Pagine

venerdì 18 gennaio 2013

La cena per presentarli e conoscersi

Mi sembra che simile ci sia il titolo di un film che tra l'altro non ho visto. Comunque è quello che ho organizzato ieri sera. Vivo in un condominio ormai da 10 anni e conosco a malapena 5-6 persone. Molti, quasi tutti di vista, buongiorno e buonasera. E' capitato che a capodanno il mio vicino di casa di 75 anni ha scovato i solitari e li ha riuniti per un brindisi. E' stato così che strappata dal mio pigiama e da casa mia, ho conosciuto un condomino, single e di circa 35 anni. Nell'occasione aveva espresso il desiderio di conoscere la mia amica-condomina del 1 piano. Praticamente è un palazzo dormitorio, ci rintaniamo nelle nostre case troppo stanchi dopo una giornata di lavoro e a volte usciamo come lumache se qualcuno bussa, sperando sia uno sbaglio. Ci stiamo bene nelle nostre case-letto e ci passiamo gli anni.
Così ieri sera ho cucinato e invitato la mia amica a cena, come succede spesso ormai, dicendo a G. se voleva unirsi a noi. G. purtroppo aveva invitato a sua volta un amico a cena e così ci ha invitate a casa sua (ben 2 rampe di scale) a bere qualcosa. E' stato così che finalmente si sono conosciuti la mia amica e lui e devo dire che è stata veramente una piacevole serata. Il suo amico si è rivelato giovane e palestrato, ma tutto sommato simpatico. Abbiamo riso e bevuto, scherzato e raccontato aneddoti di vita. Ad un certo punto sembrava invece una seduta di psicoanalisi. Tutti a raccontare le ferite sanguinanti dei nostri passati amori e insomma le storie non erano poi tanto normali. G. si doveva sposare dopo 12 anni di fidanzamento scoprendo che la sua quasi-moglie stava con un'altro. R. non solo aveva avuto una storia con una ragazza legata ad un'altro, lei era pure bisessuale e spesso andava fuori di testa per questo!  Io tra la separazione con mio marito (scoperto a letto con la mia migliore amica) e l'amante sposato bisessuale e anzi ormai omosessuale e finalmente ex, non ero da meno. La mia amica quasi vedova dopo la morte del compagno sul letto di casa e un ex che gli ha ripulito il conto in banca dopo avergli mentito per anni. Soprattutto nei loro racconti di colleghe e amiche mi ha molto colpito il fatto di ritenere quasi normale la bisessualità femminile. Certo sono di generazioni lontani da me ma cavolo è davvero così diffuso adesso sapere che alle donne piace andare a letto anche con altre donne e dichiararlo? 15 anni di differenza sono un baratro dico sempre io, e fatico ad entrare nelle loro realtà "giovanili" fatte di solo storie di letto e serate fuori a bere. Eppure sono uomini, e anche se desiderano una famiglia e si capisce dai loro discorsi, vedo una strana rassegnazione di un universo ormai talmente corrotto e infimo, bugiardo e ipocrita, in cui si entra per non stare soli ma di cui non se ne stima nemmeno un minuto.
Le donne o sono troie o sono stronze, ma mai donne. Loro sono di fatto dei puttanieri perchè cercano nelle storie di letto l'amore vero e non lo trovano, è inutile raccontarsi cazzate.
Io ho avuto i miei traumi esistenziali e non lo nego, ma questi ragazzi davvero non possono trovare di meglio tra di loro e per loro? Rifletto sul fatto che la formazione educativa dei miei tempi non mi ha preparata assolutamente ad una amica che si infila nel letto di un marito o di un amante sposato che dice di essere separato in casa e cerca uomini su internet per fare sesso!! Cazzo.
Ma io sono cresciuta con la casa nella prateria, la famiglia Ingols e il bravo maritino e la brava moglie, e la famiglia con le difficoltà del quotidiano si, ma con etica e morale ben saldi.
Nessuno parlava di tradimenti o bugie o doppia vita o altro schifo che ho visto e conosciuto di fatto!!

Forse ho sbagliato secolo.
Io voglio essere risarcita!! Porca miseria

19 commenti:

  1. Effettivamente la pensano proprio così!
    Anche io conosco un 33enne single che passa da un letto all'altro come un grillo sui fiori.
    Senza pensieri o remore. Tra me e lui sembra esserci un secolo di differenza.
    Colpa degli Ingols!!
    Ma se stessero sbagliando loro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I giovani intendo, ovviamente, non gli Ingols!!

