Pagine

giovedì 25 ottobre 2012

Mi presento...


Quasi tutte le mie amiche hanno fatto questa pagina in cui si descrivono e io non posso esimermi dal non fare altrettanto, anche se non ho la minima idea di quello che scriverò.

Questo non perchè non mi conosca ma dal fatto che sono cambiata così tanto recentemente a causa di ferite dolorosissime, che non sono ancora in grado di dire o sapere cosa sono e chi sono.

Intanto posso raccontare quella che ero. Una ragazza semplice, che credeva nella famiglia e nel matrimonio. Un figlio amatissimo e una bella casa. Poi un giorno la mia migliore amica decide che vuole mio marito e la mia vita, e così senza sospettare nulla ovviamente, li trovo a letto insieme. 
La discesa è inevitabile come il mio perdono. Ma niente è come prima. 
Si è rotto qualcosa di importante e non si riesce ad aggiustare. Fino a che un giorno mio marito mi guarda mentre stavo giocando in cameretta con nostro figlio e mi chiede la separazione. Una voragine si apre sotto i miei piedi ma accetto. E' troppo infelice con me e siccome lo amo lo lascio andare. Scopro che frequenta un'amica in comune e che si sono innamorati. Lei è separata con due figlie gemelle di un anno più grandi di mio figlio.

L'ingenuità nella vita è una cosa pericolosissima. L'ho imparato a mie spese.
E così devo riscrivere la mia vita. Trasloco in un'altra casa, e mi faccio amiche nuove. Gli amici di prima sono completamente spariti. Coppie rimaste solo amiche di lui. Io non ero Elisa ma la ex moglie di Marco. E' stato terribile. E' come non esistere, non essere niente in verità. Ma non lo ero mai stata, ero sempre stata fino ad allora la moglie di ...

Con molta difficoltà cresciamo nostro figlio in regime di separazione congiunta, non voglio che il padre scompaia dalla sua vita come è successo a tutte le mie amiche. E mio figlio è stato felicissimo di non avere turni con suo padre ma settimane intere. Adesso ha 18 anni tra due mesi e posso dire che malgrado tutto abbiamo fatto il possibile. Oggi lui ha un bellissimo rapporto con suo padre e un carattere forte, oltre ad essere aperto e solare.
Non sono mai diventata nemica della compagna di mio marito, ma sempre amiche dall'inizio. E lo siamo tutt'ora. In fondo sapevo che sarebbe diventata la seconda mamma di mio figlio e non aveva senso farci la guerra. 
Tra noi non era andata. E' stata colpa di entrambi, la vita è così. Non fa sconti, mai. 

E adesso cosa sono? Una persona indipendente malgrado le mille difficoltà economiche. Single con amiche varie. Curiosa della vita e quindi negli anni presa da visite guidate in questa bella città (Roma) e viaggi e gite domenicali. Amante dei  viaggi e curiosa del mondo oltre ad essere un'avida lettrice di libri. Li divoro letteralmente, ma sono miei amici anche loro.
Una gattona a pelo lungo che abita con me da 10 anni, praticamente siamo una coppia di fatto. 
Un amante sposato che per fare sesso mi ha raccontato le solite bugie sulla separazione in casa con la moglie a cui io ho creduto ovviamente, senza sospetto alcuno. Una storia finita che però mi ha lasciato una profonda ferita per le bugie da lui raccontate  negli anni e per le violenze psicologiche a cui mi ha sottoposta. Solo recentemente un dottore mi ha aiutato a capire che i suoi atteggiamenti erano patologici, una sindrome che ha anche un nome: "DNP" o meglio disturbo narcisistico di personalità.
Per chi come me pensava che Narciso fosse solo uno bello che si specchia nelle acque di un lago, la verità è molto, molto più pericolosa.
Empatia zero, egocentrismo, egoismo, tirchieria, modalità affettiva di tipo predatorio (prende senza dare), ammirazione eccessiva di sè e forte diritto di sentirsi speciale e unico, praticamente un dio in terra, sadico e crudele.
Semmai dovessi descrivere il male, credo che le persone così lo contengano enormemente. Nel tempo il delirio di onnipotenza maniacale ti annienta come persona e essendo lui l'unica persona che ama veramente, ti distrugge. 
Questo è un narciso, e questo è quello che produce. Scie di donne sanguinanti, un tempo innamorate di un angelo che si è rivelato un demonio.
A questo punto penserete che sono matta e che non ve ne frega un cavolo di tutto quello che ho scritto. Possibile.
Ma questo è stato il mio mondo e quella che sono adesso, è il risultato di tutto quello che ho vissuto. 

