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lunedì 15 febbraio 2021

Lasciati trovare

 

Lasciati trovare, il romanzo di Chiara Ceneroni, Edito da Morphena editrice.

Ho letto questo libro innamorata dalle frasi di un tema scolastico che il ragazzo scrive descrivendo il suo cane. Sapevo che era una storia sui cani, come le chiamo io, ma invece è stato entrare in un universo in cui la positività e l’amore sono sempre al centro della scena. E’ stato bellissimo sentire l’amore di questo ragazzo, costretto in carrozzina da una malattia a 15 anni, verso il proprio cane e verso la scoperta di un amore che va al di là di ogni confine e che solo una madre può dare.

Mi sono innamorata di Bruno anche io, e in fondo in lui ho visto tanto della mia Candy.

Alla fine tutti i cani amati e che hanno sofferto tanto sono in grado di ripagarti a mille per ogni secondo che passi con loro.

Bellissima trama.

Emozionante e piena di colpi di scena.

Lo consiglio per trovare un angolo di pace nel proprio cuore.

A volte abbiamo bisogno delle favole, a piccoli dosi, ovviamente 

#lasciatitrovare#

giovedì 4 febbraio 2021

BRIDGERTON

 #bridgerton#recensione





Ha senso immaginare una nobiltà di colore laddove certamente non vi era?

Ero troppo curiosa e così ho iniziato a vedere questa serie su Netflix.

Considerato il periodo storico non riuscivo a capire la scelta degli attori di colore, che sinceramente stonano molto in questo contesto. Non si tratta di essere razzisti, ma di un falso storico. Definendo una linea multirazziale di fatto si sta nella fantascienza e ci si distacca totalmente dal profilo storico.

Nell’Inghilterra di inizio Ottocento non era indifferente avere un colore della pelle o l’altro, anzi considerando in parallelo la storia della schiavitù, non si rende giustizia al percorso storico.

 






I protagonisti di Bridgerton

Ritengo che far finta che non vi siano differenze non annulla le differenze, semmai fa uno sfregio delle lotte di chi quelle diseguaglianze le ha combattute per perseguire obiettivi di parità. Non l’invisibilità dei colori, ma la loro visibilità, accettazione, inclusione, sono la chiave del progresso.

In questo modo si confondono anche gli adolescenti, anche se considerando il sesso esplicito dovrebbe essere vietato ai minorenni.

Una serie per adulti con una mente molto aperta e alla rassegnazione dei nuovi orizzonti.

Ormai nei film o telefilm americani sono tutti gay, lesbiche e adesso arriviamo a cambiare la storia con i vestiti dei canoni attuali, accettando in pieno ‘800 una coppia multirazziale. Credo sia sbagliato e fuorviante. Al massimo si chiude la cosa con un sorriso. Odio i talebani di qualsiasi genere, e quindi non mi ergo a giudice. Personalmente la cosa mi è parsa molto paradossale e fantascientifica.

Poi bei costumi e belle scenografie e piacevole da seguire. Ma… ma… è da vedere. Per tutto quello che ti smuove dentro. 




La regina nera, la ragazza più corteggiata a corte, una mulatta, tutto stona e tutto torna. 

Sicuramente da adito a tante sensazioni e pensieri, ma la trama è veramente bella.



martedì 2 febbraio 2021

Storia del cane che non voleva più amare

Eppoi arrivano i libri così... mai per caso,direi.


Una storia vera. Bella come una favola.

Mano” è un randagio, un maremmano scontroso e taciturno, regale e bellissimo come i maremmani sanno essere. Ma quando arriva nella clinica di Monica non è più niente di tutto questo. È stato ripescato da un canale, incaprettato e con la museruola. Un pescatore di carpe lo ha notato dibattersi nell’acqua torbida e ha chiamato i soccorsi. Ora, sul tavolo da visita, quello scheletro di cane stremato e semi annegato sembra solo uno straccio intriso d’acqua e fango. Sta rivolto con il muso verso il muro, perfettamente immobile, e non risponde a nessuno stimolo. Ma se una mano entra nel suo campo visivo lui si difende con ferocia disperata: morde a vuoto l’aria, perché nessuno deve toccarlo. Morde per istinto, per scelta, per disperazione. Morde per paura…



Ho scelto questo libro per caso, senza sapere che fosse una storia vera e soprattutto che fosse collegato al famoso cane palla, o meglio, collegato alla sua veterinaria che lo ha salvato e adottato e che è l’autrice di questo libricino. Si legge davvero in 10 minuti, ma è di una tenerezza infinita e per chi ama i cani e soprattutto le storie di queste povere anime violentate e ferite, è davvero una piacevole parentesi , solo per il lieto fine.

