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lunedì 29 luglio 2013

Tacco 12



Volevo scrivere un post ad alto tasso erotico che riguarda il tacco 12, per scoprire su “santo google” una serissima ricerca dell’Università di Verona, dove la dottoressa Maria Cerruto ha sottoposto a un test 66 donne al di sotto dei 50 anni, misurando l´attività elettrica prodotta dalle pelvi a seconda della posizione assunta dai piedi e ha scoperto che coloro che tengono i piedi ad un´angolatura di 15 gradi dal pavimento, corrispondente a un tacco di 7 centimetri, evidenziano una riduzione del 15% dell´attività pelvica. Ciò significherebbe, in sostanza, che i tacchi alti rilassano i muscoli pelvici, aumentandone la forza e la capacità di contrazione. E muscoli pelvici bene allenati permettono una maggiore eccitazione sessuale e di conseguenza un piacere più intenso. Quindi sembra che i tacchi alti aiuterebbero l’eros, contribuendo ad intensificare l’eccitazione sessuale.

Nuda con solo indosso un tacco 12?!!!!
Quindi sarebbe una perversione... ma chissenefrega!!! E' fichissimo.

Io porto infradito in estate e scarponi_stivali in inverno, quindi sembra che i miei muscoli pelvici siano fuori allenamento secondo loro, per fortuna non mi lamento. Però a questo punto prima di un appuntamento hot camminerò per casa con un tacco 12… he he (basterà mezz’ora prima?!!!)… Io ho scoperto (tardi…) che fare sesso con un tacco 12 è molto intenso e ad alto tasso adrenalitico. Anche se da sempre sono una raffinatissima arma di seduzione cara agli uomini quanto alle donne, io ne ero semplicemente all’oscuro. Meglio tardi che mai, posso dire. Ovviamente non chiederò pareri personali, ormai da anni ho riscontrato un alto tasso di perbenismo nei blogger che mi frequentano e quindi non voglio risposte o pareri ipocriti solo per non ammettere o voler dire. Il confine privato non si apre così facilmente per tutti, ma a me non interessa. Io lo dico e lo faccio. Condivido e non importa se dall’altra parte non è sempre possibile avere altrettanto.
 
O sarà forse che non camminando mai con un tacco 12 ho avuto un doppio effetto piacere?!!! Mahh… Io lo consiglio. Fate vobis


p.s.: scusate il fuori tema. Ho visto che tutti parlate di mare e vacanze e...libri. 

giovedì 25 luglio 2013

I gatti

Ognuno di noi avrebbe bisogno di un gatto, perché ci ricordano quali sono le vere priorità della vita. 
Loro si siedono su qualsiasi cosa possa servirci: fogli, telefoni, vestiti, computer; sopra qualsiasi cosa non necessaria che ogni giorno attira la nostra attenzione e a cui, col passare dei giorni, tendiamo a dare più importanza di quanta in realtà ne meriti.
Un gatto ci permette di ricordare qual è il valore reale delle cose che ci circondano.
Ho copiato questo post da fb perchè è proprio il mio pensiero e lo avrei scritto uguale. Spesso la mia gatta sale sul tavolo e si mette proprio davanti la mia faccia. Fa le fusa e stà vicino a me che guardo la tv. Chiede a chiama attenzione quando ne ha bisogno e rimane lontana quando non ne ha voglia o bisogno.
Anche noi dovremmo imparare a chiedere ogni tanto e far capire quanto un abbraccio possa cambiarci la giornata!! 

mercoledì 24 luglio 2013

Letture estive



Leggendo un commento sul blog di Ele ho pensato alle recenti letture. Nei giorni di riposo ho terminato due libri che mi hanno lasciato l’amaro in bocca.
Spero di spiegarmi bene. Io adoro leggere ma quando leggo un libro insulso ho quasi la sensazione di perdere tempo. E’ vero che i libri si scelgono e molte volte invece ci scelgono loro, dico io, perché in fondo devono dirti qualcosa, ma a volte il dubbio è amletico. Leggere o non leggere, questo è il dilemma. Non lascio libri a metà, prima o poi negli anni li termino, per una questione di principio. Per esempio ci ho messo quasi 8 anni per finire “cent’anni di solitudine” e tanti altri giacciono nel mio armadio dei libri.


