Se un giorno decido che voglio essere felice mi faccio una bella carbonara. A Roma basta esse felici con poco ... pure burro e parmigiano va bene.
Recentemente ho letto che l'origine di questo piatto, sia stato inventato dal famoso cuoco Renato Gualandi che il 22 settembre 1944 all'Hotel Vienna per celebrare il generale canadese Eedson Burns mise insieme quello che si aveva dagli americani, cioè egg and bacon delle razioni dei soldati alleati.
Gualandi poi si trasferì a Roma dove porto' questa pasta nella capitale.
Di contro ci sarebbe poi la testimonianza di Luca Cesari, famoso storico della gastronomia, che asserisce la presenza di spaghetti alla carbonara in una trattoria romana già nel 1939, da "Alfredo" a Piazza Santa Maria in Trastevere.
Insomma ci sarebbe da divertirsi, sono convinta che cercando ci sono altre storie sull'origine della carbonara, e magari dei pastori di greggi, senza dir nulla, avevano già inventato questo piatto nei primi del '900.
Adesso fanno tutti la cremina con il parmigiano e pecorino e solo il rosso che sinceramente a me non piace molto, troppo pesante. Preferisco la mia versione casalinga con l'uovo intero, rigorosamente crudo e il parmigiano. Certo ci metto il guanciale quando posso e non la pancetta, ma a volte non disdegno avanzi di prosciutto crudo in frigo, che rendono il piatto comunque gradevole e a casa non mi metto a fare la purista, la preparo per godere di una piacere solitario. Insomma "confort food".
E comunque adesso a meno di 13 euro non si trova a Roma, ma arrivano anche a 18.

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