Pagine

martedì 28 luglio 2015

Prima o poi ti trovano...

Sono straconvinta che sono i libri ad arrivare nella nostra vita e a sceglierci e non il contrario... a me è capitato spesso e quando sabato ho aperto questo libro e ho trovato delle risposte che stavo aspettando da tempo ho capito che questo libro mi ha aspettata ed è stato aperto al momento giusto, ne un giorno prima nè un giorno dopo.
Quando riesco ad entrare dentro una storia la mia anima vola e perdo completamente il contatto con la realtà. Non vedo più chi mi circonda e confondo i contorni delle cose che spariscono di fronte a me come se fossi dentro due dimensioni parallele...
Mi piace perdermi dentro un libro in fondo avendo perso la voglia di leggere per mesi forse è una dimensione che mi è mancata tantissimo.

"NOn è quello che hai fatto nella tua vita passata a influenzare il presente, ma è ciò che fai nel presente che redimerà il passato e logicamente cambierà il futuro"...

" ...un giorno il tempo di questa vita finisce e la morte è solo una porta che si spalanca su un'altra dimensione..." "I nostri cari non li perdiamo mai - ci accompagnano sempre e semplicemente ci troviamo ad esistere in luoghi differenti... è un po' come i vagoni di un treno. Io non posso vedere che cosa accade nel vagone davanti, eppure negli scompartimenti ci sono persone che viaggiano proprio come me, come voi, come tutti. Il fatto di non poter comunicare con loro, di non vederli o non udirli non significa che non esistano, loro sono là..."
"la vita è un treno con molti vagoni..."

4 commenti:

  1. Un libro che devo leggere. Ciao.

    RispondiElimina
  2. Anche io mi perdo nei libri, nelle parole, nel tempo...
    Farsi trasportare dalle storie è come un'esperienza extracorporea. Non tutti però riescono: molti leggono e basta.

    RispondiElimina
  3. caro Paulo io preferisco godermi questa vita che " di diman non v'è certezza" dove in tanti preferiscono restare il più a lungo possibile " in questa valle di lacrime... gementi e piangenti" dell'aldilà poco ce ne importa.
    buone vacanze a tutti e godetevele.

    RispondiElimina
  4. Di solito un libro ci colpisce perché contiene qualcosa su cui stiamo già riflettendo da tempo ma non riusciamo ancora a focalizzare, a mettere "nero su bianco".
    Coelho lo apprezzavo molto nei primi libri, semplici e scorrevoli ma comunque con un significato. Nel tempo ha voluto rendersi più "ricercato" e, almeno per quanto mi riguarda, mi è un po' scaduto. Aleph... lo ricordo come suo titolo, ma se devo essere sincero non ricordo se l'ho letto o no (senz'altro un'esemplificazione di senilità precoce :-D). Comunque non è importante: un libro può anche non essere granché, ma colpirti per quanto scritto sopra o, al contrario, aver ricevuto i premi più grandi... ma non dirti nulla personalmente :-)

    www.wolfghost.com

    RispondiElimina