La lacrimuccia è dietro l’angolo, ma solo per la felicità.

 


Monica Pais, chirurgo veterinario, nel 2003 ha fondato con il marito Paolo la Clinica Duemari di Oristano, dove esercita la sua professione di pasionaria prendendosi cura degli animali di famiglia e dei «rottami»: selvatici e randagi, gli «ultimi» del mondo animale. Nel 2016, dopo aver incontrato e salvato la vita del suo cane Palla, Monica ha creato la onlus Effetto Palla. Oggi l’organizzazione è diventata una fitta rete di volontari che opera in Italia e all’estero occupandosi di animali in difficoltà, cercando adozioni, affidi e organizzando staffette.

Clinica veterinaria Duemari
segreteriaclinicaduemari@gmail.com


Effetto Palla Onlus
effettopallaonlus@gmail.com





 


mercoledì 13 gennaio 2021

LA MADRE SBAGLIATA

 

“La madre sbagliata”, di Sally Hepworth, racconta la storia di tre donne e dei loro segreti, tre ostetriche: nonna, madre e figlia. Il titolo originale, “The Secrets of Midwives”, è sicuramente più adatto alla trama, poiché le vicende delle protagoniste s’intrecciano al racconto particolareggiato e coinvolgente del lavoro dell’ostetrica e alla progressiva rivelazione di eventi nascosti del passato. Avvincente credo che si dica e malgrado l’argomento mi è piaciuto.

È evidente il grande lavoro di Sally Hepworth nella ricerca e nell’approfondimento degli aspetti medici, dei ritmi della gravidanza, delle varie fasi e pericoli del partorire a casa. Ormai si va in ospedale e quindi mi è piaciuto leggere di queste esperienze che ovviamente emotivamente sono molto differenti dal partorire in ospedale. La trama è capace di tenere desta l’attenzione del lettore e per la maggior parte e di fondo, c’è il recupero del rapporto tra madre e figlia. E’ un romanzo e quindi l’amore è la base delle storie che si intrecciano. Devo dire che la trama contiene diversi risvolti inaspettati e quindi mi sento di consigliare questo romanzo, gradevole, interessante e bello da leggere.


martedì 5 gennaio 2021

"FIORE DI ROCCIA"


 




Sul confine della Carnia, nel mezzo dei combattimenti della Grande Guerra, sono rimaste solo le donne, a prendersi cura dei vecchi e dei bambini. Gli uomini sono tutti sui monti, nelle prime linee, battaglioni degli alpini allo stremo.

Abituate a essere definite attraverso il bisogno di qualcun altro, le mani ruvide e callose per la fatica, le gambe irrobustite dai lavori pesanti, nei campi e nelle case, le donne di Timau vengono chiamate dal Comando in difficoltà: necessitano viveri e munizioni nelle trincee.

Agata e trenta compagne escono dall’ombra delle loro giornate stanche, e indossano le gerle: alcune sono poco più che bambine, rese adulte dalla terra aspra, dalla paura e dalla fame. Nessuna si tira indietro, si carica di quello che serve, le cinghie che segano le spalle; curve si incamminano, diventano muli, in fila sui sentieri, milleduecento metri di salita nervosa, uno sfinimento per raggiungere i soldati e poi ridiscendere a valle. Anin. Andiamo.

Fiore di roccia di Ilaria Tuti (Longanesi), racconta un pezzo di storia troppo a lungo dimenticata: quella delle Portatrici carniche, che sono diventate anche loro soldati, a fianco degli alpini, fonte della loro resistenza.

In cima, sul Pal Piccolo, gli occhi di Agata si immergono nella foschia purulenta delle trincee, torrenti di corpi a brandelli, sangue e feci, da cui si elevano lamenti di ragazzi che chiamano la mamma. È una cloaca di poveri dannati, la prima linea, e nel buio di quegli antri di morte Agata tira fuori una fierezza primordiale, tutto il coraggio che è sempre stato concime della sua terra, e che le porta il rispetto dei soldati.

Le Portatrici sono un vero reparto, sempre più numeroso a ogni salita, e a ogni devastante discesa, con le gerle leggere sulle schiene, ma il dolore spostato alle braccia, che portano le barelle dei cadaveri per poi scavarne il cimitero.

Quella di Agata è una tenacia delicata come una stella alpina, aggrappata alla montagna: sono fiori di roccia, le donne carniche, piegate sotto il peso di una guerra che sono state capaci di combattere con eroismo. A loro la Croce di Cavaliere, consegnata alle reduci novantenni da Oscar Luigi Scalfaro nel 1997.

....


Questa è l’introduzione alla trama di questo libro che volevo leggere da tanto e mi è stato regalato.

