lunedì 28 ottobre 2013
Le Cantastorie 2013 del Mulino Bianco
QUESTO E' IL LINK PER TROVARE IL PUNTO VENDITA NELLA VOSTRA CITTA':
http://www.mulinobianco.it/le-cantastorie/cantastorie-evento-dolcezza
venerdì 25 ottobre 2013
Uomini di parola, una avvincente commedia d’azione fino all’ultimo minuto

“Uomini di parola” (Stand up guys) e’ un film che consiglio vivamente di
vedere!!
Al
Pacino e Christopher Walker sono due grandissimi attori che, all’alba
della loro passata giovinezza, sanno ancora dare momenti di intensa recitazione
creando un vero capolavoro.
Val ( il cui vero nome è Valentine,
interpretato magistralmente da al Pacino), riuscirà, nel corso di 22 ore,
circa, a riempire la sua vita e quella dell’ex compagno (Christopher Walken) di
tutto quello che è mancato in 28 anni in cui i due non si sono visti per
via della detenzione di Val. Doc ha avuto, da un bos l’incarico di
uccidere Val appena uscito di prigione. Val è consapevole di tutto questo
e riesce, nel corso di 22 ore circa, a smuovere l’amico doc dal suo compiuto ed
a rimettere in gioco tutto…e non solo. In un crescendo vivono la vita e la
morte e con molta tenerezza ti trasportano dentro il loro mondo senza poterne
rimanere mai spettatore. Sono così viscerali che entri dentro le loro anime
tormentate e finite, ma vere e sincere. Una storia di amicizia, di sentimenti, di
trasporto, di scelte, di pensieri e di una notte tutta da vivere, come se fosse
l’ultima!
mercoledì 23 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
lunedì 14 ottobre 2013
Palestra
Primo giorno di sala pesi... Tutto tecnologico, bellissimo.
Praticamente io sono 10 anni che non entro in una palestra e il mio istruttore non ha idea con chi ha a che fare!!!
Mi accende il tapis roullant a 4.5 e io tipo cartone animato scorro sul tappeto all'indietro... "no, no è troppo veloce, di meno, di meno"... 1.5. ok
"Non sò se ti rendi conto che sei quasi ferma, cara. La velocità minima è 4.5"
"Mi gira la testa e per me è la prima volta su questo coso... adesso ci arrivo, piano piano"
"ok, però devi togliere le mani dai braccioli..."
"ma che sei matto!! Così casco. "
Sorrido, ma mi accorgo subito che sono tutti seri e concentrati su quello che stanno facendo. A parte la musica di sottofondo non si sente volare una mosca.
Forse posso sopportarlo.
20 minuti e arrivo al fatidico 4.5.
Poi è la volta della ciclette, seduta e con un maxi schermo davanti. Ma che fico!!! Posso mettere un canale di musica con le cuffiette... allora si che corro.
Mi piace... he he
Altri 20 minuti e gli rompo le palle per un'altro attrezzo.
"facciamo un po' di addominali"
"a parte il fatto che mi gira la testa e sono già cotta, addominali mi sembra una parola un po' ardita per il momento" gli dico io... he he
Avrà già capito che sono un bradipo ghiro erroneamente votata allo sport, il fatto è che io ho scelto di fare acquagim, è una ficata ballare dentro l'acqua.
Eppoi odio sudare e il mio asciugamano è già bagnato. Brrrr
"ok allora facciamo dei pettorali". Va bene
"quanti ne hai fatti?!"... mmmhh 40. "davvero?" - "si, ma 4 serie da 10"... hi hi
"ok dai andiamo agli addominali. Puoi farne quanti ne vuoi con le tue pause"... poverino, si è arreso, ha capito che con me c'è poca speranza.
Certo a fare gli addominali con i macchinari di oggi è una passeggiata. E' tutto guidato e aiutato con manubri in cui sono le braccia a spingere e lo schienale ti viene dietro, aiutandoti non poco. Mica come ai miei tempi, quando gli addominali erano quelli sulla panca e ti dovevi alzare tu.
