sembra perduto e rinascere migliori. Perchè a volte un fallimento ci aiuta a guardarci dentro meglio e in profondità per cercare quello che vogliamo e siamo veramente. Un calcio in bocca a volte è salutare. Troppi è una tragedia certo. Ma non è una favoletta.
 E' semplicemente la vita solo che in questo film è stata abilmente miscelata. E la cucina e il cibo e le ricette trasudano profumi che bucano lo schermo e arrivano a te che sei semplicemente seduto su quella poltrona e ti lasci languidamente trascinare dentro tutto quello che questa  trama vuole trasmetterti. Stupendo

Il film inizia con una scena educativa alla montessori oserei dire. Il papà chef che consiglia al figlio di mangiare una succosa arancia per merenda invece del cibo da strada per poi nella scena seguente gustare insieme un mega pacco di pop-corn con secondo di salsiccia alla induja.
 Sicuramente anche la scena con la scarlett che semi nuda in un letto aspetta che lui finisca di cucinargli un fantastico piatto di spaghetti alla gricia ha il suo perchè... il connubbio cibo-sesso è stata accennato insieme agli altri messaggi più o meno espliciti di questo film.

 Giuro che il cibo in questo film parla e non riesco a non emozionarmi pensando che in fondo quando si cucina con amore e passione e rispetto qualcosa arriva ed è una vittoria per tutti...

Non conoscevo questo attore ...Jon Favreau. Bravissimo

venerdì 1 agosto 2014

Non sapevo di questa brigata britannica... storicamente parlando

Il contributo della Brigata Ebraica alla liberazione dell'Italia

 la Brigata Ebraica fu costituita nel 1944, dopo una lunghissima trattativa tra le Autorità ebraiche in Palestina e il Governo britannico mandatario su quell'area. La Brigata Ebraica era formata da ebrei che provenivano da quelle Terre che sarebbero, poi, diventate Israele, ai quali si aggiunsero ebrei provenienti da Paesi soggetti al controllo inglese, come Canada, Sudafrica ed Australia ed altri provenienti dalla Russia e dalla Polonia.
A comandare la Brigata fu nominato il brigadiere generale canadese Ernest Frank Benjamin. Dopo un breve addestramento in Egitto, la Brigata fu inviata sul fronte italiano nel 1944 e integrata nell'Armata britannica. Insieme al Gruppo di Combattimento "Friuli", fu protagonista dello sfondamento della famosa Linea Gotica nella vallata del Senio. La Brigata ebbe la propria bandiera, bianco e azzurra con la Stella di Davide al centro, che sarebbe diventata la bandiera del futuro Stato di Israele.
La Brigata combatté con le proprie insegne a fianco di unità militari italiane e polacche, molti gli episodi dove i soldati ebrei si distinsero per la liberazione dell'Emilia Romagna, da Cuffiano, a Riolo Terme, Ossano, Monte Ghebbio, La Serra, Imola e Ravenna, fino a Bologna.
I caduti della Brigata Ebraica, morti per la liberazione d'Italia, furono tumulati nel cimitero di Piangipane a Ravenna. La città di Ravenna dal 15 maggio 1995, con una lapide, ricorda i 45 caduti ebrei per la liberazione della città. In tutto la Brigata Ebraica combatté in Italia fino al 25 aprile 1945.
Già durante il periodo bellico i componenti della Brigata, si adoperarono in un importante compito civile a favore delle comunità ebraiche liberate, duramente provate e sconvolte dalle privazioni, dalle deportazioni, dai lutti. Aiutarono i sopravvissuti, assistettero gli orfani, favorirono nuove riunioni familiari. Anche dopo la guerra la Brigata fu fondamentale nell'assistere i tanti profughi provenienti dall'Europa centrale, che transitavano o che fossero diretti in Italia.
La Brigata si sciolse nel 1946 e i circa 9.000 soldati, che ne fecero parte, tornarono in Israele e furono determinanti per la costituzione del futuro esercito di Israele presto chiamato a doversi difendere nelle prime guerre che dovette sostenere.


  E' interessante notare che la notizia della costituzione di una unità combattente ebraica (per la prima volta dopo circa 20 secoli!) suscitò la scomposta reazione della propaganda tedesca a cui si un“ quella della Repubblica di Salò.
Con rabbia e sarcasmo le emittenti tedesche criticavano Churchill per aver permesso "ai giudei di avventarsi come cani idrofobi contro il popolo germanico.....Il popolo inglese si è abbassato fino al punto di sguinzagliare la sanguinaria brigata giudaica".
 
