Mi spezza il cuore perchè
so che tu sei l'unico per me
non ti sembra
triste il fatto che
non ci sia mai stata una storia
e che non ci sarà
mai?
e tu non lo saprai mai
io non mostrerò mai
quel che provo,
quello di cui ho bisogno da te, no (x2)
con ogni sorriso arriva la
mia realtà, l'ironia
non scoprirai mai cos'è che mi ha lentamente ucciso
riesci a vedermi? riesci a capire?
....
martedì 20 agosto 2013
lunedì 19 agosto 2013
STORIA DELLA MIA GENTE
Pochi
giorni di ferie passati al mare in famiglia e un libro che mi ha lasciato un
segno dentro. Edoardo Nesi, premio strega 2011. La rabbia e l’amore della mia
vita da industriale di provincia.
Credo che
la storia di Prato e dei cinesi sia in grandi linee conosciuta da tutti, ma
vista da vicino momento per momento è stato come immergersi dentro di noi,
sangue, lacrime, sofferenza e rassegnazione.
Storia di
imprenditori di provincia che si vedono costretti a vendere tutto e veder crollare
tutto un mondo, un tessuto sociale intorno a loro.
“non c’è
nessuno, invece, che debba chiederci scusa per averci condannato a essere la
prima generazione da secoli che andrà a star peggio di quella dei nostri
genitori? Per averci fatto nascere e costruire i nostri sacrosanti sogni di
benessere e poi averci lasciati senza soldi e senza lavoro proprio quando
arrivava il momento di viverli, quei sogni?...”
Ancora
oggi ci domandiamo tutti come sia potuto accadere.
La cecità
dei nostri governanti certo, e la politica del non proteggersi, con ogni mezzo,
a questa globalizzazione che non ha fatto gli interessi locali e permesso ai
cinesi di invadere il mercato con prezzi ultra convenienti a scapito di
qualsiasi controllo e qualità.
E’ chiaro
che i soldi che si risparmiano con i prodotti cinesi sono gli stessi soldi che
servivano a pagare gli stipendi degli operai italiani, i mutui delle loro case
e le loro pensioni, le scuole dei loro figli, le loro macchine, i vestiti…
insomma tutto.
Per
ingenuità all’inizio si è pensato che il mercato cinese con i costi di
produzione bassi avrebbe consentito agli italiani ed europei di guadagnare sul
mercato mondiale. Peccato che nessuno a pensato che i cinesi una volta aperto i
mercati abbiano deciso di copiare tutto il copiabile con le loro materie prime
e i loro costi di produzione.
Altro che
tessuti italiani di pregio e qualità.
Questo
libro è di una nostalgia e malinconia struggente. I tessuti sono stati creati e
tessuti da persone, a cui è stato dato un nome e venivano riconosciuti a
seconda delle famiglie che ne creavano il disegno e il colore. Abbiamo perso
una ricchezza di inestimabile valore, mentre chi ci governa pensava a giocare
sempre lo stesso gioco dell’interesse personale.
Nessuno a
pensato che un popolo abituato a lavorare sotto una dittatura per 10 dollari al
mese con orari massacranti avrebbe retto e gioito nel lavorare nel nostro paese
agli stessi orari e stremi per 50 euro a settimana. Praticamente l’America.
Abbiamo
perso ogni tutela sul lavoro perché in questa globalizzazione alla fine regna
il dio denaro e pur di guadagnare si è passati sopra a qualsiasi diritto e
tutela, a favore di regole e paesi dove il lavoratore è meno tutelato e meno
pagato.
Il libero
mercato è un fallimento.
Alla fine
fanno cartello e si preme al rialzo, mai al ribasso.
Si vede
ancora adesso con la telefonia, gas e luce. Bollette triplicate negli anni. Un
furto e un inganno.
Tutte le
lotte sindacali fatte dai nostri padri si sono perse in pochissimi anni e
adesso sembrano una chimera per molti, forse per sempre.