E mentre scorrono le due ore e decido che come primo giorno forse basta... mi viene in mente lo sheck di Luciano Lembo al primo giorno di palestra, quando disse "allora ci vediamo domani per il secondo allenamento!!" - "si, cor cazzo!!"
he he
Praticamente io sono 10 anni che non entro in una palestra e il mio istruttore non ha idea con chi ha a che fare!!!
Mi accende il tapis roullant a 4.5 e io tipo cartone animato scorro sul tappeto all'indietro... "no, no è troppo veloce, di meno, di meno"... 1.5. ok
"Non sò se ti rendi conto che sei quasi ferma, cara. La velocità minima è 4.5"
"Mi gira la testa e per me è la prima volta su questo coso... adesso ci arrivo, piano piano"
"ok, però devi togliere le mani dai braccioli..."
"ma che sei matto!! Così casco. "
Sorrido, ma mi accorgo subito che sono tutti seri e concentrati su quello che stanno facendo. A parte la musica di sottofondo non si sente volare una mosca.
Forse posso sopportarlo.
20 minuti e arrivo al fatidico 4.5.
Poi è la volta della ciclette, seduta e con un maxi schermo davanti. Ma che fico!!! Posso mettere un canale di musica con le cuffiette... allora si che corro.
Mi piace... he he
Altri 20 minuti e gli rompo le palle per un'altro attrezzo.
"facciamo un po' di addominali"
"a parte il fatto che mi gira la testa e sono già cotta, addominali mi sembra una parola un po' ardita per il momento" gli dico io... he he
Avrà già capito che sono un bradipo ghiro erroneamente votata allo sport, il fatto è che io ho scelto di fare acquagim, è una ficata ballare dentro l'acqua.
Eppoi odio sudare e il mio asciugamano è già bagnato. Brrrr
"ok allora facciamo dei pettorali". Va bene
"quanti ne hai fatti?!"... mmmhh 40. "davvero?" - "si, ma 4 serie da 10"... hi hi
"ok dai andiamo agli addominali. Puoi farne quanti ne vuoi con le tue pause"... poverino, si è arreso, ha capito che con me c'è poca speranza.
Certo a fare gli addominali con i macchinari di oggi è una passeggiata. E' tutto guidato e aiutato con manubri in cui sono le braccia a spingere e lo schienale ti viene dietro, aiutandoti non poco. Mica come ai miei tempi, quando gli addominali erano quelli sulla panca e ti dovevi alzare tu.
E mentre scorrono le due ore e decido che come primo giorno forse basta... mi viene in mente lo sheck di Luciano Lembo al primo giorno di palestra, quando disse "allora ci vediamo domani per il secondo allenamento!!" - "si, cor cazzo!!"
he he
mercoledì 9 ottobre 2013
Salerno
Sono stata a Salerno per lavoro una settimana e ho avuto modo di conoscere questa città che odora di mare. Mi sono innamorata della sua cucina, della pizza ad ogni angolo, della pasticceria con babà enormi e ciambelle fritte di formato super mega.
Ovviamente la mia dieta non mi ha permesso di fare strappi, ma mi sono fatta male con il pesce. Tutto buonissimo...
Ovviamente ho notato la sporcizia che sembra non abbandonare le città del sud anche se invece tengono super bene il borgo antico, sapendo che è meta di turismo.
C'è solo una cosa che mi ha inquietato di questa città, ovvero non ci sono gatti!!!
Ho chiesto informazioni, soprattutto perchè hanno un porto e quindi mi sembrava ben strano.
A quanto sembra dal giorno alla notte, sono sparite tutte le colonie feline e questa cosa mi inquieta non poco.
Ho notato certo che sembra una città in cui si vive decentemente, perchè il Sindaco che è anche sottosegretario del Ministero Infrastrutture e Trasporti ha portato lavoro e si è lamentato della burocrazia e dei livelli assurdi di ottusità imprenditoriale pubblica come se non potesse farci niente, visto che è al Governo e comanda.
