
Ho letto questo libro su consiglio di un amico che mi diceva meraviglie e dopo l'interesse per le prime pagine l'ho trovato di una noia mortale e l'ho terminato a fatica e con sollievo.
Consigliato per credenti e non credenti, troviamo nelle parole che Berlicche (diavolo esperto) scrive tra le righe a Malacoda (suo discepolo) riguardo al “Nemico”, a cui dedica lettere capaci di scuotere il cristiano religioso e quello addormentato. Lo scrittore indirizza il lettore in un vero proprio sentiero, parlando della Chiesa, dell’importanza (per il diavolo) di dirigere la malevolenza verso i vicini, verso il “corpo”, verso la religiosità assoluta. Non meno importanti sono le lettere in cui “riprende” l’essere umano parlando della sua incapacità di agire e della sua troppa capacità di giudicare e parlare a vanvera, della superbia e del pensiero che il tempo e il futuro sono nelle sue mani, pane per i denti di Berlicche e Malacoda. Infine lo incoraggia, sempre tra le righe, infonde coraggio nel rimanere saldi, nel rialzarsi, nell’affrontare le difficoltà e di non smarrirsi.
“Il Diavolo, spirito orgoglioso, non può tollerare di venir canzonato”; così diceva Tommaso Moro. Questo piccolo libro è un vademecum del diavolo, attraverso il quale l’autore presenta l’ardente amore cristiano alla luce della logica più fredda e precisa.
Mah leggendo la tua recensione, non mi attira molto. Però prendo nota, lo prenoto in biblioteca e, se non mi piace neanche a me, glielo riporto. Abbraccio siempre
RispondiEliminaio la eviterei questa lettura...vedi tu
Eliminaa fatica e con sollievo :)
RispondiEliminaa me, per quel che ne scrivi, pare interessante.
naturalmente il piacere della lettura poi dipende molto anche dallo stile e dalla traduzione. ciao
Credo sia stata la ripetizione degli argomenti a stancarmi dopo un po' rendendo tutto meno piacevole, ma credo anche che sia soggettivo
Eliminaovviamente soggettivo lo è sempre. cambia la misura in relazione a capacità, interessi e preferenze. e non c'è nulla da ridire o sbagliato in questo. anche se, naturalmente, se ne può discutere. ciao e grazie
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