Sotto la
dittatura dei mercati siamo tutti sotto ricatto e pur di lavorare e vivere si
china la testa e si va avanti… si tira a campare, a scapito di regole e
diritti. Tutto pur di pagare il mutuo, le bollette a fine mese e crescere i
figli.
Siamo
solo dei fantasmi di quello che avremmo potuto essere e siamo il fallimento di
un’intera generazione che ha potuto combattere e alzare la testa e gridare il
giusto.
Altrimenti
Berlusconi non sarebbe dove ancora stà e non continuerebbe a parlare come
ancora fa. Un popolo senza morale e senso di responsabilità è allo sbando, in
balia dei prepotenti e delle facce toste che si permettono qualsiasi delinquenza
con la tenacia di guidare le persone verso il baratro. Tutti dentro il
calderone e pazienza per i morti. In mancanza di guerre di qualche cosa si
dovrà pur morire. Siamo numeri per loro e i suicidi ormai si leggono a
colazione davanti al caffè e al cornetto come stato di fatto. Troppo faticoso
guardare dentro queste storie di dignità e di sofferenza. Meglio ignorare e
pensare ad altre bugie da dire, anzi da urlare. Così sembrano verità.
venerdì 9 agosto 2013
Piccola pausa
approfitto per riposarmi, leggere, fare qualche museo possibilmente di notte e dedicarmi ad amici e famiglia
possibilmente le mie ferie quest'anno saranno:
"NON ME CACA' ER CAZZO"!!!!
mercoledì 7 agosto 2013
Campagna contro l'abbandono degli animali... uahoo!!
Giuro che questa volta non parlo di sesso, visto trattasi di Rocco Siffredi.
Ho visto il suo video per caso e mi sono tagliata in due dalle risate.
Nel video, diffuso in rete su Youtube, l'attore si diverte a giocare con i suoi due cani, per poi lanciare un monito tra il serio e l'ironico al pubblico. A chi fosse intenzionato a sbarazzarsi del proprio cucciolo Siffredi risponde con una minaccia ben precisa: "Buone vacanze e mi raccomando, non abbandonate il vostro cane, se no arrivo e vi inc***". Più esplicito di così.
Che sia stato scelto come testimonial mi ha lasciato un po' perplessa, ma in fondo se lo hanno fatto le patatine Pai, perchè non i cani?!! Il celebre porno-attore ha deciso di mettere la sua popolarità al servizio di una campagna in favore dei migliori amici dell'uomo... e ai posteri l'ardua sentenza!!
Fosse fosse che un po' di terrorismo psicologico faccia il suo effetto... soprattutto sugli uomini. Sigh!!
Ho visto il suo video per caso e mi sono tagliata in due dalle risate.
Nel video, diffuso in rete su Youtube, l'attore si diverte a giocare con i suoi due cani, per poi lanciare un monito tra il serio e l'ironico al pubblico. A chi fosse intenzionato a sbarazzarsi del proprio cucciolo Siffredi risponde con una minaccia ben precisa: "Buone vacanze e mi raccomando, non abbandonate il vostro cane, se no arrivo e vi inc***". Più esplicito di così.
Che sia stato scelto come testimonial mi ha lasciato un po' perplessa, ma in fondo se lo hanno fatto le patatine Pai, perchè non i cani?!! Il celebre porno-attore ha deciso di mettere la sua popolarità al servizio di una campagna in favore dei migliori amici dell'uomo... e ai posteri l'ardua sentenza!!
Fosse fosse che un po' di terrorismo psicologico faccia il suo effetto... soprattutto sugli uomini. Sigh!!
martedì 6 agosto 2013
Wolverine
Pensavo fosse il seguito della saga XMEN ... che ignoranza.
Sono andata a vederlo proprio in 3D... con un po' di mal di mare devo dire, ogni tanto.
Grazie a mio figlio ho scoperto che invece è prima della serie XMEN - all'origine del tutto e quindi ieri ho visto sul computer il primo WOLVERINE uscito nel 2009. Se non altro ci capisco qualche cosa con l'ultimo che ho visto.