Comunque parole e parole e prese di coscienza sulla Confindustria che si è veramente rotta il cazzo di questo modo di ragionare e agire in Italia, strangolando ogni lavoro e iniziativa produttiva reale, strozzando gli imprenditori in gerarchie e livelli assurdi dentro una burocrazia così cavillosa da aver reso immobile tutto in questo Paese.
Molta malinconia nel sentire conferme che vengono dai dibattiti sulla nostra ottusità governativa, ma non capisco come non possiamo uscirne non facendo niente e aspettando un messia o un pazzo che non arriverà mai. Ormai questa macchina immobile che ci catapulta nel terzo mondo, sarà la nostra tomba.
Nelle pause di lavoro ho visitato la città e anche il Castello sopra la collina, praticamente un rudere, ma il panorama valeva tutto il viaggio.
Una sera l'Istituto Alberghiero ci ha preparato un catering al Circolo Nautico veramente interessante dal punto di vista culinario, ragazzi e ragazze che studiano in un contesto di cucina di alto livello. La cucina di questi posti è veramente calda e solare. E' come se trasmettesse piccoli vibrazioni in ogni morso... e ci si perde nell'estasi dei suoi sapori.
Ovviamente la mia dieta non mi ha permesso di fare strappi, ma mi sono fatta male con il pesce. Tutto buonissimo...
Ovviamente ho notato la sporcizia che sembra non abbandonare le città del sud anche se invece tengono super bene il borgo antico, sapendo che è meta di turismo.
C'è solo una cosa che mi ha inquietato di questa città, ovvero non ci sono gatti!!!
Ho chiesto informazioni, soprattutto perchè hanno un porto e quindi mi sembrava ben strano.
A quanto sembra dal giorno alla notte, sono sparite tutte le colonie feline e questa cosa mi inquieta non poco.
Ho notato certo che sembra una città in cui si vive decentemente, perchè il Sindaco che è anche sottosegretario del Ministero Infrastrutture e Trasporti ha portato lavoro e si è lamentato della burocrazia e dei livelli assurdi di ottusità imprenditoriale pubblica come se non potesse farci niente, visto che è al Governo e comanda.
Comunque parole e parole e prese di coscienza sulla Confindustria che si è veramente rotta il cazzo di questo modo di ragionare e agire in Italia, strangolando ogni lavoro e iniziativa produttiva reale, strozzando gli imprenditori in gerarchie e livelli assurdi dentro una burocrazia così cavillosa da aver reso immobile tutto in questo Paese.
Molta malinconia nel sentire conferme che vengono dai dibattiti sulla nostra ottusità governativa, ma non capisco come non possiamo uscirne non facendo niente e aspettando un messia o un pazzo che non arriverà mai. Ormai questa macchina immobile che ci catapulta nel terzo mondo, sarà la nostra tomba.
Nelle pause di lavoro ho visitato la città e anche il Castello sopra la collina, praticamente un rudere, ma il panorama valeva tutto il viaggio.
Una sera l'Istituto Alberghiero ci ha preparato un catering al Circolo Nautico veramente interessante dal punto di vista culinario, ragazzi e ragazze che studiano in un contesto di cucina di alto livello. La cucina di questi posti è veramente calda e solare. E' come se trasmettesse piccoli vibrazioni in ogni morso... e ci si perde nell'estasi dei suoi sapori.
lunedì 30 settembre 2013
Dentista con Groupon
Sono costipata, mal di gola e raffreddore. Solo io riesco ad ammalarmi in ferie. Uffa!!! Grazie a dio zerinol non sono a letto anche perchè in questa settimana sono la babysitter ufficiale del figlio di mio fratello, che ha solo 3 anni... e per la cronaca mi stà massacrando... he he - non sono più abituata a bambini così piccoli -
In questo momento mi trovo in biblioteca, sala mediateca del Casale adibito a Biblioteca comunale nel mio quartiere. Fichissimo. Ci sono 10 postazioni internet e siamo solo in quattro, forse sarà l'orario. Al piano di sopra, sulla balconata aperta ci sono gli studenti che stanno studiando. Quindi tutti in religioso silenzio.
