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mercoledì 1 febbraio 2017

CUCINOTERAPIA - Curare, accudire, amare se stessi e gli altri con il cibo

SPAGHETTI DEL CARCERATO


Regalo di Natale da poco finito di leggere. Un bel libro, in un bel formato piccolo, che si legge e si sfoglia con vero piacere, oltre alle ricette che non guastano.

Cucinare fa bene al corpo e all’anima. E fino a qui non ci sono santi.
Ma cosa dire dell’idea che non mi è mai balenata di usarla come cura? Forse se avessi cucinato di più e impastato, manipolando gli ingredienti e ripetendo un atto antico di tutte le donne che cucinano e hanno cucinato, mi sarei evitata gli psicofarmaci, chissà. Vero è che cucinare è un atto d’amore verso gli altri ma anche verso se stessi. In tavola non si porta solo il cibo… In cucina mettiamo in gioco noi stessi, i nostri gusti e il nostro estro oltre al piacere di poter poi condividere. E tramite la cucina proviamo anche sapori e piatti di altre culture, curiosando qua e la. Diciamo un atto di pace che abbatte tutte le barriere culturali.

Recentemente, ancor prima di leggere questo libro in cui c’è un intero capitolo sul cucinare in carcere, mi capitò di assaggiare dei prodotti di forno venduti al mercato dell’altra economia. Tutto buonissimo. Fino ai pacchi di Natale del mio ufficio ordinati direttamente al carcere di Rebibbia. Giuro mai assaggiato un panettone così buono. Su questo libro leggo infatti che la cucina è usata in carcere non solo per insegnare un mestiere ed applicare la formula dell’insegnamento professionale che riqualifica e crea opportunità lavorative nel reinserimento fuori dal carcere, ma crea nicchie di eccellenza e opportunità. Nei stessi giorni mi capita un articolo sul giornale in cui pubblicizzavano l’apertura a Torino del primo negozio fino ad ora on line  (http://www.myfreedhome.it/) dei prodotti venduti nelle carceri da piccoli laboratori e gruppi di detenuti. Dal carcere femminile di Venezia dove vengono preparati con erbe coltivate nell’orto biologico della Giudecca i cosmetici “RioTerà dei Pensieri”, al carcere Lorusso e Cotugno dove si stampano artigianalmente le t-shirt e merchandising. Dal penitenziario di Verbania dove “la Banda Biscotti” produce dolci artigianali e con materie prime scelte, senza coloranti e additivi, alle delizie biologiche della Sicilia prodotte dal carcere di Siracusa…

Che dire, una piacevole lettura. Riflessioni e anche ricette da provare. Consigliato…

mercoledì 4 gennaio 2017

Un grande amore per il suo gatto

L’omaggio che l’artista surrealista britannico Richard Saunders ha voluto tributare al suo felino è davvero commovente: ha riprodotto il suo Tolly, un gatto blu di Russia finito nel paradiso dei mici, riproducendolo in perfette elaborazioni grafiche dove il felino diventa un gigantesco e verdissimo gattone-siepe... 
Ho trovato questa informazione per caso quando ero ingenuamente straconvinta che qualcuno avesse davvero realizzato un gatto siepe... o forse l'idea era semplicemente fantastica. E invece è il frutto di un grande amore...
Vi consiglio di cercare le sue foto perchè sono davvero tutte molto belle.

mercoledì 21 dicembre 2016

Le api come non le avete mai viste

Mi sono chiesta spesso come potrebbero essere le arnie se fossero trasparenti e non di legno... ebbene da queste foto si può vedere come funziona un alveare. Nella casa di montagna le api hanno preso possesso di alcune stanze facendo gli alveari tra la finestra e la persiana in legno, è assolutamente affascinante guardarle mentre dormono o quando si svegliano e mangiano... 
e il loro miele è davvero squisito

lunedì 28 novembre 2016

Er nasone che spilla er vino de Roma...

Finalmente riesco ad andare in questa Trattoria romana dove c'è l'unica fontanella a Roma che spilla vino...