Stò andando fuori tema, come sempre. Ritorno in riga per dire che non mi sono piaciuti per niente, ecco. “le ricette segrete della cucina dell’amore” è stato l’ennesimo romanzo sulle ricette-amore-cucina filo americano in cui c’è sempre il lieto fine e alla fine diventano tutte cuoche fantastiche con un compagno per la vita super perfetto. Non vorrei essere volgare, ma lo sarò. Mi sarei rotta il cazzo di leggere queste storie del cavolo, pseudo romantiche a lieto fine. La vita reale è altro e anche se la chiamano lettura di evasione, io invece ho la sensazione di essere prigioniera. Si, prigioniera del lieto fine a tutti i costi. Essendo un libro che parlava di ricette italiane l'ho sopportato ma è stata tanta la tentazione di urlare a squarciagola.
I primi libri che lessi su questo argomento furono anche carini, ma una volta aperto il filone, adesso ci entra anche tanta mondezza. Ricordo “tre quarti di arancia” o “la metà di niente” o “chocolat”… Insomma forse dovrei resistere dal comprare ancora libri su questo argomento.
Cambiando completamente genere mi aveva incuriosito “Ascolta la mia ombra”. Molte volte mi faccio attrarre dalle copertine dei libri oltre che dalla trama. Certo un bambino che parla con le ombre è un tantino fuori dal comune, è come parlare con la propria anima. Dentro il vuoto se non fosse stato per pochi minuti in cui mi ha fatto piangere. Calde lacrime che scorrevano sul mio volto al ricordo della mia mamma e delle tante, troppe volte in cui dici “lo facciamo domani “ o “glielo dico dopo” pensando che tutto sia eterno. Forse anche questo è stato un messaggio, un ricordo e doveva arrivare a me.
Però ho fame di altro, ecco. Ho come la sensazione di aver bisogno di perdermi in qualcosa di davvero “pesante”, che riesca non solo a trascinarmi dentro ma farmi desiderare di non uscire. Tanto ne ho decine sul mio comodino da continuare… spero di scegliere bene. Adesso un’altra delusione proprio non la reggo!!






martedì 23 luglio 2013

Si ricomincia

Sono rientrata oggi in ufficio anche se la cosa sarà lunga. Antidolorifici e riposo mi ha detto il medico, ma io non posso. La mia collega deve andare in ferie e la mia guarigione sarà un po' più lunga, il menisco è così. Non c'è niente di rotto e questo è l'importante. Deve rientrare l'infiammazione ai legamenti e al crociato del menisco. Pazienza... Ci vorrà un po' di più. Ma ognuno deve fare quello che deve fare senza tante storie. 
Mi sono fatta anche una giornata di mare e l'acqua fredda del dopo uragano forse ha aiutato il ginocchio a stare meglio. Però è così bello stare in riva al mare ad ascoltare le onde che si infrangono sulla battigia... e magari una cara amica per parlare e un libro da sfogliare.



venerdì 12 luglio 2013

Una settimana cosi'

venerdì scorso per ballare ho causato la lussazione del menisco
dolore e fasciatura stretta, bagni di ghiaccio e antidolorifici - riposo assoluto ovviamente
gestire tanto tempo libero può anche essere destabilizzante e ci sono i pensieri, tanti pensieri, i libri e la tv - anche tempo per amici e amiche - e dormire ... tanto bisogna stare a letto
Ebbene niente succede per caso. Lo penso e l'ho sempre pensato. In questa settimana è successa una cosa che mi ha permesso di chiudere il cerchio dei miei perchè e sono arrivate le risposte alle mie domande. Ho capito il perchè del non rispetto verso me stessa... mi sono lasciata usare senza difendere i miei desideri e bisogni. Per mio volere ero alla mercè di persone che non erano nè oneste, nè buone... e mi hanno divorato dentro. E adesso che continuo con questo suicidio devo aver rotto qualche margine e sono nel punto di non ritorno. Non lo sopporto più. Devo fermarmi e devo fermarli. Soprattutto devo alzare le difese e pretendere di essere una persona invece di una cosa. Perchè sono sempre stata una cosa