Sono ancora una persona semplice e generosa, ma mi fido meno delle amiche. Gli uomini sono stati cancellati dalla mia agenda e continuo a viaggiare per il mondo alla ricerca di cose interessanti, da sola o con le amiche. Un figlio super adolescente che stà studiando e prendendo la patente... ahime!! Saranno cavoli amari!! 

Non chiedetemi dell'amore. Il mio cuore non sopporta oltre.

In tutto questo, due anni fa è anche morta mia mamma. Stava malissimo e ho pregato per la sua morte. Troppo dolore, finalmente la sua anima era libera da quel corpo che gli procurava troppa sofferenza. Sarò banale ma solo nella sua mancanza ho scoperto l'infinito amore per lei e la sua vera bellezza interiore. Lei è sempre stata bella e giovane, ammirata e invidiata. Cazzo se mi manca!! Vorrei sentire la sua voce ancora e vorrei avergli fatto meno torti. I figli si sà sono gioie e dolori ma con le gioie ci andrei con il contagoccie. Non sono felice che sia andata via ma sono felice che sia in un'altra dimensione. Che sia quella la nostra vera vita e questa sia solo di passaggio?! Siamo anima di questo ne sono convinta, questo guscio ci permette solo di migliorarci e fare esperienze. Però mi scopro a pensarla spesso e ogni tanto ci parlo. E' più presente di prima nella mia vita e nei miei sogni la notte, dove spesso vivo ancora situazioni familiari con lei.
Il nostro rapporto è stato molto difficile e adesso mi pento di non averla compresa veramente.

Rileggendo tutto questo sembro una vera palla, malinconica e triste, quando invece chi mi conosce sa benissimo che sò solo ridere e sorridere, oltre ad essere sempre gentile, anche troppo. La cosa strana è che mi piace pensare a me come ad una vecchia con il grembiule, una nonna, che sforna torte e cucina leccornie. Sarà che cucino davvero in fretta e poco che deve essere un mio intimo desiderio quello di poter fare la casalinga, avendo lavorato sempre dall'età di 18 anni. Eppoi mi piace fare tutte quelle cose di donne di una volta... 
il ricamo, l'uncinetto, il punto croce, dipingere su ceramica o fare decollage...
A Natale la mia casa sembra una succursale dei folletti, non solo per gli addobbi ma anche per tutto quello che è sul tavolo della cucina in lavorazione. 

Mi piacciono i colori caldi e il legno. Mi piacerebbe tanto vivere in una casa di legno con giardino e avere almeno due cani e due gatti. 

22 commenti:

  1. Difficile commentare una presentazione così, dura e coraggiosa.
    La vita non è stata tenera con te, e certamente con le esperiene che hai avuto fai bene a diffidare delle c.d. amiche.
    Penso però che è sbagliato generalizzare, sicuramente quelle di adesso non ti farebbero gli sgambetti delle precedenti, e non è detto che non incontrerai un uomo per bene.
    Fortunatamente le persone non sono tutte uguali e ti auguro di essere pienamente risarcita dalla vita che hai davanti delle cose che hai lasciato indietro.

    RispondiElimina
  2. Toccante e struggente, ma pieno di vita, di speranza, di volontà.
    Ricominciare da capo, ricominciando da sé, è un atto di coraggio e che la vita, sono sicura, premierà.
    cara che sei, Elisa.

    RispondiElimina
  3. Invece penso che hai messo tanta carne al fuoco in questo post, e carne "interessante" poiche' tanta gente ci e' passata... o ci passera', in un modo o nell'altro.
    Il dottore ti puo' aver detto una cosa giusta e certamente per te e' stato importante sentirla, tuttavia meglio e' concentrarsi su se' stessi poiche' su di noi abbiamo controllo (almeno fino ad un certo punto), sugli altri no.
    Cosi' ad occhio e croce ti vedo un po' "dipendente affettiva" (dai un'occhiata qua: http://www.wolfghost.com/2007/10/20/dipendenze-affettive-estratto-da-uno-scritto-di-piero-priorini/), poiche' hai voluto "non vedere" pur di non dover accettare. E questo vale sia per tuo marito che per il successivo "compagno". Comunque non ti preoccupare, sei in ottima compagnia :-) Solitamente il tutto nasce da un rapporto non completamente risolto con uno dei genitori, basta poco: un bambino piccolo ad esempio patisce molto la separazione quotidiana dalla madre (per esigenze lavorative, ad esempio) al punto che - dai e dai - il relativo trauma e' pari ad un trauma "violento" con tutto cio' che ne puo' derivare.
    Purtroppo devo andare, senno' scriverei ancora per mezz'ora :-) Ti dico solo che... invidio enormemente la tua fede nell'aldila'! :-)