Il locale è piccolo ma accogliente e il proprietario è simpatissimo. Ottimo servizio e carino l'ambiente.
Abbiamo mangiato una carbonara classica e una al tartufo, gricia, amatriciana, zucca fritta, patate al forno, cicoria ripassata e polpettine di pecorino.
Buonissimi i dolci ma la cosa più divertente è stata sicuramente l'esperienza di andare alla fontanella a riempire il quartino di vino... Simpatico.
Non abbiamo preso i secondi perchè volevamo avere il posto per il dolce ma la prossima volta eviterò l'antipasto e il dolce per fare posto a qualche secondo interessante.. tipo il lesso alla picchiapò, coda alla vaccinara o lombo di maiale alle mele, polpette.




martedì 22 novembre 2016

Aperitivo romano al Celio


Pullus Numidicus 
Ingredienti principali: POLLO, MIELE, ACETO, PEPE, CUMINO, CORIANDOLO, SALSA DI FRUTTA
Fonti letterarie:
Apicius, De Re Coquinaria, VI
"Pullum curas, elixas, lavas, lasere et pipere aspersum assas: teres piper, cuminum, coriandri semen, laseris radicem, rutam, caryotam, nucleos: suffundis acetum, mel, liquamen: et oleo temperabis. Cum ferbuerit, amylo obligas: pullum perfundis: piper asperges et inferes"

"Ti procuri un pollo, lo fai lessare, lo lavi, lo fai arrostire dopo averlo cosparso di silfio e pepe: triterai del pepe, del cumino, del seme di coriandolo, della radice di silfio, della ruta, del dattero, dei gherigli: cospargi dell’aceto, del miele, della salsa di pesce: e condirai con dell’olio. Quando sarà giunto all’ebollizione, lo avvolgi con dell’amido: immergi il pollo: darai una spruzzata di pepe e metterai in tavola."
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Ecco questa è la ricetta di un pollo buonissimo assaggiato in questo aperitivo alla case romane del Celio, accompagnato da un piacevole vino speziato al miele.
Ovviamente il sito archeologico è davvero interessante ma l'aperitivo con ricette originali trovati in vari testi storici rendono questo viaggio nel passato davvero singolare. Buonissimi i ceci conditi con miele, alloro e cumino, spezia che non conoscevo devo ammettere e che mi ha sbalordito non poco per la sua piacevolezza.
 Comunque è stata una bella serata, davvero piacevole. La consiglio vivamente.

Piacevolissime le tartine ma questa è stata la più delicata e anche di un bel colore verde chiaro...


MoretumIngredienti principali: AGLIO, PREZZEMOLO, PECORINO, FORMAGGIO CREMOSO, CORIANDOLO. Servito su tranci di pane…

Fonti letterarie:
Appendix Vergiliana, Moretum, vv. 101-104


"Paulatim singula vires deperdunt proprias, color est e pluribus unus, nec totus viridis, quia lactea frustra repugnant, nec de lacte nitens, quia tot variatur ab herbis…"

"A poco a poco ogni erba perse il suo verde, e di tanti colori ne fece uno solo che non era tutto verde, poiché la parte bianca del formaggio respingeva questo colore, ma neanche restava bianco, in quanto il latte a contatto con le erbe perdeva il suo candore"
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mercoledì 12 ottobre 2016

Una felice lettura



Quando incontro un libro che è in grado di farmi innamorare del piacere della lettura stessa, sono strafelice. Ecco questo libro mi ha fatto entrare dentro il suo mondo magico fatto di lettere, queste sconosciute che forse ci mancano e forse no ma che in fondo erano le antenate dei blog... ebbene un libro delizioso che invito davvero a leggere per una pausa di evasione e anche perchè no, innamorarci ancora di un libro... buona lettura, Elisa
 

IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE

Può una lettera cambiare il mondo? Forse no, ma può cambiare la vita di un piccolo paese. Porvenir è un piccolo paese spagnolo dove tutti si conoscono e la vita scorre lentamente e senza particolari cambiamenti. Ma c’è un problema: nessuno scrive o riceve più lettere. L’ufficio postale verrà presto chiuso e la postina Sara dovrà trasferirsi in città insieme ai suoi tre figli. La sua amica Rosa non riesce ad accettare di perdere quella che per lei è sempre stata come una figlia e decide di fare un ultimo tentativo: formare “una catena di parole talmente lunga da arrivare fino in città, e talmente forte che nessuno la potrà spezzare”.
Ogni lettera è una finestra sulla vita di un nuovo personaggio, i suoi pensieri più intimi, i suoi desideri, i suoi problemi. E ogni lettera sarà una tessera in grado di scatenare l’effetto domino, di innestare un cambiamento, di trasformare Povernir e soprattutto la vita di chi la leggerà.
In un periodo in cui le uniche lettere che riceviamo sono le bollette e le comunicazioni, anche se scritte e più o meno lunghe, avvengono in tempo reale, le catene di lettere mi fanno pensare alle catene di cartoline della mia pre-adolescenza, a qualcosa di altri tempi. Invece no: pur non rifiutando la modernità – Sara e Rodolfo, due dei personaggi principali comunicano prevalentemente via chat – Il club delle lettere segrete è un omaggio all’arte di scrivere le lettere, questa forma narrativa tutta particolare a metà strada fra il diario, la confessione e il racconto. Uno strumento antichissimo, fragile e potente che dovremmo preservare. Le lettere non sono un semplice mezzo di comunicazione o un esercizio di scrittura, bensì “scampoli di vita” che vanno trattati con rispetto, in grado di trasmettere emozioni, dare conforto nei momenti di tristezza, esprimere amore.

mercoledì 5 ottobre 2016

Mi sono innamorata...

...della QUINOA - non è una graminacea e non contiene glutine, ha numerosissime proprietà nutritive e molto ricca di proteine. Nella sua composizione sono presenti due aminoacidi essenziali molto importanti per il buon funzionamento dell’organismo: lisina e metionina. Quest’ultimo aiuta il metabolismo dell’insulina...
ad essere sincera ho faticato un po' per capire come cucinarla perchè bisogna lavarla molto prima di farla bollire 15 minuti eppoi si fa ad insalata e sostanzialmente come si condisce una pasta o un riso. Però è leggerissima ma nello stesso riempie. Fantastica
Oggi con pesto parmigiano mandorle e basilico. Domani si vedrà...


venerdì 30 settembre 2016

Viaggiare

Rispondendo ad un post molto bello ( https://acquamari.blogspot.it/2016/09/limportante-e-ricominciare.html?showComment=1475244962674#c2870221942315822958)  ho realizzato una grande verità che non vedevo o sentivo fino a poco tempo fa. Ho sempre pensato ... un giorno viaggierò. Avrò i soldi e lo farò. Invece ho quasi 50 anni e non ho soldi. Fatico ad arrivare a fine mese e non posso viaggiare... Quindi molto probabilmente morirò con tutti questi sogni nell'armadio, perchè nel frattempo nel casseto non entravano più. Irlanda, Scozia o non sò forse la Norvegia. Qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita pensavo di avere tempo sempre più tempo... e adesso che la pensione è lontana e non a 60 anni come pensavo perchè ho iniziato a lavorare a 17 anni e in fondo avevo anche il diritto... e invece niente. Cambiano le regole e ti cambiano il futuro. Forse morirò e questo discorso non ha senso... ma mi hanno rubato un pezzo di vita considerando che è una vera ingiustizia sociale mentre loro con 5 anni di lavoro vanno in pensione e hanno due entrate perchè ovviamente lavorano anzi hanno 3-4 lavori e quindi 3-4 pensioni. Sono sicura che sarò sempre più povera. Non arrivo a pagare le bollette, le rate dei prestiti, la macchina, il condominio... forse dovrei semplicemente vendere tutto e abitare in una roulotte. Non lo sò... costa tutto troppo e solo adesso realizzo che può solo peggiorare. Questo è un mondo per i ricchi e i nostri figli vanno a lavorare all'estero dove non guadagnano 600 euro al mese e possono vivere e non sopravvivere come in Italia... è tutto così ingiusto e  noi stiamo a guardare.
Eppure sono fortunata. Ho un lavoro e un posto caldo dove dormire. Una famiglia che mi ama e amici che mi stimano. Non dovrei desiderare altro...