Chissà perché i libri di storia non riportano di questo e ci sono così tante cose che ignoriamo, storicamente parlando. Comunque si entra in guerra. 

Entrare in questo libro è come entrare in trincea, ti entra nella carne e vivi le atmosfere e i momenti e visualizzi persone e situazioni. Il cinema ci ha fatto tutti registi nella testa e ci mettiamo poco a sviluppare mentalmente un film, ma poi le sensazioni che ti lascia dentro quando hai finito di leggere, sono strettamente personali. Ho dovuto fare della pause, lo ammetto. E’ faticoso andare in guerra, soprattutto con la differenza della nostra realtà. Mi ha colpito molto e mi è piaciuto.

Inoltre leggendo questo libro ho saputo l’origine della parola cecchino, che ignoravo.

[Durante il primo conflitto mondiale, nella lingua italiana si diffuse l'uso del termine "cecchino", nato per indicare i tiratori scelti austro-ungarici. Il termine "cecchino" deriva da "Cecco Beppe", soprannome con cui era noto, fin dal periodo del Regno Lombardo-Veneto, l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria. ]

martedì 29 dicembre 2020

Flush - Virginia Woolf in un racconto minore

 


È l’inizio dell’estate 1842 quando Flush – un cucciolo di cocker spaniel di razza purissima, manto marrone tendente all’oro, coda folta, nessun ciuffo fuori posto – varca la soglia del numero 50 di Wimpole Street, a Londra, per essere regalato a una delle più grandi poetesse inglesi, la brillante e sventurata Elizabeth Barrett. Tra i due basta un’occhiata, un lampo di riconoscimento, perché nasca un’intesa. Finché, qualche tempo dopo, nella vita tranquilla di Flush entra un rivale: il poeta Robert Browning. Leggendo la corrispondenza di Elizabeth Barrett Browning, Virginia Woolf rimane così colpita dalle descrizioni che la poetessa fa del suo cane da decidere di dedicargli una biografia. Mescolando realtà e finzione, guizzi di umorismo e lampi di autentica poesia, la Woolf ricostruisce la vita di Flush, che diventa non solo il racconto del rapporto unico e straordinario che si crea tra un cane e il suo padrone, ma anche un vivido ritratto della società vittoriana e un’acuta riflessione sulla natura umana, vista attraverso lo sguardo di un cane. Il volume, considerato un’opera minore di Woolf, racconta queste vicende dalla prospettiva del cane della padrona, di attraverso i suoi occhi segue il suo innamoramento, la sua rinascita dopo l’incontro con il futuro marito anche a livello poetico. Una prospettiva inusuale specie per il tempo in cui ha esordito nel mercato editoriale, che dà al volume un’aurea speciale, con un empatia speciale con l’animale, dove viene raccontata la sua visione degli accanimenti, con il filtro che solo un cane che adora la propria padrona può dare.

Il biografo della scrittrice inglese dice che la figura di Flush venne ispirata da Pinkie, suo cocker spaniel e dovo dire che l’autrice ha creato con questo suo racconto che diverte e ci fa immedesimare nella vita di un cane dalla purissima razza, ma anche commuove e incanta questa storia fuori dal comune. Woolf racconta così un amore speciale, quello tra cane e padrone tra alti e bassi ma con questa prospettiva privilegiata e diversa. Dietro al racconto, la società londinese dell’epoca con l’abisso tra quartieri poveri e ricchi. Quasi senti entrare nella carne la descrizione dei momenti e dei luoghi, difficile non visualizzare e far finta di niente. Il periodo italiano (pulci a parte) è davvero rilassante e solare, sia nelle descrizioni che nei fatti, come ovviamente poteva essere diversa la vita tra i due Paesi allora.

Non sapevo che Virginia Woolf avesse scritto un racconto così e mi ha incuriosito molto. Questo libro è stato un gradito regalo di Natale.

lunedì 21 dicembre 2020

Per tutti gli adulti che sono a contatto con i bambini


 La figlia di una mia amica non mangia più quasi niente da un mese, perchè è rimasta traumatizzata dalla scena a scuola di un bimbo che ha rischiato il soffocamento. 

Ovviamente adesso è in mano ad una psicologa ma conunque ho cercato di aiutarla trovando filmati e documenti che rendessero la situazione meno pesante. Per ultimo un poster da mettere in cucina.

Io ho fatto vari corsi in protezione civile e alcuni anche alla casa internazionale delle donne, eppure ho visto pochi genitori e questo non è ancora un giusto atteggiamento verso il pericolo da soffocameto.

Le ambulanze spesso arrivano tardi, il primo soccorritore deve essere il genitore, i nonni, i fratelli grandi, la maestra...

