Coralie Caujolle ha scritto l’esordio più amato dalle librerie indipendenti francesi. In poco tempo è nato un passaparola inarrestabile tra i lettori, conquistati dall’ironia e dalla bravura dell’autrice nel descrivere un incontro capace di cambiare la vita per sempre. Da leggere per ritrovare il sorriso.
In breve la descrizione:
Parigi. Dopo l’ennesima ciabatta lanciatagli
dal vicino, Edgar Olin sente di doversi trasferire in un palazzo con
degli inquilini che non siano pazzi scatenati. Lui, che è un autore di
libri polizieschi, ha bisogno di calma e tranquillità per scrivere una
nuova avventura dell’investigatrice Anna. Ed è sicuramente a causa di
tutto quel baccano che le parole restano bloccate in un angolo del suo
cervello. Proprio per questo, quando la zia Agatha gli propone di
aiutarla a gestire un appartamento nella casa di riposo Gli Impazienti,
Edgar decide di accettare, convinto che lì, circondato dal silenzio,
riuscirà finalmente a buttare giù qualche riga. Peccato che il nome
della residenza sia una garanzia: i suoi vicini, tutti anziani, sono uno
più bizzarro dell’altro! Chi ascolta gli AC/DC a volume altissimo, chi
aspetta solo un suo passo falso per accusarlo di villania, chi pretende
che si adegui al regime militare della residenza. Come se non bastasse,
la direttrice lo ha incastrato: è costretto a tenere un corso di
scrittura, proprio lui che a scuola ci andava più per dovere che per
piacere. Eppure, a mano a mano che passa il tempo, Edgar scopre che gli
Impazienti hanno tanto da insegnargli. E, forse, in quel luogo
inaspettato potrebbe trovare l’ispirazione per il suo romanzo.
... avevo bisogno di ridere un po' e questo libro è arrivato proprio nel momento giusto.
Leggerlo è stato divertente e oltretutto ha risposto ad una mia silenziosa domanda.
So che in America è un classico da anni, ma qui a Roma sono sorte da poco tempo 2 resort di lusso per anziani. Non sono RSA ma veri e propri condomini con aree in comune, palestra, piscina, gite, ristorante, sala lettura e quanto altro. Ecco non ho chiesto i prezzi ma credo siano molto alti... comunque mi era sorta la curiosità di saperne di più. Ho conoscenti anziani che passano le giornate soli e tristi dentro una casa vuota, e quindi mi sono chiesta se in verità queste soluzioni non siano migliori come scelta di fine vita... permettendo di stare in compagnia o in solitudine quando si vuole.
Mi sono chiesta cosa potrebbe succedere poi, se con gli anni ti ammali... Anche nel libro ad un certo punto è sorto il problema demenza senile. Quando non sei più autonomo e diventi pericoloso per te stesso e per gli altri, purtroppo non puoi più rimanere in queste strutture e trovare altra sistemazione.
Comunque tornando al libro, veramente delizioso. Lo consiglio

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