    www.wolfghost.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai centrato il problema, è ovvio che la mia visione dell'amore è lo specchio del modello materno che ho avuto e di quello che mi ha dato e non. Affamata di affetto e di conferme, sentendo una madre che non mi amava. Gli ho sempre ricordato troppo mio padre,che dopo l'iniziale amore, odiava con tutta se stessa. Ma non gliene faccio una colpa adesso. Mia mamma era una bambina, solo 17 anni quando ha avuto me e 3 figli da crescere in giovanissima età è davvero troppo per tutti, per lei di più, che era stata privata della sua infanzia e adolescenza. Mia mamma era una donna forte e solare, amava la vita e la gioia ed era bellissima. Però ha sposato l'uomo sbagliato e io essendo cresciuta tra suore e preti ho adottato il suo stesso modello, sopportare sempre e comprendere. In verità non mi ha insegnato a difendermi perchè non l'ha saputo fare nemmeno lei. Non è giusto dire che è tutta colpa dei genitori e di come ci hanno amato e cresciuto, nessun genitore nasce imparato, si sbaglia sempre e comunque, con tutta la buona volontà.
      Per quanto riguarda la mia fede nell'aldilà l'ho elaborata negli anni e anche se ufficialmente per la Chiesa sono una miscredente, non me ne frega un cazzo. Stò bene così.
      Come ti senti a proposito?

      Elimina
    2. In questi ultimi giorni un po' meglio, ma non canto vittoria: il dolore va' e viene, e non è facile capire da cosa dipende.
      Nessuno dovrebbe colpevolizzare i genitori, primo perché il genitore è davvero il mestiere più difficile del mondo, secondo perché non solo non serve ma è addirittura deleterio. Però è importante capire perché si è diventati in un certo modo, serve a capire che la causa non è intrinseca in noi ma ha avuto una causa precisa. Perciò, anche se con fatica e lavoro, possiamo cambiare :-)

      www.wolfghost.com

      Elimina
  4. Preziosa Elisa, mi sento di chiamarti così con vera cognizione, con questa descrizione mi sei entrata definitivamente nel cuore.
    Quante donne meravigliose per forza, coraggio, tenacia e ottimismo nonostante tutto mi circondano e non si scoprono se non tramite internet. Grazie per questa tua descrizione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie a te Maude, mi hai emozionata e non poco...

      Elimina
  5. Ho letto di corsa, è ora di cena...dopo commento. Sei davvero una donna coraggiosa!

    RispondiElimina
  6. Certo che hai tanto coraggio ad aprirti così, annoiare? Come ti viene in mente dopo quello che hai passato, ti ammiro tantissimo, hai avuto la forza di fare per tuo figlio quello che pochissime riescono a fare, cioè pensare al loro bene e non al proprio, forse dovresti essere meno altruista, ma ci devi nascere, ti capisco perchè, anche se non ho avuto le tue esperienze, anche io faccio come te, amica di tutti e sempre felice di essere viva, e poi ricorda che chi fa del male a lui resta, sei una persona speciale e sono così felice e orgogliosa di averti conosciuta, che non posso fare altro che ringraziarti per la tua amicizia, grazie e non cambiare mai sei meravigliosa, baci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a questo punto confesso che sono frastornata e ho la pelle d'oca... grazie. Non mi sento così speciale e non credo di esserlo. Bacio anche a te

      Elimina
  7. ...è incredibile che per quanto ci si sforzi, e si estroverta il più possibile di se stessi, ci sia ancora una enormità di cose di cui si potrebbe parlare...per giorni. quanto siamo complessi e pieni, un universo di parole e di emozioni in continua trasformazione !
    io che la conosco personalmente elisa, trovo in queste (tante) parole ancora solo dei minutissimi frammenti di ciò che ella è !

