Pagine

giovedì 15 novembre 2012

Soldato blu


Io che ieri ho assistito a tutto questo dico che non è tollerabile che la polizia prenda a manganellate un ragazzo perchè gli ha tirato un sasso... ripeto è uno scontro tra poveri. Gli studenti rappresentano il popolo e la polizia i politici. Entrambi sono comodi nelle loro sedie e lasciano gli altri a scannarsi. 
Quello studente che non ha un futuro in questo Paese ha il diritto di manifestare e incazzarsi e fare casino e tu poliziotto dovresti lasciarlo passare perchè dentro ci sei anche tu e non sei tanto diverso da noi.

In verità credo che sotto sotto ci sia una voglia di violenza, di atto fisico che sfoga la rabbia che tutti ci teniamo dentro. Forse picchiarsi e fare a botte fa più fico, ci si sente potenti e forti, si cerca di annientare l'altro come un vero nemico. Io ho visto gli occhi degli agenti di polizia. Follia pura!!
Non è solo difesa dei colleghi è la voglia di annientare ogni forma di lotta.
Questo è... 


Inoltre il sentimento popolare è contro la polizia. Io ho visto la gente insultare i poliziotti che hanno risposto con parolacce e alla mia collega che gli ha dato degli stronzi pure uno sputo... però la situazione non è facilmente giudicabile considerato che c'è stato il problema  del ghetto e delle bandiere palestinesi che non c'entravano niente con la manifestazione del giorno... 

Io una di queste ragazze l'ho vista piangere di paura quando siamo passati davanti agli studenti bloccati sul lungotevere. Che  dire...!!! 

18 commenti:

  1. Per poter andare a menare altre persone come te devi avere un grande odio dentro. Non c'è alternativa. Odio e disprezzo, e frustrazione e inconsapevolezza e desiderio di ossequiare il Potere. Ecco che c'era negli occhi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. neh ! diciamocelo !

      e ci hai ragione da vendere !

      Elimina
  2. Io ricordo le lotte negli anni '70.
    Ero piccola e quelle scene alla tele in bianco e nero sono impresse nella memoria.
    Erano momenti di crisi sociale e politica.
    Sono momenti di crisi sociale e politica.
    Solo che oggi non vedo via d'uscita.

    RispondiElimina
  3. mmmmm... lotta tra poveri mica tanto, io ricordo le vigliaccate alla Diaz... la finta molotov, la finta coltellata... e poi Bardineto... eh, col piffero che loro sono "poveri", se lo fossero veramente, non manganellerebbero con così tanta foga, non credi ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. HAI RAGIONE... ma spero sempre in qualche brandello di senso comune e presa di coscienza tardiva...

      Elimina
  4. Stiamo veramente toccando il fondo e non so proprio come si riuscirà a venire fuori da questa spirale di fatti negativi, di violenza, di disperazione per la mancanza di lavoro. Come si farà?

    RispondiElimina
  5. Pasolini disse che i figli dei proletari del sud diventavano poliziotti e i figli dei ricchi borghesi diventavano ribelli e rivoluzionari... tuttavia oggi non è proprio più così. Oggi ci sarebbe bisogno di forze di polizia che stessero accanto ai cittadini e non contro mannaggia la miseria !! perchè loro stanno come noi !! perchè non lo vogliono capire ?? (oggi parlo come grillo...)

    RispondiElimina
  6. i poliziotti vengono addestrati e plagiati, inoltre già nella vita hanno un alto rischio con i veri malavitosi, sbagliano, affrontando i manifestanti e colpendo nel mucchio anche i più deboli, perché la folla fa paura ed è questo l'unico modo in cui sanno reagire. Mostrare la loro forza per incutere a loro volta la paura.

    Siamo arrivati ad un punto di rottura che inevitabilmente porta alla violenza, vorrei sapere quanto orchestrata ad hoc come a Genova anni fa o realmente spontanea.

    RispondiElimina
  7. qualcosa si tenta di fare, anche sbagliando magari.. mentre la cosiddetta sinistra annuncia i suoi programmi nella tv a pagamento

    RispondiElimina
  8. Il problema fondamentale è che la massa non si sogna affatto di discutere questo modello capitalistico piramidale, non ci pensa neppure un secondo a dare il buon esempio iniziando di persona con azioni di sobrietà serena e di decrescita.
    La maggior parte della massa è incazzata nera perché non può essere più in alto nella piramide parassitaria e consumista, è incazzata con oligarchi, casta e riccastri perché NON è come loro.

    Proteste violente telefonando con l'iPhone, con le mutande di Grullo&Gabbana e dopo aver comprato l'abbonamento per la Roma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero, assolutamente vero... è proprio così
      ma sai che la normalità è mediocre, me compresa. E non voglio essere ipocrita nemmeno con me stessa dandoti ragione, è proprio come dici tu...

      Elimina
    2. La questione è culturale.
      Se fin da piccoli non ti insegnano a seguire una tua linea, non ti insegnano a dare scarsa importanza a quello che c'è fuori di te, non ti regalano la fortuma di sapere che tu puoi essere respons-abile e vivi bene solo se vivi ecologicamente (in tutti i sensi), allora vengono molte cose mediocri.

      Elimina
  9. Quoto Ele: Pasolini, di cui tutto si può dire tranne che fosse un conservatore, scrisse, all'indomani dei fatti di Valle Giulia a Roma (Marzo 1968):

    A Valle Giulia, ieri
    si è così avuto un frammento
    di lotta di classe: e voi amici
    (benché dalla parte della ragione)
    eravate i ricchi.
    Mentre i poliziotti (che erano dalla parte
    del torto) erano i poveri.
    Bella vittoria, dunque,
    la vostra! In questi casi
    ai poliziotti si danno i fiori, amici.


    Non è un mistero che scatenare lotte tra poveri sia sempre stato un metodo del potere per rafforzarsi. Dovremmo rifletterci un po' più spesso, credo.
    Bacioni, tuo
    Cosimo

    RispondiElimina
  10. COME DISSE DON ABBONDIO A RENZO TRAMAGLINO ALLA FINE DEI "PROMESSI SPOSI":
    UN'ALTRA VOLTA NON ANDARE A CACCIARTI NEI TUMULTI DI PIAZZA!
    GIUDIZIO SCHIFOSO E IPOCRITA, MA ALLE VOLTE UN PO' DI PRATICA E'
    NECESSARIA AL POSTO DI TANTA TEORIA

    RispondiElimina
  11. PASOLINI INVECE DI GUARDARE AI "BUCHI DELLA SOCIETA'", AVREBBE FATTO
    MEGLIO A GUARDARE AL "SUO" DI BUCO....

    RispondiElimina
  12. Lui e il suo caro amico Ninetto Davoli

    RispondiElimina