Con "Strane creature" mi sono innamorata della sua scrittura e dei suoi personaggi, sempre donne che hanno fatto la differenza nella storia.
Ultimamente ho difficoltà a leggere qualcosa, sembro non avere più tempo e quindi ho scelto questo libro, sperando che mi facesse divagare con la testa e tirarmi fuori dal blocco che ormai mi porto avanti da mesi.Purtroppo per quanto l'argomento vetro e Venezia e Murano sia molto interessante, questo libro mi ha deluso tantissimo. Una palla allucinante con pure la stranezza della storia della protagonista allungata nei secoli fino ai nostri giorni, malgrado tutto.
Strano devo dire e non sono entrata in sintonia con la protagonista. E' il secondo libro che mi fa questo effetto della Chevalier, e spero sia anche l'ultimo.
Qualche anno fa sono stata a Murano e ricordo la visita guidata dentro un laboratorio del vetro e la speranza di vendita nel negozio adiacente. Tutto molto caro e io ricordo di non aver potuto comprare nulla.
Mi sono sempre pentita di quella mia scelta.
Se oggi tornassi a Murano acquisterei un lampadario e me lo farei spedire.