Mi dispiace per la MARVEL ma mi sembra un po' una cazzata tanta, un po' mi ha deluso.
Certo capisco che riportare un fumetto su un film non è cosa facile. Mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Allora è stato molto più carino PACIFIC RIM.
Certo deve piacere il genere, ovviamente.
... allora al prossimo Wolverine, e speriamo non in 3D.
Sono andata a vederlo proprio in 3D... con un po' di mal di mare devo dire, ogni tanto.
Grazie a mio figlio ho scoperto che invece è prima della serie XMEN - all'origine del tutto e quindi ieri ho visto sul computer il primo WOLVERINE uscito nel 2009. Se non altro ci capisco qualche cosa con l'ultimo che ho visto.
Mi dispiace per la MARVEL ma mi sembra un po' una cazzata tanta, un po' mi ha deluso.
Certo capisco che riportare un fumetto su un film non è cosa facile. Mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Allora è stato molto più carino PACIFIC RIM.
Certo deve piacere il genere, ovviamente.
... allora al prossimo Wolverine, e speriamo non in 3D.
lunedì 5 agosto 2013
Vita intelligente...
"La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti nell'Universo è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci"!!!...
Ecco parto da questo giusto presupposto per esprimere tutta la mia indignazione verso l'attenzione mediatica che continuano a dare al mafioso Berlusconi. Parlano parlano e io ho spento tutto. Se necessario per settimane. Non reggo più. Soprattutto non reggo le persone ignoranti e disoneste che continuano ad avere attenzione mediatica, invece di essere IGNORATI.
E basta!!
Ecco parto da questo giusto presupposto per esprimere tutta la mia indignazione verso l'attenzione mediatica che continuano a dare al mafioso Berlusconi. Parlano parlano e io ho spento tutto. Se necessario per settimane. Non reggo più. Soprattutto non reggo le persone ignoranti e disoneste che continuano ad avere attenzione mediatica, invece di essere IGNORATI.
E basta!!
venerdì 2 agosto 2013
Cinema estate...
The impossible
Cinema a
3 euro, significa anche vedere capolavori che si sono persi, o comunque film
che non sono più in sala. E’ con molto piacere che ho visto finalmente “THE
IMPOSSIBLE”, il film che parla di quel famoso tsunami del 2004, che difficilmente
potremmo dimenticare. Le immagini in tv non sono dimenticabili, nemmeno a
distanza di anni. Il film ci immerge nella tragedia con scene davvero molto
forti. La normalità di una resort vacanze, le famiglie a cena con i bambini e
la mattina dopo la tragedia. Intere famiglie spazzate via o distrutte per
sempre dal lutto. Soprattutto tanti bambini rimasti orfani o il contrario. Per
gli occidentali che tutto possono e che vivono nella immortalità della
tecnologia salvifica è come essere catapultati in un incubo in cui la natura ci
rende tutti uguali. Paradisi per le nostre vacanze. Ma nella tragedia la furia
ha colpito alla cieca. 12 mila morti. Un mare. Interi pezzi di costa dall'isola
di Phuket allo Sri Lanka sono stati cancellati dalla carta geografica, i
villaggi turistici demoliti.
Questa
ecatombe nel cuore del turismo globale espone una contraddizione stridente. Da
un lato con i Boeing 747 e i villaggi Club Med abbiamo cancellato le distanze.
Ma nel momento del dramma e del dolore le distanze tornano ad essere enormi:
fra il lusso delle infrastrutture turistiche e l'arretratezza delle
infrastrutture di sicurezza e prevenzione; fra i soccorsi riservati ai clienti
degli alberghi a 5 stelle, e gli aiuti che il resto della popolazione rischia
di attendere a lungo.