Rischio soffocamento, ecco come tagliare gli alimenti ai bambini e farli mangiare in sicurezza

Dalla pasta ai würstel fino all'uva: se non vengono tagliati correttamente, alcuni cibi possono rappresentare una minaccia concreta per i vostri figli


Allora vediamo come tagliare correttamente i cibi.

Per quanto riguarda i primi, non abbinate gli gnocchi ai formaggi, che possono sciogliersi e creare “l’effetto colla”. Se, invece, optate per un buon piatto di pasta al pomodoro, scegliete i formati più piccoli. In merito agli insaccati, è importante sapere che spesso il würstel viene tagliato “a rondella”, ma è proprio quel tipo di forma a essere pericolosa per i bambini. Cosa fare allora? Tagliatelo in quattro parti in senso longitudinale e poi in pezzetti più piccoli. Anche il prosciutto crudo può essere insidioso se non tagliato correttamente. Per prima cosa rimuovete il grasso, poi spezzettatelo in piccole parti.  E la frutta? Mele e pere vanno tagliate in pezzetti piccoli e, nel primo anno di vita del bambino, bisogna grattugiarle. Se avete in casa dell’uva, fate attenzione a rimuovere tutti i semi e poi tagliate gli acini nel senso della lunghezza. L’attenzione deve essere massima in generale, ma ci sono alcuni cibi particolarmente pericolosi per i vostri bambini, da inserire nella “lista nera”: popcorn, frutta candita, confetti, gomme da masticare, marshmallow e caramelle (gommose, gelatinose o dure che siano).

Video su youtube


Se il bambino è più grande, invece, per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree ci si affida alla manovra di Heimlich.

Per non farsi prendere dal panico nel momento del pericolo, è fortemente consigliabile per i futuri genitori così come per le neomamme e i neopapà seguire i corsi di primo soccorso pediatrico in cui vengono spiegati i principi base della sicurezza a tavola e come si interviene in caso di necessità. In caso di emergenza, comunque, chiamate immediatamente il 118 e informatevi se nelle vicinanze ci sia un medico che possa intervenire celermente.

https://www.youtube.com/watch?v=5qvgIkSA9LY







venerdì 11 dicembre 2020

Erri De Luca "Il giorno prima della felicità"

Questo libro è stato un po’ faticoso fin dall’inizio. La storia di questo ragazzo che cresce con le tutte le domande di un orfano che cresce a Napoli con un portiere, suo unico tutore, con la saggezza della guerra e di tutto quello che può insegnare un uomo ad un ragazzo.
La sua adolescenza che cresce con le informazioni e con i racconti della seconda guerra mondiale. L’occupazione americana, una mamma che si innamora di un soldato e viene uccisa, un padre che scappa per non andare in galera.
Lo so che c’è una diatriba sulla questione se esistano o no i libri per uomini e i libri per donne, ma a me questo libro fin dall’inizio mi ha dato la sensazione di essere un libro adatto ad una lettura maschile.
Io ho un vicino di casa che ha 84 anni e ha vissuto la guerra a Roma da bambino, abitava atrastevere e quindi mi racconta tante cose che sui libri non si trovano. Non vuole scrivere i suoi racconti di guerra, dice che non interesserebbero nessuno. Invece no, io non lo credo. E proprio da lui sono venuta a conoscenza delle AM lire, che tra l’altro le ha in cucina incorniciate. Mi ha raccontato la loro storia e in questo libro sono citate. Credo sia la prima volta che leggo delle AM LIRE in un libro. Erri De Luca non è uno scrittore facile. A volte scorre come l’acqua, a volte è un fiume con tante curve. Però mi piace la persona e quindi arrivo comunque alla fine del libro.
 
L'Am-lira ovvero Allied Military Currency è stata la valuta che l'AMGOT mise in circolazione in Italia dopo lo sbarco in Sicilia avvenuto nella notte tra il 9 e 10 luglio del 1943 . Il valore era di 100 "am-lire" per un dollaro degli Stati Uniti . Totalmente intercambiabile con la normale lira italiana per decisione militare, contribuì alla pesante inflazione che colpì l'Italia verso la fine della Seconda guerra mondiale.Lo studio di cartamoneta specifica per l'Italia iniziò nel luglio 1942.


Tutti i biglietti riportano sul retro, in inglese, le quattro libertà sancite nella costituzione degli Stati Uniti: freedom of speech (libertà di parola),freedom of religion (libertà di religione), freedom from want (libertà dal bisogno), freedom from fear (libertà dalla paura)... Dal 1946 cessarono di essere moneta di occupazione e si usarono insieme alle banconote normali, sino al 3 giugno 1950.