... quante volte si ripetono frasi fatte e famose senza saperne le origini... io in verità non mi ero mai posta il problema sull'origine di questa frase se non fosse stato aver casualmente incontrato una foto.
Le giuggiole??!!!
E che cavolo sono...
Davvero non le conosco e non ho mai visto un albero di questo frutto, ne sono sicura.
Forse perchè è una pianta del Veneto e quindi non è così famosa per tutti...
Ho scoperto quindi questo frutto che pare dia un liquore così buono da aver estasiato l'origine di questa dolce frase...

RICETTA
Lasciare appassire le giuggiole (ci vuole un paio di giorni); non sbucciare. Pesare e mettere in una pentola, ricoprire d'acqua. Pulire ed aggiungere l'uva e lo zucchero. Cuocere per un'ora a fuoco dolce. Aggiungere le mele e il cabernet. Alzare la fiamma e far evaporare il vino. Verso la fine della cottura (quando si sta gelificando) aggiungere la buccia del limone grattugiato. Portate a ebollizione fino a ottenere uno sciroppo cremoso: passatelo, fate raffreddare e sigillatelo in bottiglie sterili lasciandolo al fresco e al buio.
Ingredienti
- 1 chilo di giuggiole
- 1 chilo di zucchero
- 2 grappoli di una zibibbo
- 2 bicchieri di vino preferibilmente rosso
- 2 mele cotogne
- buccia grattugiata di 1 limone
- acqua quanto basta.