      Elimina
  2. Mia cara per quanto triste questa è la realtà e penso che tu sia di molto più giovane di me io sono classe 43.
    Oggi come oggi non ci sono valori perchè con il fatto di dover lavorare per avere di quanto più superfluo si potesse avere si è trascurato il seguire i propri pargoli. Ormai la vita è una corsa non si ha tempo per nulla e si arriva alla sera stremati ma non ancora vinti e non rimane altro che la discoteca, il bere fumare ecc. e per cercare di avere un rapporto umanamente caldo (gioco sulle parole) tutto va bene perchè anche si deve seguire l'andazzo del momento, quello che dice il gossip, quello che viene ritenuto più figo e poter dire io c'ero e ho provato quindi...il rispetto, l'altruismo, la collegialità, ecc. è finito rimane solo il proprio IO e quindi viaaaaa tutto è permesso tanto nessuno va in galera nemmeno quelli che sbronzi uccidono per strada in modi diversi.
    Molto sarebbe ancora da dire ma.....Ciaooo cara buona fine settimana.

    RispondiElimina
  3. secondo me....di questo sono convinta da tempo....i pesticidi,l'inquinamento. le fughe nucleari ci hanno fuso il cervello....a me va bene la famiglia ingols.. toh! per essere trasgressiva la signora del west

    RispondiElimina
  4. Che bello leggere questo post! Cioè, che tristemente, amaramente bello! Quando dico io queste cose mi sento dire che sono rimasta all'ottocento (e quindi gli Ingols ritornano...). Si parla tanto di crisi economica, ma parlare di crisi morale e spirituale è un tabù. Dove sono finite le persone normali??? Che poi, se questo stile di vita inculcatoci (-gli) da decenni di televisione e giornali rendesse almeno felici, lo capirei...ma c'è una tristezza e una depressione in giro (e proprio e sopratutto tra queste persone)!!!

    Bello leggerti. Continuerò.

    RispondiElimina
  5. Ma forse tutto ciò esisteva anche prima, ma era tutto nascosto,nascostissimo...ora se ne parla e sembra di più.
    Come certe malattie, si dice che sono aumentate ma in realtà c'erano pure prima ma non si diagnosticavano!

    RispondiElimina
  6. Leggendoti mi è venuto in mente un vecchissimo romanzo anni 50: I peccati di Peyton Place.
    Ricordo che all'epoca fece scandalo, perchè sembrava che scoperchiasse il vaso di Pandora.
    Nella provincia americana sonnolenta e all'apparenza del tutto limpida e trasparente, si scopriva che ognuno degli irreprensibili cittadini aveva molti scheletri nell'armadio.Violenze familiari, omicidi, depravazioni a sfondo sessuale.
    Sono passati gli anni, siamo nell'era dei nativi tecnologici. C'è ancora chi si sorprende e sinceramente, di quanto la nostra società sia decadente. Se la memoria non mi inganna ad esempio, anche per i greci e i romani la decadenza è arrivata all'apice della loro gloria.
    Poi c'è stato il baratro e la distruzione, che i Maya avessero ragione?
    Mi sembra estremo pensare che stia diventando la norma l'anticonformismo e gli eccessi. Forse siamo più liberi di parlare e ci facciamo meno problemi, la società comincia ad accettare chi è diverso dagli altri.
    Nel bene o nel male è evoluzione.
    Ma la maggior parte della gente, continua a vivere nell'assoluta normalità mantenendo i propri valori e seguendo la propria coscienza.

    Io resterò attaccata ai miei principi certo, vedrò sempre con piacere le repliche della " Casa nella Prateria" e le avventure della famiglia Ingalls però, cercherò anche di abituarmi ai tempi che cambiano, anche se molte cose non riuscirò a condividerle.
    Ma volente o nolente sono figlia di questo tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione... ricordo che fece scandalo e vidi tutte le puntate... forse era meglio tenerlo a mente e darsi una regolata... l'ipocrisia regna sovrana da sempre...
      già già

      ma in tutto questo l'onestà e i sani principi ci rimettono sempre ... forse sarebbe meglio non averli

      Elimina
  7. Hai vissuto in un periodo più ipocrita, tutto quim viste le esperienze che ti sono capitate. Comunque mi pare che nel tuo palazza viva un concentrato di persone davvero particolari, perché non penso assolutamente che si possa generalizzare. Anzi i giovani sono spesso molto più conservatori dei genitori, almeno nella mia esperienza.