Mi piace la luce del sole che entra dai finestroni, casa mia non è così solare, eppoi non ho più internet a casa e quindi approfitto del mio abbonamento annuale della bibliocard che praticamente non uso mai.
Volevo raccontarvi la mia esperienza con Groupon dentista. Esatto niente terme o ristoranti, ma una semplice pulizia denti. Zona san giovanni, o meglio stradine vicine.
Una gentile e zelante assistente mi viene ad aprire e mi fa accomodare. Sono in anticipo sull'appuntamento ma non importa. Odore di vecchio e di disinfettante. Abituata agli apparecchi dell'ospedale Fate bene fratelli all'isola tiberina, che praticamente sono delle ferrari con tanto di incartamento igienizzante, l'apparecchio che mi accingo a guardare è praticamente dell'anteguerra. Vabbè dai Elisa, non fare la stronza. Iniziamo. Dopo un po' mi rendo conto che lo spruzzino del canalizzatore mi stà lavando il viso. Essendo una giornata particolarmente calda non è poi così male. Ogni tanto il pedale sotto la postazione fa cilecca, ma insomma siamo nella parte. Se penso che pago 70 euro in ospedale e loro solo 15 euro, mi tremano le gambe. Ah già, le gambe. Vabbè che fa caldo ma ad un certo punto realizzo che dal macchinario scende acqua e grossi goccioloni mi stanno bagnando i pantaloni. Era tutto troppo e davvero esilerante. Comincio a ridere cercando di trattenermi. Ho pensato davvero di stare in una candid camera. Forse l'igienista mentale avrà pensato che ero contenta del lavoro che stava facendo. Comunque finita la doccia, pardon, volevo dire la pulizia dei denti mi fa accomodare dal dentista vero che purtroppo assomigliava in modo inquietante a Berlusconi, dentiera finta compresa. Volevo uscire, volevo scappare, volevo urlare. Vi prego basta. Tutto ok, non ho carie. Bene, benissimo, grazie di tutto e a mai più. Però mi hanno fatto anche tenerezza. NOn sono così bastarda...
Inizio e fine di un'esperienza medica lowcost
In questo momento mi trovo in biblioteca, sala mediateca del Casale adibito a Biblioteca comunale nel mio quartiere. Fichissimo. Ci sono 10 postazioni internet e siamo solo in quattro, forse sarà l'orario. Al piano di sopra, sulla balconata aperta ci sono gli studenti che stanno studiando. Quindi tutti in religioso silenzio.
Mi piace la luce del sole che entra dai finestroni, casa mia non è così solare, eppoi non ho più internet a casa e quindi approfitto del mio abbonamento annuale della bibliocard che praticamente non uso mai.
Volevo raccontarvi la mia esperienza con Groupon dentista. Esatto niente terme o ristoranti, ma una semplice pulizia denti. Zona san giovanni, o meglio stradine vicine.
Una gentile e zelante assistente mi viene ad aprire e mi fa accomodare. Sono in anticipo sull'appuntamento ma non importa. Odore di vecchio e di disinfettante. Abituata agli apparecchi dell'ospedale Fate bene fratelli all'isola tiberina, che praticamente sono delle ferrari con tanto di incartamento igienizzante, l'apparecchio che mi accingo a guardare è praticamente dell'anteguerra. Vabbè dai Elisa, non fare la stronza. Iniziamo. Dopo un po' mi rendo conto che lo spruzzino del canalizzatore mi stà lavando il viso. Essendo una giornata particolarmente calda non è poi così male. Ogni tanto il pedale sotto la postazione fa cilecca, ma insomma siamo nella parte. Se penso che pago 70 euro in ospedale e loro solo 15 euro, mi tremano le gambe. Ah già, le gambe. Vabbè che fa caldo ma ad un certo punto realizzo che dal macchinario scende acqua e grossi goccioloni mi stanno bagnando i pantaloni. Era tutto troppo e davvero esilerante. Comincio a ridere cercando di trattenermi. Ho pensato davvero di stare in una candid camera. Forse l'igienista mentale avrà pensato che ero contenta del lavoro che stava facendo. Comunque finita la doccia, pardon, volevo dire la pulizia dei denti mi fa accomodare dal dentista vero che purtroppo assomigliava in modo inquietante a Berlusconi, dentiera finta compresa. Volevo uscire, volevo scappare, volevo urlare. Vi prego basta. Tutto ok, non ho carie. Bene, benissimo, grazie di tutto e a mai più. Però mi hanno fatto anche tenerezza. NOn sono così bastarda...