Gli
scienziati statunitensi hanno tentato invano di avvertire i colleghi dell'Asia
meridionale che un maremoto stava per investire le loro coste immediatamente
dopo il violentissimo sisma. D'altra parte non esiste un sistema
istituzionalizzato di allerta nelle zone interessate, perché catastrofi di
questa portata si producono circa una volta ogni settecento anni, ha spiegato
Charles McCreery, direttore dell'Amministrazione nazionale oceanica e
atmosferica a Honolulu. Pochi istanti dopo che gli strumenti avevano registrato
la violentissima manifestazione tellurica, McCrery e i suoi collaboratori si
sono messi in contatto telefonico con l'Australia, poi con i loro referenti
nella Marina militare statunitense, con diverse ambasciate americane e infine al
dipartimento di Stato. Ma non sono stati in grado di avvertire i Paesi
interessati del pericolo imminente, perchè nessuno di questi Paesi dispone di
un sistema istituzionalizzato di allarme. …
Destino o forse solo la forza della natura che ci ricorda la nostra mortalità.
Destino o forse solo la forza della natura che ci ricorda la nostra mortalità.
Perché
l’uomo è fatto così. Dimentica.
Ho
trovato questo bellissimo articolo scritto allora da Galimberti (scusate lo
riporto per intero anche se è un po’ lungo).
______________________________________________________________________
IL COMMENTO
La natura inumana
di
UMBERTO GALIMBERTI La natura inumana
Abbiamo chiamato "madre" la natura nel tentativo di propiziarcela e abbiamo dimenticato che la natura è semplicemente indifferente alle vicende umane. Come dice il Tao Te Ching al capitolo quinto: "Il cielo e la terra sono inumani: trattano i diecimila esseri come cani di paglia". Ma che ce ne facciamo della sapienza antica noi, uomini della tecnica, che pensiamo, con i nostri dispositivi, di dominare il mondo? Questo delirio di onnipotenza ci rende immemori e ci fa dimenticare che le sorti dell'uomo non sono nelle sue mani e neppure sono protette dallo sguardo benevolo di un Dio, ma custodite nel segreto inaccessibile di una natura che Goethe, in un suo saggio sulla natura del 1783 descrive come una folle danzatrice che nella sua danza sfrenata perde gli uomini che gli sono aggrappati senza fedeltà e senza memoria.
Scrive Goethe: "Natura! Da essa siamo circondati e avvinti, né ci è dato uscirne e penetrarvi più a fondo. Ci rapisce nel vortice della sua danza e si lascia andare con noi, finché siamo stanchi e le cadiamo dalle braccia. Viviamo nel suo seno e le siamo estranei. Costantemente operiamo su di essa e tuttavia non abbiamo alcun potere sulla natura. La vita è la sua invenzione più bella e la morte è il suo artificio per avere molta vita. Non conosce né passato né futuro. Il presente è la sua eternità".
Per reperire un senso e salvarsi dall'indifferenza della natura, l'uomo ha inventato la storia. Prima come scenario di esseri superiori che ha chiamato Dio e dèi, capaci di propiziare la buona stagione, i frutti del raccolto, le condizioni del vivere. Ma anche Dio e gli dèi si sono rivelati impotenti, i sacrifici degli uomini li lasciavano indifferenti.
Fu allora che l'uomo, congedatosi dagli dèi e da Dio, prese a costruire argini e spesse mura e, imitando i processi della natura, tentò di arginare la sua potenza con la tecnica: tecnica medica per evitare, come dice Ippocrate, la morte evitabile, la tecnica ingegneristica per costruire difese che impedissero catastrofi, la tecnica previsionale che allontanasse il più possibile l'inquietudine dell'imprevedibile.
Rassicurato dalla sua mente e dai prodotti della sua mente interrogò Prometeo, che aveva donato la tecnica agli uomini, ponendogli questa domanda: "È più forte la tecnica o la necessità che governa le leggi di natura?". Prometeo, amico degli uomini e inventore delle tecniche, dà la sua risposta lapidaria: "La tecnica è di gran lunga più debole della necessità che governa le leggi della natura". Così riferisce Eschilo nel Prometeo incatenato, e Sofocle, di rincalzo, nell'Antigone dice che l'aratro ferisce la terra, ma questa si ricompone dopo il suo passaggio. Allo stesso modo la nave fende la calma trasognata del mare, ma le acque si ricompongono perché la natura è sovrana.
