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giovedì 29 gennaio 2026

Il nascondiglio dei cuori impazienti

Coralie Caujolle ha scritto l’esordio più amato dalle librerie indipendenti francesi. In poco tempo è nato un passaparola inarrestabile tra i lettori, conquistati dall’ironia e dalla bravura dell’autrice nel descrivere un incontro capace di cambiare la vita per sempre. Da leggere per ritrovare il sorriso.


In breve la descrizione: 

Parigi. Dopo l’ennesima ciabatta lanciatagli dal vicino, Edgar Olin sente di doversi trasferire in un palazzo con degli inquilini che non siano pazzi scatenati. Lui, che è un autore di libri polizieschi, ha bisogno di calma e tranquillità per scrivere una nuova avventura dell’investigatrice Anna. Ed è sicuramente a causa di tutto quel baccano che le parole restano bloccate in un angolo del suo cervello. Proprio per questo, quando la zia Agatha gli propone di aiutarla a gestire un appartamento nella casa di riposo Gli Impazienti, Edgar decide di accettare, convinto che lì, circondato dal silenzio, riuscirà finalmente a buttare giù qualche riga. Peccato che il nome della residenza sia una garanzia: i suoi vicini, tutti anziani, sono uno più bizzarro dell’altro! Chi ascolta gli AC/DC a volume altissimo, chi aspetta solo un suo passo falso per accusarlo di villania, chi pretende che si adegui al regime militare della residenza. Come se non bastasse, la direttrice lo ha incastrato: è costretto a tenere un corso di scrittura, proprio lui che a scuola ci andava più per dovere che per piacere. Eppure, a mano a mano che passa il tempo, Edgar scopre che gli Impazienti hanno tanto da insegnargli. E, forse, in quel luogo inaspettato potrebbe trovare l’ispirazione per il suo romanzo.

... avevo bisogno di ridere un po' e questo libro è arrivato proprio nel momento giusto.

Leggerlo è stato divertente e oltretutto ha risposto ad una mia silenziosa domanda.

So che in America è un classico da anni, ma qui a Roma sono sorte da poco tempo 2 resort di lusso per anziani. Non sono RSA ma veri e propri condomini con aree in comune, palestra, piscina, gite, ristorante, sala lettura e quanto altro. Ecco non ho chiesto i prezzi ma credo siano molto alti... comunque mi era sorta la curiosità di saperne di più. Ho conoscenti anziani che passano le giornate soli e tristi dentro una casa vuota, e quindi mi sono chiesta se in verità queste soluzioni non siano migliori come scelta di fine vita... permettendo di stare in compagnia o in solitudine quando si vuole. 

Mi sono chiesta cosa potrebbe succedere poi, se con gli anni ti ammali... Anche nel libro ad un certo punto è sorto il problema demenza senile. Quando non sei più autonomo e diventi pericoloso per te stesso e per gli altri, purtroppo non puoi più rimanere in queste strutture e trovare altra sistemazione.  

Comunque tornando al libro, veramente delizioso. Lo consiglio 

 

 

 

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