Inizio e fine di un'esperienza medica lowcost
venerdì 20 settembre 2013
Dichiarazione
Perché
scrivere?
Essenzialmente
per sfogarsi e mettere in fila le parole. Parole di rabbia, di delusione, di
passione, d’amore o d’odio. Parole.
La
penna scivola sulla carta come balsamo sulle ferite aperte. Ci sono anche i
file e il computer ma non è proprio la stessa cosa e nemmeno la stessa
sensazione.
Ho
un peso sul cuore, ma non so dire se sia leggero o pesante, perché è una pena
d’amore. “Non innamorarti di me, ti prego” mi ha detto. Il problema è che io
ero già innamorata di lui, prima che ci incontrassimo per la prima volta. Non
lo sapevo, ma quando ho, anzi, abbiamo fatto sesso, ho capito. Ho capito che io
avevo fatto l’amore anche se pensavo fosse solo fantastico sesso. Le cose sono
venute così. Prima i suoi occhi, poi il suo sorriso e ancor prima il suono
della sua voce. E a letto, mio Dio, fantastico. Un vero uomo. Rude, deciso e
quel leggermente violento, anzi maschio, direi, che ho cercato in tanti uomini,
senza mai trovarlo. L’attrazione chimica tra di noi è fortissima, scintille,
fuoco e fiamme. Basta guardarci anche da lontano per prendere fuoco. Non posso
pensare di essere stata così fortunata per diversi motivi. Intanto è una
splendida persona, caratterialmente parlando, anche se malgrado sia generoso e
altruista con gli altri, ha chiuso il suo cuore dentro uno scrigno di ghiaccio
e indifferenza. Sono perfettamente consapevole che per lui è solo sesso. Non
importa. Lui mi fa stare bene. Sono felice come non lo ero da troppo tempo. Ad
onor del vero lui mi ha salvata. Mi ha salvata dal sonno in cui ero caduta. Mi
ha dato una motivazione per mettermi a dieta e sentirmi donna, femmina. Andare
in palestra. Mi ha dato il piacere della
carne e dei sensi, di cui avevo un bisogno
antico. Mi ha fatto dimenticare il bastardo che mi aveva trascinato dentro il
suo inferno. La Polizia e quello che mi ha fatto passare sul posto di lavoro.
Vergogna, imbarazzo e umiliazione. Oltre alla rovinosa situazione psicologica
in cui ero caduta. Mi ha salvato dal mostro, quello vero, quello nero, quello
delle leggende e delle favole, però reale e pericoloso. Ho cancellato tutto. Ed
è come se fossi rinata. Una persona nuova. Che non sarei, senza averlo avuto
sulla mia strada. Lui non sa che gli devo tutto questo. E forse non lo saprà
mai. Credo che non glielo dirò.
Già
è troppo sapere di essere amato e non poter ricambiare. Questo sentimento che
provo per lui è un peso troppo grande per le sue spalle, sta a me, solo a me,
alleggerirlo. Con simpatia, leggerezza e pazienza. Di questa c’è ne vuole un
vagone. Dote che tra l’altro io non possiedo. Vorrei solo diventare la sua
isola. Questo solo mi basterebbe. Essere e creare il posto in cui entrambi
possiamo veramente essere noi stessi, senza maschere, paletti, tabù o altro.
Veri, nudi e limpidi. Una piccola oasi di vita, lontano dal menage di tutti i
giorni, dai problemi, da tutto e da tutti.
