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mercoledì 13 marzo 2013

Barone Cosimo Piovasco di Rondò

Chissà che mi credevo!!! Ho avuto la stessa delusione dopo aver letto Cime Tempestose... classici, capolavori. Mah... Eppoi ci sono rimasta male.
Sono rimasta così affascinata dal Cavaliere Inesistente e avendo capito che fosse una triologia (tipo Signore degli anelli, ho pensato) credevo che i tre libri fossero collegati.
E invece grande è stata la delusione nel leggere che il famoso Barone non era altro che un bambino poi fattosi uomo che aveva deciso di vivere per sempre sugli alberi senza scenderne mai. Se non fosse stato per lo stile mirabile di Calvino forse non lo avrei terminato.
Eppoi ho colmano una lacuna, visto che ignoravo chi fosse malgrado lo sentissi nominare o citare in varie occasioni. 
A questo punto la curiosità letteraria mi spinge a capire i motivi di tale fama. E' un racconto per ragazzi, è un ciclo di letteratura fantastica, va bene fino a qui ci arrivo, ma poi?  Mi è sfiorato il pensiero che fosse un libro proprio solo per uomini che io non posso capire. Forse i maschi in questo racconto ci vedono e ci sentono qualcosa che io non colgo. La libertà di andare contro le regole e avere il coraggio di vivere fino in fondo un ideale, un pensiero, una decisione?!! Oppure richiama il fascino di un selvaggio desiderio di contatto con la natura che per assurdo è portato agli estremi?




5 commenti:

  1. Eh, non so, non l'ho letto. Ma so di persone entusiaste, quindi immagino che effettivamente ci sia un "sentire" diverso a proposito diquesto libro, magari anche in base alla propria esperienza. Chissa'...

    www.wolfghost.com

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  2. non amo particolarmente Calvino, e della cosiddetta trilogia ho letto solo il Visconte Dimezzato che è , appunto, una bella favola per bambini.

    Del Barone rampante non so niente, quindi ...

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    1. Il cavaliere inesistente è molto più bello

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  3. Credo di averlo avvicinato -casualità- nell'età più adatta, poco più che bimba. Mi ha affascinato un sacco ed è tra i primissimi "veri" libri che ho letto. Ci ho trovato tutto quello che ipotizzi tu: forse a quell'epoca ero davvero un po' maschiaccia e il personaggio incarna bene alcune mie peculiarità caratteriali. Ho un'indole ribelle, anche se cova sotto la cenere, una testardaggine che diventa sovente ostinazione, e un bisogno irrinunciabile di libertà di movimento e contatto con tutto ciò che è natura. Sarà per questo, non so, comunque devo a questa lettura il mio successivo amore per Calvino e poi per il leggere in sè, il che non è poco. Dei tre comunque ritengo migliore il Cavaliere Inesistente, mentre il Visconte Dimezzato, accostato nello stesso periodo, mi trasmise una discreta inquietudine. Rileggerli ora magari avrebbe altro sapore, chissà.

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  4. già...forse sono troppo grande per il barone rampante... però anche io ho preferito il cavaliere inesistente!! Bellissimo

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