    RispondiElimina
  8. in verità nessuno conosce l'altro veramente... ci sono sempre piccole sfaccettature che sfuggono. A proposito la tua descrizione è stata bellissima. Sei proprio così solare... bacio

    RispondiElimina
  9. Ho perso talmente tanto tempo ieri sera a scrivere la mia presentazione che non sono riuscita poi a commentare. La vita riserva sempre delle strane sorprese ed ognuno ha le sue! Chi più chi meno attraversiamo tutti il mare in tempesta c'è chi si abbandona alla malinconia e chi si rimbocca le maniche e riparte con nuovi stimoli e nuovi obbiettivi. Tu sei una di queste! A parte i dolori, le sofferenze, le delusioni sei riuscita a rimetterti in gioco e se l'universo maschile ti è estraneo che importanza ha? Tu sei soddisfatta così, tanto basta! Anche per me è un piacere conoscerti, ed il bello del blog è anche questo si conoscono persone nuove e si può scegliere chi frequentare ^_^

    RispondiElimina
  10. Per Elisa spero di piangere presto...di felicità !! Al più presto, in un immediato futuro ! auguri di cuore Elisa cara !!!

    RispondiElimina
  11. Posso solo dirti, congratulazioni per come hai saputo affrontare e vedere la vita e trarre da questo la serenità necessaria per continuare e capire. Un abbraccio e....condivido. Ciaooo

    RispondiElimina
  12. La tua presentazine è così completa e piena di coraggio e speranza che non aggiungo altro....piacere di conoascerti

    RispondiElimina
  13. Sei stata molto sfortunata e mi dispiace tanto per te,che meriti una vita felice e piena, però hai dimostrato veramente tanta intelligenza, buonsenso ed altruismo permettendo a tuo figlio di vivere serenamente con questa famiglia "allargata". La maggioranza degli uomini è molto egoista e non è in grado di riconoscere l'oro che ha davanti, preferendo la latta che luccica, per cui, sicuramente, dovresti fare molta attenzione qualora ti imbarcassi in una nuova avventura: con il tempo gli uomini peggiorano. Ti lascio tutta la mia ammirazione, un caldo abbraccio e l'augurio che tu possa trovare il modo per essere felice e appagata, a dispetto di tutti e di tutto.

    RispondiElimina
  14. Ero passata per leggere il tuo nuovo post e mi sono trovata di fronte a un momento di vera forza interiore.
    Non credo ci siano molte persone che, dovendosi raccontare, lasciano parlare il cuore e tirano fuori tutto di loro come hai fatto tu.
    Non ha tralasciato nulla, le tue fragilità, le problematiche ti vita, i cambiamenti, i dolori forti che ti hanno attraversato.
    E anche i paletti con i quali, per non soffrire ancora, hai circondato la tua nuova vita.
    Allo stesso tempo hai messo al centro la stella che la illumina.
    Tuo figlio.
    Nella nostra vita, possiamo fare affidamento su noi stessi e basta.
    Ma se un figlio ci ripaga di tutta la cura, l'attenzione e l'amore che ci abbiamo messo per crescerlo, questo è il senso di ogni sorriso, ogni abbraccio e ogni risata che arriverà.

    Ti abbraccio e ti auguro un mondo di abbracci,risate e sorrisi, che ti meriti tutti.


    RispondiElimina
  15. Io credo che se uno riesce a scrivere così di sè e della propria vita, sta un pezzo avanti nella comprensione ,nell'accettazione, nella valorizzazione della medesima!
    L'ingenuità ti ha fregato, ma è segno di onestà e purezza, e ,corretta con la maturazione , ti rende vieppiù una persona leale , affidabile ,generosa e accorta.
    Emerge un'immagine di te solare pur nella sofferenza, disincantata ma non distruttiva, molto realistica , giustamente,nelle aspettative sui figli. Che tu diffidi di uomini e donne mi sembra al momento abbastanza comprensibile .
    E anche io invidio questa fede nell'anima e nel suo dopo.
    Ti ho letto d'un fiato e mi sei piaciuta molto!

    RispondiElimina
  16. A tutte... grazie per le vostre parole. Mi hanno emozionata tanto e cancellato i dubbi che avevo per essere stata così istintiva nello scrivere...diciamo senza filtri.

    Le varie psicologhe che mi hanno ascoltato in questi anni mi hanno sempre consigliato di scrivere quando fossi in situazioni di confusione o dolore... aiuta a mettere tutti i pezzi in fila e scarica le parole che abbiamo dentro.
    Praticamente vi ho usato spudoratamente come terapia... pardon!!
    Grazie ancora, Elisa

    RispondiElimina