Io
ho solo tanta voglia di toccarlo ancora, di respirare il suo odore, di sentire
le sue labbra e il suo corpo su di me. E’ desiderio, è amore. Non lo so. Solo
una cosa so. Non voglio che finisca. Non voglio che esca dalla mia vita, in cui
bene o male è entrato. Non voglio rinunciare al piacere dei sensi che mi
trasformano in un’altra persona, lontana da come sono o appaio. Lui è
adrenalina pura. La febbre del mio desiderio per lui, non è paragonabile a
niente che conosco e voglio solo alimentarlo, per far bruciare entrambi di una
passione che forse un giorno avrà le sue ceneri.
Il
silenzio uccide, l’indifferenza anche. “So cosa significa aspettare un sms o
una telefonata che non arriva” mi ha detto. Si. Adesso lo so anche io. Lui è
stato sincero e onesto fin dall’inizio. Aveva visto e previsto tutto. Credo
onestamente che ci abbia provato veramente a fermare tutto questo. Fin
dall’inizio. Sapeva che mi sarei innamorata di lui. Sapeva che avrei anche
sofferto un po’. Sapeva che questa cosa nata così per caso sarebbe diventata
più grande di noi e poco gestibile. La paura, ne sono certa, ha serpeggiato
nelle sue vene. Una sensazione. Una premonizione. O forse solo l’esperienza di
un passato non ancora dimenticato. Forse anche io sapevo. Ma volevo con tutto
il mio sangue e il mio corpo e la mia anima, vivere tutto questo. Perché la
verità e che quest’uomo non lo desidero solo, vorrei conoscerlo meglio, vorrei
che diventasse anche mio amico. Praticamente siamo due estranei. Non ci
conosciamo ancora. Praticamente abbiamo scopato prima di sapere qualcosa di
noi. Ma poi sono arrivate anche le parole e piccoli pezzi di vita. Sono passati
solo 3 mesi da quel primo giorno e mi rendo conto che adesso, più di prima, ho
fame di lui. Vorrei conoscerlo di più, parlarci di più, vederlo di più. Vorrei
toccarlo e vorrei respirarlo. Non attimi rubati, come adesso, ma momenti per
noi. Lo so che devo aspettare, lo so che devo calmarmi e centellinare con
gratitudine ogni secondo, ogni minuto che mi divide dal nostro prossimo
incontro. E intanto, vivere la mia vita, senza pensare a lui. Come un chiodo
fisso, come un pensiero che non vuole andar via. Perché lui non è nella mia
vita ma solo nei miei pensieri. Questo gioco
lo sta conducendo lui. E’lui il Capitano della nave e deciderà lui se
abbandonarla o tenerla a galla. I miei desideri e pensieri sono troppo per una
storia così, una storia di sesso, in cui io ci ho messo il cuore. E allora? –
Che strano. Riesco solo a pensare che è una cosa bella quando si ama e si viene
amati da qualcuno. Io non voglio il suo amore. Non gli chiederei mai qualcosa
che non vuole e non può darmi. Credo che le cose debbano arrivare con
naturalezza. Se arrivano, arrivano. Altrimenti non era destino. Gli ho scritto
molti sms, forse l’ho massacrato un po’. E’ tempo di ritirarmi e lasciarlo un
po’ in pace. Troverà lui i tempi e i modi per contattarci. Mi mancherà da
morire, ma sopravviverò. La curiosità di conoscere è solo mia, non sua. Sono io
che voglio scrivere e comunicare. Lui è così riservato, coriaceo e timido. So
anche che vuole proteggere tutto questo dal mondo esterno e teme un mio colpo
di testa. Io sono il suo segreto, il suo eros più nascosto. Io sono la sua
parentesi dal mondo e quindi sono relegata in un piccolo spazio, che nessuno
deve vedere, conoscere o sapere. Temo che sarà una lunga battaglia. Vorrei
tanto sciogliere tutto il ghiaccio che è intorno alla sua scorza, per far
uscire l’uomo sensibile, sensuale e passionale che io conosco e che ho visto,
anche se solo per poco. Lui si è incatenato volontariamente, e quelle catene
non le vuole sciogliere. Sono la sua difesa, la sua protezione da questo mondo.