Si distinsero anche nelle attività assistenziali rivolte ai numerosi profughi non italiani. A sbarcare per prima in Italia, più precisamente in Sicilia nell'agosto del '43, fu una piccola unità addetta a un deposito cartografico (20° Map Depot). Ai suoi componenti fu riferito che in Italia nessun ebreo era sopravvissuto alle deportazioni. Ma nessuno li aveva informati che, per quanto attiene alla Sicilia, la presenza ebraica era da secoli insignificante. Nel settembre del '43, sbarcò a Salerno un distaccamento della 148° compagnia "autocisterne - acqua" che si distinse nel compito di rifornire d'acqua la popolazione napoletana e nel prestare aiuto agli ebrei della città. Altre compagnie autotrasporti giunsero nei giorni successivi. In ottobre, uomo con bomba di cannonemembri di queste compagnie incontrarono gruppi di ebrei Jugoslavi giunti fortunosamente sulle spiagge meridionali italiane. Fu questo il primo commovente incontro tra militari ebrei e profughi scampati ai lager nazisti.Nel novembre del '43 sbarcava a Taranto la 1a compagnia Genio (mimetizzazione), specializzata nel realizzare finte strutture militari per ingannare i comandi tedeschi.
I suoi membri si distinsero per aver saputo escogitare brillanti soluzioni per raggiungere lo scopo.
Dopo la liberazione, per il recupero dei giovani scampati alla Shoà, vennero istituiti centri di preparazione professionale (Hakhsharot), per quanti fossero interessati a "salire" in Terra d'Israele. Si trattava di centri agricoli sul modello del Kibbuz. Le prime strutture di questo genere sorsero a Bari (1944) per accogliere profughi iugoslavi e giovani cecoslovacchi e, poco più tardi, nei pressi di Foggia.
Nell'opera di soccorso e specialmente nel campo dell'assistenza sanitaria, si distinsero ausiliarie femminili sbarcate a Taranto nel maggio del '44.
L'attività dei militari ebrei nell'opera di ricostruzione morale e materiale delle comunità ebraiche delle città via via liberate è stata veramente meritoria.
Le Comunità erano in stato disastroso. Ai sopravvissuti, sbigottiti dall'immane tragedia che li aveva colpiti, i giovani militari ebrei infusero incoraggiamento, entusiasmo e voglia di vivere. L'incontro con militari le cui insegne recavano il simbolo ebraico della stella a sei punte, fu per gli scampati, motivo di emozione e di orgoglio.
Si devono ai giovani militari i primi provvedimenti per la riattivazione delle istituzioni comunitarie a cominciare dalla registrazione degli ebrei presenti , dalla riapertura delle scuole e con la riattivazione della DELASEM (Delegazione Assistenza Emigrati), benemerita organizzazione per l'assistenza ai profughi.
Allo scopo di preparare istruttori in grado di risollevare le Comunità ebraiche del Centro e del Nord Italia, furono organizzati a Roma appositi Seminari.
Lo stesso personale fu anche impiegato per dar vita, come si è detto, alle Haksharot, centri predisposti per avviare i giovani alla Terra dei Padri soprattutto per colonizzare zone incolte del deserto. Ne furono istituite nei pressi di Roma, Firenze, Livorno e Ancona.
I soldati delle Compagnie, per provvedere alle necessità dei sopravvissuti, collaborarono con l'American Joint Committee e l'UNRRA e spesso non esitarono a prelevare disinvoltamente materiale dai magazzini militari inglesi.
Tra le loro attività , va ricordata l'opera di una compagnia del Genio, la 745a, composta da membri del Solèl Bonè (impresa edile della confederazione dei lavoratori di Erez Israel). Questa riuscì, in tempi brevi, a riattivare un ponte sul Po, nei pressi di Lagoscuro. Il ponte era stato distrutto dai tedeschi in ritirata e la sua ricostruzione permise ai carri americani di irrompere nella Pianura Padana.
A fine maggio del 1945, le Compagnie Genieri e Trasporti furono trasferite nel nord Italia e si prodigarono per riattivare le comunità ebraiche di Milano, Trieste, Venezia, Padova e Torino. I loro membri collaborarono con il centro di coordinamento per l'assistenza istituito a Milano in via Unione e all'istituzione di Hakhsarot a Brivio e Ceriano Laghetto nei pressi del Lago di Como.
 

 Non va sottaciuto che le attività della Brigata e delle PLUGOT sono state una scuola di guerra per coloro che entrarono a far parte dell'esercito del nuovo Stato d' Israele. E' giusto quanto afferma Romano Rossi che " la Brigata Ebraica divenne la struttura portante delle nascenti forze armate israeliane".