    RispondiElimina
  8. Sono quasi senza parole! Sono passata per salutarti e ringraziarti per i tuoi commenti graditissimi nel mio blog carico di problemi assai pesanti in questi giorni... non credevo di trovare un post del genere, molto in sintonia con i pensieri che mi frullano in testa. Difficile sembra di questi tempi fidarsi e stimarsi l'un l'altro. Da una parte i nostri sani principi e dall'altra la realtà che ci sbatte in faccia problemi su problemi senza fine e speranza. L'amore sembra ormai un'utopia inesistente o solo per sciocchi illusi. Mi convinco sempre più, come sta girando nell'aria, che l'unico modo per vivere veramente è continuare a credere nei nostri sogni, nel senso di riuscire ad accettarci per quel che siamo e tendere a realizzare la nostra essenza soprattutto e nonostante tutti, senza lasciarci condizionare da chi ci vorrebbe diversi. Facile no!

    RispondiElimina
  9. bah non so che dire... io conosco un mucchio di gente, ma di loro aggrovigliatissime vicende sentimentali e fisiche non ne sono a conoscenza...per lo meno non sono così drammatiche ed estreme. non so se perchè non me l'abbiano volute confidare o perchè io proprio non le vedo.
    vedo tante solitudini in giro, tanti ragazzi sui 30 e 40 sempre soli/sole, ma vedo anche che nessuno ha voglia di amare, di impegnarsi nelle relazioni, sebbene siano disperatamente consci della loro solitudine estrema, che tuttavia oggi si può vincere in molti modi, come sto facendo io per esempio in questo momento, che sono sola sì, e per mia scelta, ma posso "parlare" con voi, amici ed amiche. e se non volessi più stare a casa sola posso raggiungere amici e/o amiche per telefono, e posso incontrarli per una serata fuori, per una gita domani.. dove sta il problema ? perchè non ho un compagno accanto ? beh ho speranza che un giorno ci potrà essere, per intanto vivo lo stesso... (a parte che ho già dato e sta bene così, non si può vivere sempre nello stesso modo no? si può e si deve anche cambiare...)
    non vedo la tragedia in questo. perchè la realtà è fatta anche non di sole grandi città dove è relativamente facile incontrarsi con gli altri...e chi vive in paesini sperduti tra le montagne allora ??
    beh mi rendo conto che sono anche andata fuori tema forse.

    RispondiElimina
  10. Non porti problemi cara...Anche io sono cresciuta con la "casa nella prateria" e credo che morirò con "la casa nella prateria" senza comunque dolermene anzi! Io mi emoziono ancora se il mio compagno arriva a casa con un mazzo di fiori...
    Baciobacio

    RispondiElimina
  11. che bello leggere queste cose... non sono proprio da casa nella prateria ma da happy days sicuramente si.
    Quoto chi parla di solitudine, tanta troppa gente sola dai 30 anni in su, e poi il sesso vissuto in maniera così "sportiva"... maddai, persino io che uomo sono, penso che sia più dignitoso rifiutare un approccio tanto per fare, (anche sembrando poco testosteronico), che spalmarsi su ogni occasione capiti.
    Il bisessualismo può essere un'esperienza, non una regola di vita, per me la regola di vita resta l'Amore, e il sesso senza amore è qualcosa che non mi riguarda più di tanto...mmmmm.... preferisco una bella magnata di pasta ai carciofi !!! tiè, alla fatta dei trombatori seriali, che un pò me fanno ride !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nà CARBONARA... come a vedi?!! si, mejo

      Elimina
  12. La situazione che descrivi sembra un film!

    Sul resto, preferisco astenermi. :)

    RispondiElimina
  13. sto appunto per prepararmi un bel risotto ai carciofi...no, anzi, meglio, del farro con i carciofi !! slurp

    RispondiElimina
  14. Sì, i tempi sono decisamente cambiati, è vero. Internet comunque non ne è la causa, anzi ne è semmai l'esemplificazione: come usare un potente mezzo per... ;-)
    C'è molta ipocrisia oggi, ad esempio quella degli uomini che descrivi, ma, secondo me, anche molta voglia di... apparire, di aggregarsi al gregge e alle mode. Perché io in fondo a tutta questa omosessualità non credo... Molti e molte la dichiarano, e forse la seguono veramente, ma che siano sinceri con se stessi ci credo poco... Credo che gli omosessuali reali siano molti meno di quelli dichiarati (e lo scrivo senza esserne ne a favore ne contro, si badi bene ;-) ognuno è fatto a modo suo).
    www.wolfghost.com

    RispondiElimina