La sua rigidità lo aiuta a non perdersi nelle passioni e nei sentimenti che non
sa e non vuole più gestire. Per paura. Per scelta.
“Non
guardarmi così”. Così come? “Come se volessi scoparmi”.
Se
sapessi che non sono qui per caso, ma con una scusa, solo per vederti un
minuto. Solo per starti vicino un secondo. Solo per guardarti. Solo per
parlarti. Perché mi manchi.
“Lo
sai che vederti mi fa un certo effetto, malgrado tu pensi il contrario”. Si. E’
reciproco. E allora perché mi fai aspettare così tanto?!!
_____________________________________________________________
E questo se vogliamo è l'inizio - da leggere - ma non per tutti.
Vi potete fermare alle prime righe. E' troppo Hot credo.
_________________________________________________________________
La cena
Sono agitata, anzi agitatissima. Mi ha detto che arriverà verso le
9 e mezza e non riesco a smettere di essere in tachicardia. Sono due anni che
gli sto appresso e ormai avevo perso ogni speranza di averlo o anche solo di
parlargli. Provo una forte attrazione fisica per lui, nata chissà come e chissà
perché. Diciamo che voglio viverla così. Un’avventura di una sera e basta. E’
sposato, porca troia. Sposatissimo. Penso al
Decimo comandamento… non desiderare l’uomo di un’altra donna.
Brucerò all’inferno, sicuro!! Ok sono una peccatrice… e stì cazzi.
Ho apparecchiato la tavola e messo la pila per la pasta. Ho
preparato il sughetto di pomodorini freschi con basilico, speriamo gli piaccia.
Possiamo fare due spaghetti e poi ho comprato due bistecche di scottona e
insalata. Ho messo il vino bianco in fresco, Grego di Tufo. Non ho avuto tempo
per il dolce. Vabbè, ci sono io… he he
Mi telefona per avvisarmi che c’è un po’ di traffico, forse ritarda
un po’. Cambio la mia mise un’altra volta. Non ho pace. Camicetta marrone
trasparente in cui si intravede il reggiseno e le culotte cortissime.
Infradito, voglio stare comoda, anche se lui è molto alto, insomma più di me.
Quando citofona mi si spezza il respiro. Aria, aria, ho bisogno di aria.
Calmati, cazzo, calmati. “III piano…” Gli apro la porta e noto subito che ha
una mano nascosta dietro in cui c’è un bellissimo mazzo di fiori. Mi sorride
timido ed entra mostrandomi i fiori. Sono piacevolmente commossa. Mai nessun
uomo mi ha regalato fiori e quando glielo dico ringraziandolo, mi risponde
stupito della cosa. E’ davvero carino. Si è messo una camicia con sopra una
giacca aperta e jeans. L’ho sempre visto in divisa e da civile è proprio uno
schianto, ci stà benissimo. Un leggero bacetto sulla guancia ci fa sfiorare una
pelle che nessuno dei due ha mai sfiorato o toccato. Sento un piccolo brivido
di piacere e lo faccio entrare facendogli vedere la casa. “molto carina, dice…
piccola ma graziosa”… “cosa prepari per cena?”.. “mmm… spaghetti pomodorini e
basilico”…”oppure…”… “oppure cacio e
pepe o burro e parmigiano”…
“Ahhh… allora pomodoro e basilico va bene”… Mi avvicino al tavolo e
di spalle comincio a tirare fuori il pane per il secondo. Lo sento venire
dietro di me e sfiorare le mie natiche. E’ come se una scossa elettrica quasi
un tuono attraversasse i miei sensi. Mi giro e lo bacio, anzi ci baciamo
divorandoci. In pochissimo tempo siamo nudi praticamente in cucina e ci
baciamo. Spengo la pila dell’acqua e lo faccio dirigere in camera da letto. Non
so nemmeno quello che faccio. So solo che lo desidero da morire. Apro le gambe
e lui mi entra subito dentro, toccandomi con le dita. Porca miseria, è
fantastico. Per un momento ho pensato che sarei morta sotto le sue
spinte. Devo abituarmi alle sue dimensioni. Non avrei mai immaginato che fosse
così ben dotato. Non sono solo bagnata, sono bagnatissima. Lo sento gemere dal
piacere. Gli piace tantissimo e anche a me. E’ come se mille orgasmi mi
investissero insieme e la soglia del piacere è così’ alta che temo di svenire.