martedì 2 luglio 2013

Platone e il simposio sull'eros

Il Simposio (o Convivio) è il resoconto filosofico di una cena autentica, che si svolse ad Atene nell’abitazione dello scrittore di tragedie Agatone all’indomani della sua vittoria in un concorso letterario.


Eros è un demone, o meglio è l’amante che ama, desiderando quello che non può avere.

E’ sicuramente il segreto della infelicità, altroché. Mi perdoni Platone e il suo simposio sull’eros … ma non mi basta amare. Voglio anche essere amata.
Bisogna sempre essere affamati… ma in due.
Nel simposio Agatone dice che “i piedi del dio dell’amore sono talmente delicati che riescono a posarsi soltanto sulle superfici più morbide: l’anima e il cuore”. E quindi l’eros come riesce a combinarsi con il sesso? Espressione carnale del desiderio e quindi dell’amore? O si può desiderare senza amare?
No dice Platone. Quando c’è solo il desiderio dei corpi non è amore. L’amore è quando c’è l’attrazione dell’anima.

Ma è il discorso di Erissimaco ad incantarmi nella sua semplicità, un pensiero che sento mio. Ogni volta che amiamo qualcosa o qualcuno è come se ci mettessimo in sintonia con tutta la natura, anzi con tutto l’Universo, partecipando di quella comune pulsione all’armonia e al superamento dei contrasti in cui consiste l’incessante lavorio del creato. E quindi tutto il male e le malattie del mondo sono la causa del non amore, dell’essere non ricambiati o non amati o peggio, amati male. Che grande cosa l’armonia. Ma forse non è di questo mondo…



martedì 25 giugno 2013

Molto personale

Finalmente mio nipote può avere il nonno tutto per sè per un mese intero... è troppo piccolo per ricordare ma la sua felicità è tangibile dalle foto, la sua manina non lascia mai quella di mio papà... segno che è proprio contento di avere un nonno tutto per sè. Mi fanno tanto tenerezza... 
Avere un figlio che si è trasferito all'estero significa anche questo...
 




lunedì 24 giugno 2013

Tracy Chevalier

Non riesco più a leggere da molto tempo... i pensieri non mi lasciano e li preferisco ai libri, evidentemente.
Credo che sia il periodo di astinenza letterario più lungo della mia vita, almeno fino a ieri, quando ho preso in mano il nuovo libro della Tracy Chevalier e mi sono sentita catapultata nell’America del 1850 quando vigeva ancora la schiavitù. Sono entrata nel mondo dei Quaccheri, le rigide regole della loro società, nonché il lavoro che si cela dietro le meravigliose trapunte patchwork celebri in tutto il mondo... E' come se un balsamo si fosse calato nelle mie membra alleviando il dolore e dandomi una sensazione di pace che non provavo da tanto tempo. Complice il venticello e l'aria fresca ho lasciato scorrere le pagine e il sonno che di solito mi cerca dopo pranzo e volato in un baleno, anche se vicino avevo la mia gattona che ronfava alla grande!!... 
Sono ancora a metà ma devo dire che la storia mi ha presa tantissimo 
Devo dire che questa scrittrice riesce sempre a prendermi e portarmi dentro i suoi libri dove le donne sono le protagoniste senza essere eroine ma importanti e determinanti per il periodo storico in cui vivono. Essenziali e non per caso. Sempre in un mondo di uomini che ordinano e comandano ... solo con il cuore si può domare il mondo.
Questo è il precedente libro che ho recensito... ne ho letto anche altri ma erano sul precedente blog che non ho riportato in questo:

http://leggerevolare.blogspot.it/search?q=strane+creature