Noi abbiamo dimenticato la sovranità della natura che, al dire di Eraclito, "nessun uomo e nessun Dio fece" e, inebriati dai nostri dispositivi tecnici, abbiamo dimenticato la sua potenza. Fedeli esecutori del comando biblico che invitava Adamo al dominio della terra, abbiamo trasformato il suo uso in usura. E per il breve periodo delle nostre vite e dei nostri miopi calcoli economici forziamo la natura a essere risposta alle nostre esigenze oltre la giusta misura.
La terra per noi è diventata materia prima e niente di più, il suolo coltre da perforare per estrarre energia dal sottosuolo, la foresta legname da utilizzare, la montagna cava di pietra, il fiume energia da imbrigliare, il mare riserva da esplorare per futuri sfruttamenti, l'aria spazio ove scaricare i veleni rarefatti delle nostre opere.
Non c'è nessun nesso tra l'incedere impetuoso dei nostri dispositivi tecnici e lo sconvolgimento delle acque e delle terre in quell'area del mondo che è stata l'India e l'Indonesia, ma un monito sì. Non dimentichiamo la potenza della natura e non abituiamoci a pensare che essa altro non è che materia prima, o deposito di rifiuti. Il trattato di Kyoto attende ancora molti paesi, tra cui l'Italia, al rispetto della natura.
Migliaia di morti, soprattutto tra i dannati della terra, i più indifesi, semplicemente perché più poveri, perché hanno per casa quattro assi inchiodate e per vivere un dollaro al giorno. Sono sempre i più deboli che la natura elimina seguendo il suo principio della selezione. Ma se oggi la debolezza non è decisa dalla biologia, ma dalla ricchezza e dalla disponibilità economica, che complicità abbiamo con la ferocia della natura?
Queste sono le due domande che il maremoto nel Sudest asiatico ci pone: 1. Che rispetto abbiamo della natura noi, uomini della tecnica che la visualizziamo solo come materia prima?; 2. Che rispetto abbiamo degli altri uomini, e che soccorso diamo a loro noi, ricchi della terra, che ammiriamo la loro natura nel passatempo delle nostre vacanze? Se sapremo rispondere a queste due domande con serietà, non fermeremo né i terremoti né i maremoti, ma eviteremo almeno che, per gran parte dell'umanità, ogni sussulto della terra sia strage.
(27
dicembre 2004)
TSUNAMI è
un termine giapponese, comunemente utilizzato anche nel resto del mondo (in
Italia si parla anche di "onda anomala"): si tratta di una serie di
onde oceaniche gigantesche generate di solito - ma non esclusivamente - da
movimenti tellurici con epicentro sul fondo del mare. Le onde possono anche
percorrere migliaia di chilometri lungo l'oceano, per poi abbattersi, sotto
forma di enormi pareti d'acqua, su quel che trovano lungo il loro cammino.
giovedì 1 agosto 2013
cara colazione
3 cappuccini 8.10
2 cornetti 4.00
1 fetta di crostata 3.50
_____________________________
totale 15.60
... vabbè che abbiamo osato metterci sedute al tavolino del bar sull'Isola Tiberina, vicino si al ristorante "della sora Lella"... molto turistico... ma anche vicino ai due hospedali dell'isola!!!
e che cazzo!!!... sono proprio dei ladri.
nemmeno a dire... ero in compagnia di due pensionate... che schifo!!
2 cornetti 4.00
1 fetta di crostata 3.50
_____________________________
totale 15.60
... vabbè che abbiamo osato metterci sedute al tavolino del bar sull'Isola Tiberina, vicino si al ristorante "della sora Lella"... molto turistico... ma anche vicino ai due hospedali dell'isola!!!
e che cazzo!!!... sono proprio dei ladri.
nemmeno a dire... ero in compagnia di due pensionate... che schifo!!
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