E’ assolutamente e indiscutibilmente fantastico. Quando mi unisce le gambe
messe a 90 gradi lo sento da morire e lo prego di salvarmi da quella posizione
che mi sta letteralmente sventrando e forse segretamente gli piace da morire
che sia proprio così. Mi sta uccidendo davvero. Si toglie ancora e mi gira. Ma quante
cavolo di posizioni conosce?!!!
Voglio di più, voglio averlo, voglio sentirlo venire. E’ un
orgasmo potente, lo sento, ma è silenzioso. Avrei gradito e preferito che
urlasse o palesasse di più il suo piacere e invece mi sembra molto frenato
quasi controllato nell’esternazione. Porca puttana, questa è stata una vera
maratona del sesso. Mi ha distrutto ed è durato tantissimo. Ora siamo vicini e
lo accarezzo mentre parliamo. Piccoli baci dissemino sulla sua gola in verità
ho ancora tanta voglia di lui. Non ricordo bene come abbiamo finito per rifarlo
e venire una seconda volta, sono cosciente solo che ci siamo divorati e sono
due ore e mezzo che facciamo sesso. “Se non mi fai una flebo di pasta, giuro
che ti collasso sul letto… ho 50 anni e non ho più l’età per fare queste
cose…”…”esagerato… ok dai, andiamo a mangiare qualcosa.”
Riaccendo la pila della pasta e mentre cucino parliamo un po’ di
tutto.
“Spero tu sia consapevole che questa è una serata unica a cui non ci sarà
seguito"...
“Tranquillo, volevo solo scoparti, non voglio una relazione.
E’ stato fantastico e non mi faccio illusioni”
“Ti
rendi conto che quello che abbiamo fatto noi stasera è stata una olimpiade del
sesso?!!”
E che ti devo dire. Sei sposato e non puoi tornare… penso. Certo
che mi sono resa conto che scopi da Dio, porca puttana. A saperlo non aspettavo
così tanto per farti capire che ti volevo nel mio letto. Tutto sommato è stato
bello anche cenare insieme e sentirti parlare. Noi non siamo nemmeno amici. Due
estranei praticamente. Ma abbiamo davvero tanto da raccontare e fino alle 3 di
notte parliamo entrambi del passato delle nostre vite. Mi piace la tua voce. E’
così sensuale. Non vorrei davvero che andassi via ma è molto tardi. E così ti
saluto con un bacio e un sorriso. Uomo di una notte. Non lo avevo mai fatto.
Che strana sensazione dentro. Di perdita senza aver avuto davvero. Solo un
prestito. Solo per una notte. Grazie davvero. E’ stato
bellissimo. Praticamente svengo sul letto e non leggo il tuo sms.
Quando al mattino vedo il tuo numero di cellulare sul display che
vibra e rispondo al telefono non posso credere che mi stai chiamando per
ringraziarmi ancora per la bellissima serata e forse non escludi di tornare a
breve.
Sorrido e non solo con le labbra. Il mio cuore sta volando e già
pregusto le sensazioni della nuova serata che verrà. Guardo la mia amica Manu,
che mi aveva invitata per un caffè e i dettagli piccanti della serata. “ha
detto che torna!!!!”... " non ci posso credere. Ma farà sul serio?!!”…. “aspetta e vedrai cara.
Tornerà”.
Oh mio Dio!
per chi si scandalizza posso sempre dire che è un esercizio di scrittura creativa- By
(ovviamente il racconto è stato censurato in molti passaggi che non ho potuto proprio pubblicare)
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