giovedì 21 giugno 2012
Incursione libraria
lunedì 24 giugno 2013
Tracy Chevalier
Credo che sia il periodo di astinenza letterario più lungo della mia vita, almeno fino a ieri, quando ho preso in mano il nuovo libro della Tracy Chevalier e mi sono sentita catapultata nell’America del 1850 quando vigeva ancora la schiavitù. Sono entrata nel mondo dei Quaccheri, le rigide regole della loro società, nonché il lavoro che si cela dietro le meravigliose trapunte patchwork celebri in tutto il mondo... E' come se un balsamo si fosse calato nelle mie membra alleviando il dolore e dandomi una sensazione di pace che non provavo da tanto tempo. Complice il venticello e l'aria fresca ho lasciato scorrere le pagine e il sonno che di solito mi cerca dopo pranzo e volato in un baleno, anche se vicino avevo la mia gattona che ronfava alla grande!!... Sono ancora a metà ma devo dire che la storia mi ha presa tantissimo
Devo dire che questa scrittrice riesce sempre a prendermi e portarmi dentro i suoi libri dove le donne sono le protagoniste senza essere eroine ma importanti e determinanti per il periodo storico in cui vivono. Essenziali e non per caso. Sempre in un mondo di uomini che ordinano e comandano ... solo con il cuore si può domare il mondo.
Questo è il precedente libro che ho recensito... ne ho letto anche altri ma erano sul precedente blog che non ho riportato in questo:
http://leggerevolare.blogspot.it/search?q=strane+creature
giovedì 25 febbraio 2021
"LA RICAMATRICE DI WINCHESTER"
Mi sono innamorata della Tracy Chevalier quando ho letto “strane creature” e “l’ultima fuggitiva”. Le sue donne sono sempre coraggiose, segnano la storia e il destino e si distinguono nella loro epoca perché lasciano il segno. Combattono per la libertà di loro stesse e cercano di essere vere.
Quindi mi sono approcciata alla ricamatrice di Winchester con molte aspettative, che purtroppo sono state deluse. A parte il fatto storico vero riconducibile a queste donne, per il resto la storia della protagonista non mi ha preso e nel complesso il libro non mi è piaciuto.
Nella trama ci sono le rigide regole sociali e la vita delle donne in quel periodo storico, e forse non era nelle mie corde. Sono un po’ dispiaciuta ma le sensazioni sono personali e questo è per me.
Questo è l'inizio della trama e sembra molto avvincente e bello, ma il ritmo lento e lo svolgere del libro non mi hanno trovata in sintonia con la storia, lasciandomi senza niente...
Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un’esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all’idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un’istituzione rinomata in città: l’associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins, l’associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un’antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d’arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l’idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile…
Mi hanno suggerito di vedere i cuscini reali ricamati dalle donne dell'abbazia, cercando su google e devo dire che sono molto belli.
Sempre cercando su internet ho visto che il titolo originale era "un unico filo" e non capisco la scelta poi di cambiare il titolo nella traduzione in italiano. Non è la prima volta che mi capita.
venerdì 23 gennaio 2026
La maestra del vetro di Tracy Chevalier
Con "Strane creature" mi sono innamorata della sua scrittura e dei suoi personaggi, sempre donne che hanno fatto la differenza nella storia.
Ultimamente ho difficoltà a leggere qualcosa, sembro non avere più tempo e quindi ho scelto questo libro, sperando che mi facesse divagare con la testa e tirarmi fuori dal blocco che ormai mi porto avanti da mesi.Purtroppo per quanto l'argomento vetro e Venezia e Murano sia molto interessante, questo libro mi ha deluso tantissimo. Una palla allucinante con pure la stranezza della storia della protagonista allungata nei secoli fino ai nostri giorni, malgrado tutto.
Strano devo dire e non sono entrata in sintonia con la protagonista. E' il secondo libro che mi fa questo effetto della Chevalier, e spero sia anche l'ultimo.
Qualche anno fa sono stata a Murano e ricordo la visita guidata dentro un laboratorio del vetro e la speranza di vendita nel negozio adiacente. Tutto molto caro e io ricordo di non aver potuto comprare nulla.
Mi sono sempre pentita di quella mia scelta.
Se oggi tornassi a Murano acquisterei un lampadario e me lo farei spedire.





